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CLR
Il trattamento delle acque reflue è un processo
complesso che per essere ben controllato
richiede un accurato monitoraggio dei parametri
che lo governano. Ad esempio, la misura del
pH e del potenziale Redox nel sedimentatore
primario permette di proteggere le vasche di
ossidazione dall’ingresso di inquinanti che
potrebbero compromettere la sopravvivenza
dei microorganismi della depurazione aerobica;
la misura del pH nei trattamenti avanzati
serve per regolare l’addizione di calce per
l’abbattimento dei solidi sospesi residui e,
successivamente, l’addizione di CO
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per la
neutralizzazione dell’effluente. La funzionalità
dell’impianto di depurazione e l’ottimizzazione
dell’uso di reagenti chimici dipende dal
buon funzionamento della strumentazione
di analisi che va scelta tenendo conto delle
caratteristiche di precisione richieste, ma
soprattutto della affidabilità dei sensori una
volta installati. Nei trattamenti di ossidoriduzione
nei reflui industriali, nei sedimentatori
primari dei depuratori civili e nei trattamenti
di neutralizzazione con calce, l’elevata
concentrazione di sostanze inquinanti e la
presenza di solidi sospesi abrasivi ed altamente
incrostanti aggredisce gli elettrodi di riferimento
dei sensori tradizionali di pH e Redox e li
degrada rapidamente: in breve tempo la misura
non è più vera e l’elettrodo di riferimento deve
essere sostituito.
La soluzione proposta da
CLR
è una sonda pH
o Redox ad immersione con elettrodi separati
e corpo a riempimento totale di elettrolita.
L’elettrodo di riferimento (particolarmente
resistente all’inquinamento) è posizionato
all’interno del corpo sonda ed è protetto
da un ponte salino di grande volume che
svolge la duplice funzione di fare da barriera
tra l’inquinante ed il riferimento e di creare
un buon battente idraulico sul setto poroso
mantenendolo così pulito. Questo tipo di sonda
richiede poca manutenzione (pulizia periodica
e rabbocco di elettrolita quando necessario)
e garantisce misure e regolazioni precise ed
affidabili per lunghi periodi. In caso di presenza
elevata di sostanze incrostanti, oleose o
inquinanti, che reagiscono con gli elettrodi di
riferimento rovinandoli (ad esempio gli ioni Hg
++
,
Pb
++
, Cu
++
, ClO
4-
, Ag
+
, Br
-
, I
-
, CN
-
, S
=
) l’impiego
di sensori pH o Redox con elettrodi di tipo
differenziale garantisce elevata affidabilità per
lunghi periodi con necessità di manutenzione
pressoché nulle. I riferimenti degli elettrodi di
pH e Redox differenziali sono inoltre immuni
agli effetti, deleteri per i captatori interni, delle
correnti parassite nel campione in analisi.
Il sensore ed analizzatore di ossigeno disciolto,
Rose-
mount Analytical RDO
, a principio ottico, è utilizzato
nell’ambito dei bacini di aerazione e nelle vasche di sedimen-
tazione degli impianti di depurazione delle acque. Il sensore
è molto più resistente al fouling di un sensore polarografico,
un vantaggio importante nel trattamento delle acque reflue
dove lo sporcamento è il problema principale. La ridotta sen-
sibilità alla filmazione implica una significativa riduzione dei
costi operativi correlati alle operazioni di rigenerazione e una
maggiore affidabilità della misura. Il sensore è disponibile sia
con cavo integrato sia con connessione rapida. Un fitting da
1” e ¼ FPT è presente sul retro del sensore; questo partico-
lare permette l’inserimento di una guarnizione per installare il
sensore in immersione. Il sensore non richiede il campiona-
mento del fluido, essendo in grado di lavorare direttamente
in immersione in vasca. La manutenzione è facile e rapida e
consiste, fondamentalmente, nella sostituzione della parte
superiore del sensore una volta l’anno. L’analizzatore accet-
ta uno o due sensori ed è dotato di un display a due righe
che può essere personalizzato con misure in mg/L (ppm) di
ossigeno, percentuale di saturazione, pressione parziale di
ossigeno e temperatura per entrambi i sensori. Il display può
anche essere configurato per visualizzare la pressione baro-
metrica attuale. L’analizzatore è dotato di due uscite 4-20 mA
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n.15 settembre 2014
CAPRARI
Tutta l’esperienza maturata e la tecno-
logia presente sulla serie
non-stopK+
sono state trasferite sulla gamma K-
Kompact: l’idraulica non intasabile e gli
ampi passaggi liberi sulle giranti a cana-
li evitano fermi macchina e costosi
interventi di manutenzione. La
Serie K-Kompact di
Caprari
è dotata di idraulica idonea
per il pompaggio di acque
reflue con elevati quantitativi
di sabbia e altri solidi in sospen-
sione. Queste macchine sono le
più indicate in applicazioni in camera asciut-
ta e sono azionate da motori elettrici di su-
perficie ad alta efficienza secondo Regola-
mento 640/2009, in vera classe di efficienza
IE3. A seguito dell’ampliamento di gamma,
le dimensioni legate alle più alte portate e
alle maggiori potenze motore, non hanno
impedito di mantenere la caratteristica com-
pattezza delle macchine, punto di forza della
serie K-Kompact. La costruzione è ancora
più solida. La pompa Caprari
non-stopK+
è
una macchina con effi-
caci sistemi di: antisedi-
mentazione lato aspira-
zione; taglio fibre nella
zona retro girante e
conseguente prote-
zione della tenuta
meccanica; paletta-
tura sul disco al moz-
zo con il duplice effetto
di pulizia della zona a
protezione della te-
nuta e di compensa-
zione della spinta assiale
a protezione dei cuscinetti.
Nelle idrauliche a canali delle elettropompe
sommergibili e così pure in questa serie,
Caprari ha introdotto un sistema di guida
idrodinamica sul rasamento in aspirazione
che assicura una costante ed abbondante
lubrificazione della zona tra l’anello sede
e la girante che viene così meglio guidata.
L’albero e i cuscinetti sono in questo modo
protetti dalle sollecitazioni radiali.
RASSEGNA
ACQUA
EMERSON PROCESS MANA
1...,10,11,12,13,14,15,16,17,18,19 21,22,23,24,25,26,27,28,29,30,...86
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