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n.15 settembre 2014
ACQUA
GESTIONE
Teoria della ricarica ottimale
Fattori che inÀuenzano l’estensione dell’intrusione marina
Con riferimento agli acquiferi con¿nati, J. Bear ha formulato la
seguente relazione tra la distanza L dal mare ¿no a cui il fronte
d’intrusione salina si propaga, la conduttività K dell’acquifero e la
portata unitaria q (m
2
/s):
L=KB
2
/2qG
(1.1)
Nell’equazione G rappresenta il rapporto tra la densità dell’acqua
dolce e la differenza di densità tra l’acqua dolce e salata, a cui
Ghyben e Herzberg hanno dato il valor medio di 40.
Se si applica l’equazione di Darcy, che dice che la portata uni-
taria q (portata dell’acquifero con¿nato divisa la larghezza della
sezione di Àusso) è uguale al prodotto del gradiente idraulico J
moltiplicato per lo spessore dell’acquifero B e per la conduttività
idraulica K, la relazione precedente può essere sempli¿cata nel-
la seguente maniera:
L=B/2GJ (1.2)
Se G=40 si può scrivere:
L=B/80J (1.3)
Per cui la distanza del fronte d’intrusione marina dal mare di-
pende fondamentalmente dal gradiente idraulico (maggiore è J,
minore è la distanza L) e dallo spessore dell’acquifero, la cui di-
pendenza con L è direttamente proporzionale. Dal momento che
lo spessore dell’acquifero e il gradiente idraulico rappresentano i
fattori che effettivamente inÀuenzano l’estensione dell’intrusione
verso l’entroterra e il carico idraulico fondamentalmente control-
la la profondità dell’interfaccia, sembra possibile, operando su
questi fattori, mantenere la stabilità del fronte di avanzamento
del cuneo salino e la sua profondità. Uno dei metodi più diffusi
utilizzato al ¿ne di prevenire l’estensione del cuneo salino verso
l’entroterra e contemporaneamente di approfondire l’interfaccia
acqua dolce - acqua salata, è di ricaricare l’acquifero per mezzo
di pozzi, in cui avvenga un innalzamento moderato, che si pro-
paghi in alto verso l’interfaccia, che in questa maniera riporta un
abbassamento. Nel caso di suoli strati¿cati e sedimenti alluvio-
nali eterogenei, in cui strati a diversa conduttività si susseguono
verticalmente, si ha un cono di portata nel pozzo con un’esten-
sione diversa a seconda della profondità e della trasmissività
dell’acquifero. L’ef¿cacia della portata varia quindi a seconda
della serie verticale della trasmissività dell’acquifero; infatti, que-
sto studio tratta il problema dell’ottimizzazione della portata di
barriere di carica in ambienti costieri. È sembrato quindi utile
disporre dei criteri da seguire al ¿ne di ottenere, per la stessa
Maddalena Vitali
Gli acquiferi delle aree costiere possono subire un grave danno, per la salinizzazione delle
loro acque, dall’intrusione salina. Nelle zone più soggette a tale fenomeno, sono spesso
impiegati pozzi che alimentano la falda con acqua dolce che ostacolano efficacemente
l’intrusione salina, mantenendola lontana dai punti nei quali avviene il prelievo della acque
potabili. È stata studiata una tecnica per migliorare l’efficacia delle barriere di ricarica de-
nominata ‘ricarica differenziale’.
UTILIZZO DELLA RICARICA
DIFFERENZIALE
ALFINE DI EVITARE L’INTRUSIONE SALINA
Foto: DanMS