Codexis e Chemtex insieme per la commercializzazione di prodotti chimici di origine bio

Le due società hanno raggiunto con successo la fase di scale-up industriale nel processo di produzione di CodeXol di alcoli grassi, utilizzando gli zuccheri ottenuti da biomasse non ad uso alimentare

Pubblicato il 19 giugno 2013

Codexis, società che sviluppa enzimi ingegnerizzati, utilizzati nella produzione di prodotti farmaceutici, chimici e biocarburanti, e Chemtex, azienda operante nell’ingegneria chimica e nel settore delle rinnovabili, hanno raggiunto con successo la fase di scale-up industriale nel processo di produzione di CodeXol di alcoli grassi, comunemente impiegati nell’industria dei detergenti, utilizzando gli zuccheri ottenuti dalle biomasse lignocellulosiche.

La tecnologia è stata provata su scala dimostrativa nell’impianto costruito presso il Centro Ricerche Chemtex di Rivalta Scrivia e rappresenta un grande successo negli sforzi compiuti da entrambe le aziende nello sviluppo di una tecnologia integrata per la produzione di alcoli grassi da biomasse.

Questo risultato è stato ottenuto attraverso l’utilizzo combinato della tecnologia Proesa, che permette di estrarre zuccheri dalle biomasse, e CodeXyme 4X cellulasi (enzima specifico per la cellulosa) prodotto da Codexis è stato utilizzato per estrarre zuccheri dalla cellulosa contenuta nelle biomasse non ad uso alimentare, mentre la tecnologia di fermentazione di alcoli grassi CodeXol – che include il ceppo di microrganismi proprietari di Codexis – converte questi zuccheri cellulosici in alcoli grassi utilizzati per produrre detergenti.

Gli alcoli grassi sono utilizzati per produrre tensioattivi, che sono fra gli ingredienti base dei detergenti, come shampoo, saponi liquidi e detersivi. Il mercato per gli alcoli grassi, che sono attualmente prodotti a partire da oli e grassi di origine fossile, si aggira sui 4 miliardi di dollari e le previsioni al 2020 sono circa 5.5 miliardi. Codexis e Chemtex, sin dal 2011 hanno concentrato i loro sforzi per produrre questi intermedi chimici a partire da fonti rinnovabili, a basso costo, utilizzando biomasse non ad uso alimentare che potenzialmente possono garantire costi di produzione convenienti rispetto ai processi attualmente utilizzati.



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