Rifiuti, i milanesi recuperano l’80%

Pubblicato il 9 ottobre 2013

I milanesi recuperano oltre l’80% dei rifiuti, quattro volte tanto la media italiana. E sono un milione e 777 mila circa le tonnellate di rifiuti prodotti dalle imprese di Milano e provincia nel 2012. In calo: -21% rispetto al 2008, -1,5% dal 2011. In generale si recupera di più: sempre rispetto al 2008 la quantità di rifiuti sottoposti a trattamenti di recupero è salita dall’83,6% all’87,37% del totale mentre quella semplicemente smaltita è scesa dal 16,4% al 12,63%. Questo è quanto emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio su dati MUD 2012 rispetto agli anni precedenti e Eurostat 2010. Un’indagine della Camera di commercio di Milano evidenzia inoltre che su 400 imprenditori di Milano e provincia con metodo CATI realizzata a giugno 2013 attraverso Digicamere, più di un’impresa su due dichiara di prestare particolare attenzione allo smaltimento dei rifiuti, molte attuando misure di responsabilità sociale. La scelta è dettata innanzitutto da motivazioni etiche degli imprenditori (66%).

Guardando invece allo smaltimento dei rifiuti urbani in Europa, Germania, Belgio e Slovenia sono i Paesi europei che riciclano di più: con una percentuale intorno al 40% circa sul totale dei rifiuti urbani prodotti. Bulgaria, Romania e Turchia usano quasi esclusivamente le discariche. Danimarca, Norvegia e Svizzera sono prime per incenerimento e Austria, Olanda e Belgio per compostaggio. Ma sono Cipro, Svizzera e Lussemburgo i Paesi con la quantità pro-capite di rifiuti prodotti più alta. L’Italia è nella media europea per quantità pro-capite, percentuale di riciclo, di compostaggio e di incenerimento, maggiore per quantità mandata in discarica (51% contro il 38% medio europeo). Questo è quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Eurostat 2010 e 2009.



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