I moduli fotovoltaici di Yingli Green Energy superano il ‘Blowing Sand Test’ del SGS Solar Test House
Yingli Solar ha testato i propri moduli fotovoltaici con il Blowing Sand Test, effettuato da SGS’s Solar Test House: sottoposti agli effetti erosivi delle particelle di sabbia simulati, i moduli garantiscono prestazioni notevoli anche in condizioni difficili, come nel deserto.
Yingli Green Energy, azienda attiva nel settore fotovoltaico e uno dei principali produttori verticalmente integrati al mondo, che commercializza i suoi prodotti con il marchio “Yingli Solar”, ha annunciato che i propri moduli fotovoltaici hanno superato il Blowing Sand Test, condotto dalla SGS’s Solar Test House, dimostrando come i propri moduli siano in grado di garantire prestazioni notevoli anche in condizioni difficili, come nel deserto.
Per valutare gli effetti causati da polvere e sabbia sui pannelli fotovoltaici, l’SGS Solar Test House simula gli effetti erosivi provocati dalle particelle di sabbia sparate ad alta velocità all’interno delle ‘camere della polvere’. Gettiti di aria compressa vengono trasmessi attraverso un collettore situato nella parte inferiore di uno solco di raccolta, spingendo la polvere verso l’alto e sui moduli fotovoltaici. Il test comprende la determinazione della potenza massima, il test di isolamento e il test della corrente di dispersione in ambiente umido.
“Siamo molto soddisfatti del fatto che i nostri moduli abbiano superato il blowing sand test dell’istituto SGS”, ha dichiarato Dengyuan Song, Chief Technology Officer of Yingli Green Energy. “I risultati di questo nuovo test provano ancora una volta le elevate prestazioni dei nostri prodotti, dovuta alla continua innovazione tecnologica e all’attenzione per la qualità. Questo ci aiuterà a rafforzare ulteriormente la fiducia dei nostri clienti nel brand ‘Yingli Solar’ e il nostro posizionamento in qualità di leader di settore”.
Daniel Deng, Technical Manager di SGS, ha dichiarato: “Le prove di resistenza, come quelle previste dal blowing sand test, sono fondamentali per valutare l’affidabilità e la durata dei moduli FV in condizioni reali al mondo. L’istituto SGS segue una procedura di test sviluppata internamente e in grado di creare condizioni specifiche per ogni prodotto, variando forma, concentrazione e omogeneità della sabbia e la velocità del vento a seconda del tipo di deserto selezionato per il test. I risultati riscontrati sui moduli ‘Yingli Solar’ hanno mostrato il livello più basso di perdita della potenza dopo una lunga esposizione alle prove del blowing sand test tra tutti i nostri clienti di moduli Si-crystal. Siamo rimasti notevolmente colpiti dalla qualità e dalle performance dei moduli fotovoltaici ‘Yingli Solar’ e dalla loro resistenza al blowing sand test in grado di replicare le condizioni di una vera e propria tempesta di sabbia nel deserto”.
Yingli Green Energy: www.yinglisolar.com – www.yingli4you.com/italy
SGS: www.sgs.com
Contenuti correlati
-
4BAR factory, la rivoluzione che nasce dall’aria compressa
L’ aria compressa è ampiamente utilizzata in fabbrica, con un costo tutt’altro che trascurabile: si stima che la sua produzione rappresenti circa il 20% del consumo energetico totale di uno stabilimento. Per risolvere questo problema alla radice,...
-
Nuovo sito web per Atlas Copco Group, che festeggia da 75 anni in Italia
È online la versione italiana del sito web di Atlas Copco Group, realtà internazionale in grado di coniugare innovazione tecnologica e visione globale con una forte presenza locale in ben 73 Paesi del mondo. In Italia da 75...
-
Audi utilizza ctrlX Automation per la simulazione elle reti elettriche
I veicoli elettrici devono funzionare con diverse infrastrutture di ricarica in tutto il mondo. Durante lo sviluppo dei veicoli, Audi utilizza un’innovativa simulazione delle reti elettriche realizzata con componenti del sistema di automazione ctrlX Automation di Bosch...
-
Un occhio all’aria compressa
L’automazione può migliorare efficienza energetica, produttività e flessibilità in azienda. E il monitoraggio dei sistemi di aria compressa? Una soluzione ifm electronic garantisce anche in questo caso risparmi consistenti a fronte di investimenti contenuti Ifm è una...
-
Ridurre il consumo di aria compressa
Obiettivo: individuare le perdite per eliminarle in modo semplice e strutturato. Festo e GMM effettuano un revamping dei sistemi dello storico produttore di cioccolato Venchi, così da aumentare il risparmio energetico e diminuire la CO₂ Con oltre...
-
TÜV SÜD: come mitigare l’impatto delle microplastiche sull’ambiente
Una delle principali fonti di inquinamento ambientale da microplastiche sono le fibre rilasciate dai tessuti. Oggi molti capi di abbigliamento sono realizzati con fibre sintetiche come il poliestere, il nylon e l’acrilico. Quando gli indumenti in fibre...
-
La plastica green tra riciclo e efficienza energetica con Eiffel
La plastica è additata come causa (almeno parziale) dell’inquinamento di acque e terre. Se da un lato non è un concetto sbagliato, dall’altro c’è modo e modo di produrla, trasformarla e riciclarla a fine vita. Un esempio...
-
Aria compressa, Atlas Copco rafforza la sua posizione nel Sud Italia con l’acquisizione di C.P. Service
Atlas Copco ha acquisito C.P. Service S.r.l., distributore di aria compressa del Sud Italia. CP Service è stata fondata nel 1999 e conta 13 dipendenti. L’azienda, che ha chiuso il 2022 con un fatturato di circa 6...
-
Intertek si affida all’analizzatore di potenza Yokogawa
I produttori di veicoli elettrici (EV) spingono costantemente verso l’alto i limiti delle prestazioni. Sia nelle auto da corsa che nei veicoli di tutti i giorni, su cui i consumatori fanno affidamento, la tecnologia dei veicoli elettrici...
-
Ridurre la pressione di esercizio per migliorare l’efficienza energetica
di Andy Still, Industry Projects Manager, Energy, SMC Europe Nella maggior parte degli impianti industriali la pressione di esercizio standard (o alimentazione pneumatica principale) si aggira tra i 6 ed i 7 bar. Tuttavia, diminuendo semplicemente la...











