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n.17 marzo 2015

ACQUA

SOLUZIONI

Con un’estensione di quasi 20.000 km

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tra l’Adriatico e lo Ionio,

la Puglia è la più vasta regione del Meridione d’Italia. Da sem-

pre, la natura del suolo e del sottosuolo non consente accumuli

o riserve d’acqua, in quanto né la pietra viva calcarea né quella

carsica porosa sono in grado di trattenere l’acqua che, di con-

seguenza, penetra verso il basso concentrandosi soprattutto a

grande profondità, dove il contatto con le acque salmastre e ma-

rine ne compromette l’utilizzo da parte dell’uomo.

Per questi motivi, l’ideazione di un acquedotto regionale per il

trasporto e il direzionamento dell’acqua ha radici lontane nella

storia. Intorno al 1860, infatti, si iniziò a percepire l’esigenza di

portare l’acqua in modo capillare nel territorio per l’approvvigio-

namento idrico, la potabilizzazione, i servizi igienico-sanitari.

Per via delle caratteristiche sopracitate ed essendo la Puglia una

regione priva di fiumi rilevanti per l’approvvigionamento idrico,

si diede il via a un’opera molto importante da un punto di vi-

sta dell’ideazione stessa del progetto acquedottistico. A inizio

del ‘900 iniziarono i primi lavori di realizzazione di quella che

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PUGLIESI DEL TERZO

MILLENNIO

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Grazie alla soluzione Siemens, Acquedotto Pugliese è in grado di accedere a

informazioni storicizzate, con la possibilità di effettuare trend, bilanci e tutto ciò

che può essere utile all’ottimizzazione del funzionamento dell’intera rete idrica e

di ogni singolo impianto.