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n.15 settembre 2014
Figura 2 - Fonti di contaminazione da farmaci e diffusione negli ecosistemi
RASSEGNA
ACQUA
Tabella 1 - Concentrazione di alcuni principi farmaceutici nei fiumi europei (espressa in ng/L)
Paesi europei
Concentrazione
Naproxene Ketoprofene Ibuprofene
Diclofenac
GemÀbrozil
Carbamazepina
Austria
0-5
0-63
1-14
29-91
Belgio
0-428
0-223
0-1105
2-81
0-17
202-1005
Bulgaria
0-4
0-222
3-44
0-2
467-2152
Cipro
0-9
0-518
2-175
0-947
4-11561
Rep. Ceca
5-17
0-53
92-389
7-18
127-214
Francia
2-47
0-67
17-66
0-17
0-34
7-204
Germania
0-16
0-25
0-51
1-35
0-14
14-456
Ungheria
4-21
10-60
3-247
0-65
40-3192
Lussemburgo 9-59
0-45
20-230
2-10
3-7
17-690
Norvegia
10-20
6-140
0-38
0-270
Romania
0
14-239
0-198
3-209
0-31
Slovenia
0-119
0-29
0-77
1-20
0-5
6-16
Spagna
0-131
0-4576
0-51
0-851
10-219
Svezia
0-7
0-32
0-5
0-7
0-2
4-34
Svizzera
3-12
0-11
3-28
0-2
55-239
Regno Unito 0-83
4-500
0-10
0-26
2-205
Turchia
47-2027
27-31323
0-43
20-31
68-306
pressioni anche in relazione alla loro presenza. Di
fatto, i dati ambientali sui contaminanti emergenti
sono spesso scarsi ed i protocolli analitici per
molti di essi sono in fase di messa a punto
o non sono stati ancora armonizzati a livello
europeo, rendendo difficoltosa la comparazione
e l’interpretazione dei risultati disponibili. Per
questi motivi, i contaminanti emergenti non sono
inclusi nei programmi di monitoraggio di routine
nei diversi Paesi e tali difficoltà rappresentano il
principale ostacolo all’emanazione di normative
finalizzate alla loro regolamentazione da parte
degli organismi preposti. Tra i contaminanti
emergenti, un crescente interesse da parte della
comunità scientifica si sta indirizzando verso i
composti farmaceutici ad uso umano, in ragione
della loro diffusione massiva negli ecosistemi
acquatici: migliaia di tonnellate di farmaci sono
utilizzate annualmente su scala globale con
finalità diverse, quali la prevenzione, la diagnosi,
la cura o semplicemente per migliorare lo stato di
salute dell’organismo umano. È difficile stimare in
modo accurato le quantità di farmaci consumati e
potenzialmente immessi nell’ambiente, in quanto
le prescrizioni mediche con ricetta forniscono
un’indicazione grossolana delle dosi realmente
utilizzate e la vendita da banco non è facilmente
controllabile.
Nella sola Unione Europea sono
correntemente utilizzati circa 3.000 principi
attivi tra antinfiammatori, antidepressivi,
antibiotici, antidiabetici. Dal decimo rapporto
dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei
farmaci (OsMed) curato dall’Agenzia Italiana
del Farmaco (Aifa) e dall’Istituto Superiore
di Sanità risulta che negli ultimi dieci anni il
consumo di medicinali in Italia è salito del
60% con un incremento annuo di circa il 6%
nquinamento
ambientale da farmaci è sostanzialmente
di natura antropogenica, poiché i principi
attivi somministrati sono solo in piccola
parte trasformati e/o trattenuti all’interno
dell’organismo, mentre la maggior parte viene
escreta attraverso le vie urinarie come composti
parentali o sotto forma di metaboliti ancora
attivi. I residui farmaceutici dalla rete fognaria
raggiungono gli impianti di depurazione dei
reflui civili, e si ritrovano in concentrazioni
biologicamente attive nei corpi idrici recettori
(Figura 2). È stato calcolato che circa il 70-80%
dell’immissione totale nell’ambiente acquatico
di residui farmaceutici è imputabile ad una
inefficienza di abbattimento nel trattamento