Biometano: un piano industriale per accelerare la filiera in Italia
Impianti affidabili, tempi certi e gestione integrata del cantiere: il Team Biogas di Sig.ma Costruzioni propone al settore dell’energia circolare un modello costruttivo “chiavi in mano” per trasformare velocemente i progetti in strutture operative
Dopo aver celebrato, nel 2025, il 25° anno di attività, Sig.Ma Costruzioni annuncia un piano industriale 2026 nel mercato del biogas e del biometano. Sig.ma ha già avviato la costruzione di impianti per Bioenerys, definita il biometano di Snam, e Anaergia.
“In un momento in cui in Italia esistono poco più di cento impianti di biometano, allacciati alla rete del gas nazionale, per una capacità produttiva complessiva di circa 600 milioni di metri cubi/anno quando gli obiettivi fissati dal Piano nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) parlano di 5,7 miliardi di metri cubi/anno entro il 2030, è evidente che la disponibilità di costruttori strutturati diventa un fattore chiave per sbloccare il potenziale nazionale” dichiara Stefano Signorelli, co-owner di Sig.Ma Costruzioni.
Marco Uboldi, co-owner, sottolinea: “Il mercato dell’energia circolare è in forte crescita e c’è un potenziale enorme ancora da sviluppare. Oggi l’Italia produce poco rispetto alle proprie possibilità: servono imprese solide, capaci di trasformare velocemente un progetto su carta in un impianto realmente operativo e affidabile. Questo è il nostro vantaggio distintivo”.
Un mercato che chiede realizzazioni, non solo buone idee
Il biometano è al centro delle strategie europee per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione. L’Unione Europea punta a raggiungere 35 miliardi di m³ di biometano annui entro il 2030, con investimenti stimati in circa 37 miliardi di euro: uno degli assi portanti del piano REPowerEU. In Italia, studi e stime di settore indicano un potenziale di crescita fino a 6,5 miliardi di m³ al 2030, a fronte di livelli attuali ancora lontani dal target.
A spingere il comparto ci sono anche gli incentivi pubblici: il Pnrr ha avviato aste e misure dedicate alla riconversione e alla realizzazione di nuovi impianti, con bandi attivi e ulteriori meccanismi di sostegno in definizione per il post-2026.
In questo scenario, la fase più critica non è la progettazione in sé, ma la capacità di esecuzione: autorizzazioni, tempi di cantiere, qualità costruttiva e messa in esercizio rapida. È qui che Sig.Ma Costruzioni intende posizionarsi come partner industriale in grado di ridurre il gap tra progetto e operatività.
“Il nostro obiettivo è portare al settore la qualità della nostra esperienza tecnica, confermandoci costruttori di infrastrutture per la transizione energetica” prosegue la Direzione dell’azienda, “Per i territori significa trasformare gli scarti in nuova redditività e autonomia energetica; per il sistema-Paese significa aumentare la produzione rinnovabile nazionale e accelerare l’economia circolare, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi Pniec al 2030 e alla riduzione delle emissioni legate al gas fossile”.
Sig.Ma Costruzioni applica quindi al biogas lo stesso approccio adottato nei grandi cantieri industriali:
- affidabilità dell’impianto fin dalla fase costruttiva, con standard esecutivi orientati alla continuità di esercizio;
- tempi certi di realizzazione, grazie a processi di cantiere consolidati e supply chain strutturata;
- gestione integrata “chiavi in mano”, coordinando opere civili, impiantistiche e sicurezza di sito;
- scala industriale, per progetti agricoli, agro-industriali e di trattamento dei rifiuti solidi urbani (FORSU) con performance stabili nel ciclo di vita.
I progetti già realizzati
Con questo metodo Sig.Ma ha già realizzato un impianto Forsu a Broni (Pavia) e prosegue la realizzazione di due impianti per la produzione di biometano gassoso della capacità di 500 Sm³/h equivalenti nei comuni di Mazzarrone e di Caltagirone (Catania), dal valore complessivo dell’investimento di rispettivamente € 21.700.000 e € 21.900.000.
In questi impianti Sig.Ma ha adottato delle tecniche costruttive innovative come le vasche di fermentazione e stoccaggio prodotte da GLS Tanks in acciaio vetrificato, la bozza di progetto realizzata in 3d con sistema BIM e l’utilizzo di strumenti gps e droni per i rilievi topografici. Inoltre è già stata avviata la costruzione di impianti a Moglia, Castel Goffredo e Asola nal mantovano, a Soresina in provincia di Cremona e a Govone in provincia di Cuneo.
“Non vogliamo solo costruire impianti: vogliamo costruire valore in un settore strategico per l’Italia e per l’Europa”, concludono i titolari di Sig.Ma Costruzioni, “Portiamo nel biogas la solidità di un’impresa di costruzioni strutturata in 25 anni di attività, per fare in modo che la transizione energetica non resti una promessa, ma diventi infrastruttura concreta”.
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