EMISSIONI
RIDUZIONE
L’esaÀuoruro di zolfo, comunemente noto come SF6,viene utilizza-
to da molti anni come mezzo di commutazione e isolamento negli
interruttori a media e alta tensione. Oggi sappiamo tuttavia che
l’SF6 presenta molti svantaggi, come un impatto ambientale inac-
cettabilmente elevato. Poiché oggi sono disponibili valide alterna-
tive per la maggior parte delle applicazioni, è venuto il momento di
riÀettere sull’opportunità di utilizzare l’SF6.
Non è dif¿cile comprendere perché, in passato, l’SF6 venisse con-
siderato la soluzione ideale per l’estinzione degli archi di commu-
tazione e l’isolamento degli interruttori ad alta e media tensione.
Nella maggior parte dei casi, infatti, è chimicamente inerte e, di per
sé, non è tossico. Inoltre, è ignifugo, termicamente stabile e re-
lativamente economico. Presenta inoltre eccellenti caratteristiche
elettriche. È un ottimo agente isolante e, grazie al suo breve tempo
di recupero dielettrico, è perfetto per estinguere gli archi generati
durante le operazioni di commutazione.
L’introduzione dell’SF6 nelle applicazioni con interruttori, a metà
degli anni ‘70, ha inoltre permesso di realizzare apparecchiature
con dimensioni ¿siche molto inferiori a quelle con isolamento a
olio o ad aria che si utilizzavano a quell’epoca. In pratica, quando
l’SF6 è stato adottato nelle applicazioni elettriche sembrava sem-
plicemente troppo bello per essere vero. E infatti era proprio così.
Quali sono i problemi dell’SF6?
Innanzitutto, e soprattutto, si tratta di un gas a effetto serra con
un elevatissimo potenziale di surriscaldamento globale. Tutti sap-
piamo che gli alti livelli di emissioni di biossido di carbonio (CO
2
)
attualmente prodotti dal mondo industrializzato generano il cosid-
detto effetto serra, in cui i livelli eccessivi di CO
2
nell’atmosfera
intrappolano il calore del sole determinando il surriscaldamento
globale e cambiamenti climatici. La CO
2
non è tuttavia l’unico gas
responsabile di questo effetto. Anche altri gas che vengono rila-
sciati continuamente nell’atmosfera contribuiscono all’effetto ser-
ra, e molti di questi intrappolano il calore ancora più ef¿cacemente
della stessa CO
2
.
Il rapporto tra l’ef¿cacia con cui un determinato gas intrappola i
raggi solari e quella della CO
2
prende il nome di ‘potenziale di sur-
riscaldamento globale’ (GWP, Global Warming Potential) del gas.
Ad esempio, un gas con GWP pari a 100 ha un potenziale di surri-
scaldamento globale 100 volte superiore a quello della CO
2
. L’SF6
ha un GWP enorme, pari a 23.900, per cui risulta il più potente
gas a effetto serra incluso nell’elenco dell’International Panel on
Climate Change (Ipcc).
Ma non è tutto. L’SF6 ha un tempo di permanenza nell’atmosfera
di 3.200 anni, pertanto il gas rilasciato oggi continuerà a inÀuenza-
re il clima ancora per molti anni a venire. Per mantenere sotto con-
trollo questi problemi, in seguito al protocollo di Kyoto l’SF6 è stato
incluso nell’elenco delle sostanze di cui è necessario minimizzare
l’utilizzo e le emissioni. Infatti è stato proibito l’uso dell’SF6 nella
Paolo Tagliabue*
L’esafluoruro di zolfo, utilizzato da molti
anni come mezzo di commutazione e
isolamento negli interruttori a media e alta
tensione, presenta molti problemi dal
punto di vista ambientale. Mentre, per ora,
non ci sono valide alternative per le
applicazioni ad alta tensione, esiste una
nuova generazione di interruttori a media
tensione, privi di SF6, che si basano su
una tecnologia di vuoto utilizzata insieme
a un isolamento solido.
L’SF6 NELLE APPLICAZIONI
A MEDIA TENSIONE
È GIUNTO IL MOMENTO DI RIPENSARCI
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n.15 settembre 2014
*Product Marketing Manager, Eaton