Gestione dei cavi per applicazioni nelle energie rinnovabili da Panduit
La continua espansione degli impianti fotovoltaici, dell’energia eolica, delle reti di distribuzione elettrica e degli impianti a biogas impone requisiti sempre più elevati a tutti i componenti delle infrastrutture elettriche. Oltre a cavi, connettori e sistemi di supporto, cresce l’attenzione verso gli elementi di fissaggio, in particolare le fascette per cavi, utilizzate in grandi quantità e costantemente esposte agli agenti ambientali.
Per rispondere a queste esigenze particolarmente gravose, Panduit propone soluzioni di gestione dei cavi altamente durevoli per le infrastrutture energetiche: le fascette DuraTy in acetalico e le fascette realizzate in Nylon 612 ad elevata resistenza ai raggi UV. Entrambe le famiglie di prodotti sono progettate per un utilizzo a lungo termine e sono coperte da una garanzia di 20 anni per specifiche applicazioni nel settore solare ed energetico.
Fascette DuraTy da Panduit
Le fascette DuraTy, brevettate da Panduit, sono state sviluppate appositamente per applicazioni outdoor particolarmente impegnative nelle infrastrutture energetiche e di telecomunicazione. Il materiale acetalico impiegato offre un’elevata resistenza ai raggi UV, agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni meccaniche, risultando ideale per installazioni con lunghi cicli di vita operativi.
Una delle principali caratteristiche progettuali è rappresentata dal sistema di chiusura con doppio dente di bloccaggio in acciaio inox, che garantisce una forza di serraggio costantemente elevata e una resistenza alla trazione pari a 1.112 N. In combinazione con una testa particolarmente robusta, le fascette possono essere installate in modo affidabile anche in condizioni operative difficili. Sono disponibili nelle versioni Heavy ed Extra-Heavy per soddisfare differenti requisiti di carico; quest’ultima è conforme alla normativa Telcordia TR-TSY-000789.
Le fascette in Nylon 612, invece, trovano applicazione in tutti i contesti in cui, oltre all’esposizione ai raggi UV, è necessario resistere anche ad agenti chimici aggressivi. La formulazione del materiale rappresenta un importante vantaggio tecnologico: rispetto alle tradizionali fascette in Nylon 6.6, quelle in Nylon 612 assorbono soltanto lo 0,3% di umidità nelle prime 24 ore, contro l’1,2% del Nylon 6.6. Ciò significa un assorbimento di umidità inferiore di circa il 75%.
Il ridotto assorbimento di umidità contribuisce a mantenere stabili nel tempo le proprietà meccaniche del materiale.
In presenza di esposizione ai raggi UV, la durata operativa prevista raggiunge circa 20 anni, superando significativamente i 7-9 anni tipici del Nylon 6.6, a seconda delle condizioni ambientali. Le fascette Panduit offrono inoltre un’elevata resistenza ai sali, alle piogge acide e ai residui contenenti zinco, comunemente presenti su strutture zincate e sistemi di montaggio utilizzati negli impianti fotovoltaici. Per questo motivo risultano particolarmente indicate per impianti fotovoltaici a terra, installazioni su tetto, impianti eolici e infrastrutture energetiche e di pubblica utilità progettate per durare diversi decenni.
Nel settore delle energie rinnovabili, la comprovata durata dei componenti sta assumendo un’importanza sempre maggiore. Le fascette per cavi vengono impiegate in quantità molto elevate nei progetti solari ed energetici. Un deterioramento prematuro dei materiali comporta un aumento delle attività di manutenzione, ulteriori cicli di approvvigionamento e costi aggiuntivi per i materiali, oltre a maggiori complessità logistiche. A ciò si aggiungono possibili fermi impianto, costi di smaltimento e un impatto ambientale più elevato, oltre ai costi diretti di manodopera necessari per la reinstallazione.
Con le fascette DuraTy in acetalica e le fascette in Nylon 612, Panduit offre due soluzioni di gestione dei cavi tecnologicamente distinte ma accomunate da un’elevata durabilità, pensate per applicazioni outdoor nei settori solare ed energetico. Due soluzioni che rappresentano un punto di riferimento in termini di affidabilità progettuale, continuità operativa e sostenibilità delle infrastrutture.
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