Alto Adige: il nuovo parco tecnologico e la Green Energy

Pubblicato il 1 luglio 2010

L’Alto Adige è la prima Provincia italiana nell’utilizzo di energia rinnovabile e nel risparmio energetico: il 56% del fabbisogno è attualmente soddisfatto grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili e le oltre 1.500 abitazioni certificate Casa Clima testimoniano l’impegno a innovare nella direzione dell’efficienza energetica degli edifici. Questi elementi, uniti alle particolari agevolazioni e finanziamenti e alla presenza in loco di partner competenti e di istituzioni ad hoc quali l’Agenzia CasaClima, l’Eurac, il Tis innovation park, la Libera Università di Bolzano, la Fiera di Bolzano e la Business Location Südtirol-Alto Adige (BLS), rendono l’Alto Adige il luogo ideale per un insediamento di successo.

La location economica Alto Adige si trasforma grazie a questo progetto in un sito sempre più all’avanguardia in grado di favorire la crescita e la competitività delle imprese che scelgono di insediarvi la propria attività. Mirati investimenti, affiancati a una particolare mentalità volta alla costante attenzione verso le esigenze del territorio, contribuiscono infatti al consolidamento di un ambiente già ricco di competenze. Il parco tecnologico ospiterà ogni innovazione, ogni buona idea che, anche se piccola, si tramuterà in ricchezza trovando ampio spazio di crescita come start-up e sarà ovviamente aperto ai nuovi insediamenti di realtà consolidate che potranno profittare del know-how dell’intero comparto. Il nuovo parco tecnologico sarà in grado di cogliere le esigenze delle imprese in tema di ricerca scientifica e di favorire loro un adeguato trasferimento tecnologico. Il collegamento tra il sistema della ricerca e il mondo delle aziende sarà attivamente sviluppato. Sarà incrementato un proficuo e costante dialogo tra innovazione ed economia e sostenuto lo sviluppo della ricerca e delle attività di innovazione delle imprese attraverso l’interazione e lo scambio di esperienze.

Il progetto del parco tecnologico è firmato dal gruppo composto dallo studio inglese Chapman Taylor, dall’architetto bolzanino Claudio Lucchin, dal geometra meranese Andrea Cattacin e dall’architetto Mauro Dell’Orco. La regione investirá circa 100 milioni di euro nel progetto, i lavori inizieranno nel 2011 per terminare nella primavera del 2013 e saranno suddivisi in due lotti, che però procederanno parallelamente. Il primo riguarderà il centro ricerca in senso stretto e in 120 mila metri cubi ospiterà il Tis, il Fraunhofer Institut, l’Istituto per l’energia rinnovabile dell’Eurac e altri centri ricerca. Il secondo lotto, realizzato in moduli, sarà invece destinato alle aziende e potrà ospitare anche capannoni produttivi.

Maggiori informazioni: www.bls.info



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