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n.15 settembre 2014
GRID
SMART
Con il termine smart grid si intende quell’insieme di strutture e pro-
cedure operative fortemente innovative che, oltre a mantenere un
elevato livello di sicurezza e af¿dabilità dell’intero sistema elettrico,
sono anche in grado di far fronte ai numerosi problemi legati alla
gestione della Generazione Diffusa (GD), alle possibilità di control-
lo del carico da parte del sistema, alla promozione dell’ef¿cienza
energetica e ad un maggiore coinvolgimento degli utenti ¿nali, attivi
e passivi (che comprendono anche nuove tipologie come i veicoli
elettrici o i sistemi di storage), in relazione al mercato elettrico.
L’innovazione che negli ultimi anni ha maggiormente inciso sul
Sistema Elettrico nazionale è di certo costituita dalla GD che ha
richiesto un cambio radicale nella gestione dei sistemi di controllo,
regolazione protezione e automazione delle reti di distribuzione in
Media e Bassa Tensione.
Nello scenario attuale le reti di distribuzione in Media e Bassa Ten-
sione sono dotate di vari sistemi di controllo, regolazione e prote-
zione, nonché di un elevato grado d’automazione necessario per
garantire il corretto funzionamento della rete. Tuttavia queste reti
non sono state pensate per accogliere generazione. Diventa es-
senziale sviluppare nuove modalità di gestione delle reti verso le
smart grid che permettano una maggiore sicurezza di esercizio, e,
con prospettive di applicazione più lunghe, lo sviluppo di innovati-
ve procedure di approvvigionamento delle risorse per il servizio di
dispacciamento, con particolare riferimento agli impianti di GD e
agli impianti alimentati dalle Fonti Rinnovabili Non Programmabili
(Frnp) magari per il tramite di un dispacciamento locale effettuato
dai distributori di energia elettrica.
Principali criticità per il sistema elettrico
Sicurezza: con particolare riferimento al funzionamento del Siste-
ma di Protezione di Interfaccia che, prima degli interventi messi in
campo a partire da marzo 2012, poteva dar luogo a problemi locali
(uno o più impianti di GD continuano ad alimentare una porzione
della rete di distribuzione dopo la disconnessione della stessa dal
resto del sistema elettrico, isola indesiderata) o a problemi globali
(in occasione di signi¿cativi transitori di frequenza sulla Rete di Tra-
smissione Nazionale, la GD non partecipava al contrasto della per-
turbazione in atto sul sistema, bensì ne aggravava l’entità, facendo
mancare il proprio apporto in tempi brevissimi).
Regolazione della tensione: uno o più impianti di GD possono por-
tare la tensione a valori eccessivi nel punto di connessione, soprat-
tutto in caso di inversione di Àusso.
Da parte della Aeeg è in corso una generale revisione della disci-
plina del dispacciamento, per tenere in conto del nuovo contesto
strutturale e di mercato e delle conseguenti maggiori esigenze di
Àessibilità del sistema. Ciò potrebbe consentire di meglio valorizza-
re (anche economicamente) i servizi utili per il sistema elettrico che
gli impianti di generazione (soprattutto quelli non programmabili)
a cura di Anie Energia
Le reti di distribuzione sono dotate di vari sistemi
di controllo, regolazione, protezione e di un
elevato grado d’automazione ma non sono state
ideate per accogliere generazione. È necessario
sviluppare nuove modalità di gestione delle reti
verso le smart grid che migliorino le sicurezza di
esercizio e lo sviluppo di innovative procedure di
approvvigionamento delle risorse per il servizio di
dispacciamento.
SOLUZIONI
TECNOLOGICHE
E INNOVATIVE