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n.15 settembre 2014
ACQUA
GESTIONE
La provincia di Sondrio è conosciuta anche per l’abbondante disponibilità
di acqua, al punto che già agli inizi del ‘900 le società elettriche ne avevano
compreso il potenziale e dato inizio a una serie di grandi interventi per la
produzione idroelettrica. A distanza di quasi un secolo, questo territorio di
poco più di 180.000 anime [3] conta una potenza installata di circa 2.174
MW – corrispondenti al 12% dell’intero parco centrali installato in Lombar-
dia – che produce circa 3.600 GWh/anno, ossia il 6% della produzione
complessiva regionale e quasi il 40% della produzione idroelettrica lom-
barda [4].
Servizio Idrico
Per quanto riguarda la distribuzione delle acque destinate al consumo
umano, l’elemento caratteristico dell’ATO di Sondrio è costituito dal pre-
valente approvvigionamento mediante sorgenti, che rappresentano il 98%
dei punti di captazione complessivi [5].
Le sorgenti sono spesso ubicate in zone di alta montagna e questo com-
porta normalmente il prelievo di acque di buona qualità già all’origine,
essendo poco o per nulla inÀuenzate da attività antropiche; di riÀesso si
hanno bassi costi di gestione legati alla potabilizzazione.
Altro elemento caratteristico del territorio montano è l’approvvigionamento
per gravità: le acque captate dalle sorgenti vengono convogliate in serbatoi
per il tramite di adduttrici lunghe anche diversi chilometri. Nell’affrontare
dislivelli di parecchie centinaia di metri, su di esse si rende necessaria l’in-
terposizione di vasche di rottura della pressione, altrimenti dannosa per le
tubazioni. A parte qualche rara eccezione laddove è necessario pompare
acqua in contro pendenza, è evidente che tale tipologia di approvvigiona-
mento non presenta costi di energia elettrica, tipici invece in pianura per
l’emungimento da pozzi.
Gestioni esistenti
Acque potabili in quantità e qualità suf¿cienti, e bassi costi di gestione, han-
no fatto inmodo che i Comuni non sentisseromai la necessità di aggregare
la gestione degli acquedotti. Anche nel segmento fognatura si registrano
bassi costi di gestione, poiché le reti costruite ad arte, sfruttando le penden-
ze, minimizzano il numero di stazioni di pompaggio per il rilancio del reÀuo.
È solo per dividere gli ingenti costi della depurazione che i Comuni hanno
avuto la tendenza a riunirsi in Consorzi prima, Società poi. La Tabella 1
riassume lo stato dei servizi idrici in Provincia di Sondrio a febbraio 2014 [6].
Piano Ambito e af¿damento del SII
La decisione di iniziare il processo per giungere alla gestione unitaria dei
servizi idrici è maturata a seguito di importanti novità intervenute nel qua-
dro regolatorio. Innanzitutto Regione Lombardia, con Legge n.21 del 27 di-
cembre 2010, ha attribuito i compiti delle soppresse Autorità d’Ambito alla
Province e al Comune di Milano, rendendo in questo modo la Provincia di
Sondrio unico soggetto responsabile del proprioATO.
In secondo luogo, con il Decreto Legge 201/11 (cd ‘Salva Italia’), il Legisla-
tore nazionale ha individuato nell’Autorità per l’energia elettrica e il gas il
nuovo soggetto Regolatore dei Servizi Idrici avente competenza inmateria
tariffaria. L’Autorità, nel pieno dei poteri conferitegli dalla Legge istitutiva
n.481/1995, ha iniziato dapprima un percorso di conoscenza del settore,
e successivamente un percorso teso alla regolarizzazione delle gestioni.
La Provincia di Sondrio, consapevole del gran numero di gestioni non
conformi ricomprese nell’ATO, intuendo le dif¿coltà alle quali sarebbero
andati incontro molti Comuni nell’intento di superare le proprie criticità, ha
deciso di imprimere nel tessuto amministrativo locale un cambio culturale,
teso ad armonizzare le gestioni sotto l’egida di un unico Gestore per tutto
il territorio.
Invero anni addietro, con lungimiranza, e insieme agli altri Enti Locali del-
la provincia, aveva già costituito il soggetto preposto alla gestione aggre-
gata dei servizi pubblici locali in materia ambientale. Con capitale sociale
L’ULTIMO ATO D’ITALIA
Paolo Lombardi*
Sondrio, ultima Provincia a nord della
Lombardia, è stato anche l’ultimo ATO [1]
ad essersi insediato in Italia [2]. Territorio
interamente
montano, splendide valli al
confine con la Svizzera e con l’Alto Adige,
è conosciuto per il turismo, le eccellenze
agroalimentari e le numerose stazioni
sciistiche.
*Direttore dell’Uf¿cio d’Ambito della Provincia di Sondrio