Energia_Ambiente_15 - page 82

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n.15 settembre 2014
Il 24 marzo 2014, presso il
Politecnico di Milano, Aiat ha
organizzato il Seminario dal
titolo “Energia rinnovabile da
biodigestori in Apurimac ed
esperienze in Paesi in via di
sviluppo”. Il seminario è stato
organizzato per presentare
i risultati di una fase del
progetto “Energia rinnovabile
da biodigestori in Apurimac”
coordinato dall’Associazione
Apurinac: questo progetto ha
ottenuto interessanti risultati
grazie ad una vincente
collaborazione tra una Ong
specializzata in progetti di
cooperazione (Apurimac), un
dipartimento universitario (il Diiar
del Politecnico di Milano) ed Aiat.
Dopo i saluti della professoressa
Betti, Preside della Scuola di
Ingegneria Civile, Ambientale
e Territoriale del Politecnico
di Milano e l’introduzione di
Adriano Murachelli, presidente
Aiat, Maurizio Misitano,
coordinatore del progetto
per conto dell’associazione
Apurimac, ha illustrato i risultati
socio-economici ottenuti fino ad
ora. Il progetto ha permesso la
ristrutturazione delle due aziende
ed installato quattro biodigestori
che hanno prodotto 192 m
3
di
biogas fino a settembre 2013,
utilizzato nelle aziende agricole
come energia combustibile e
per produrre energia elettrica in
forma eventuale, con riduzione
dell’acquisto di altre fonti
d’energia. Si sono inoltre registrati
aumenti della produzione agricola
(foraggio per allevamento) del
70% in Vilcabamba e del 100%
in Mollebamba e un aumento
della produzione zootecnica
del 50% in Vilcambamba e
del 100% in Mollebamba.
Contemporaneamente sono stati
realizzati corsi di formazione
per circa 200 persone ed è
stato avviato un programma di
microcredito con la cooperativa
Los Andes a supporto di attività
agroalimentari. Misitano ha
sottolineato che il progetto
ha avviato un processo di
sensibilizzazione ambientale e di
valorizzazione del territorio che
stimolerà la popolazione locale
a proporre modelli di sviluppo
sostenibili. Successivamente
si è toccato l’aspetto tecnico
del progetto. Davide Scaglione,
dottorando del Dica, sezione
ambientale del Politecnico ha
illustrato lo stato dell’arte della
digestione anaerobica nei
paesi in via di sviluppo, mentre
Lorenzo Ivan Balzaretti e
Danila Pia Brunetti, che hanno
sviluppato le loro tesi di laurea
magistrale nell’ambito del
progetto, hanno rispettivamente
parlato del modello matematico
per biodigestori in Paesi in via
di sviluppo e della valutazione
delle prestazioni dei biodigestori
installati sulle Ande Peruviane.
In uno spirito di collaborazione
tra esperti interessati al binomio
‘tutela ambientale – cooperazione
internazionale’, altri esperti
hanno portato la loro esperienza.
Andrea Schievano, ricercatore del
Gruppo Ricicla del Dipartimento
Scienze Agrarie Ambientali
dell’Università degli Studi di
Milano ha fatto una presentazione
dal titolo “Sviluppo di un prototipo
di biodigestore per Paesi in via
di sviluppo”. Successivamente
Michele Giavini di ARS ambiente
ha illustrato, a partire da una loro
esperienza diretta in Africa, alcuni
esempi di digestori a tamburo
galleggiante a piccola scala.
Infine Guido Scaccabarozzi di
ArbioItalia ha presentato un
progetto per la promozione
di uno sviluppo sostenibile
nella regione amazzonica
peruviana, illustrando dei modelli
di conservazione produttiva
che possono garantire la
coesistenza forestale con la
produzione commerciale. Le
presentazioni del workshop sono
presenti sul sito di Aiat
Energia rinnovabile
da biodigestori
nei Paesi in via di sviluppo
NOTIZIE FLASH
Da maggio 2014 Aiat è entrata
a far parte della ‘Consulta
delle Professioni’ della Camera
di Commercio di Milano. In
particolare partecipa al tavolo
‘Ambiente e Sostenibilità’.
Le elezioni del nuovo Consiglio
Direttivo Aiat per il periodo
2015-2017 si terranno a Rimini
in concomitanza di Ecomondo
(5-8 novembre 2014). Gli
associati riceveranno la
convocazione tramite la maling list
dell’Associazione.
Grande successo del seminario
congiunto Aiat-Ecopneus - Ordine
Ingegneri della Provincia di
Catania dal titolo “Soluzioni
ingegneristiche nel riciclo dei
riÀuti: il caso del PFU”, tenutosi a
Acicastello (CT) il 4 luglio 2014
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