Trasmettitori di pressione Keller per applicazioni a rischio esplosioni

Pubblicato il 18 luglio 2018

I trasmettitori di pressione piezoresistivi di Keller sono omologati per l’impiego in aree con condizioni di rischio di gruppo I (industria mineraria) e II (applicazioni industriali), dove è presente un elevato rischio di esplosioni. Questa serie è dotata di un sistema di valutazione elettronica basato su micro-controllori per garantire la massima precisione. Ogni trasmettitore è calibrato lungo l’intero campo di variazione della pressione e della temperatura. Questi dati di misurazione sono utilizzati per elaborare un modello matematico che permette di correggere tutti gli errori sistematici. In questo modo, Keller può garantire una precisione elevata su una fascia di errore compresa all’interno del campo di variazione della pressione e della temperatura, il quale è compensato complessivamente.

Per i trasmettitori industriali sono disponibili due campi di temperatura compensati, in base all’opzione -10…80 °C oppure 10…40 °C. Le sonde di livello sono calibrate soltanto nel campo di temperatura 0…50 °C. Il valore della pressione calcolata si può leggere tramite l’interfaccia e allo stesso tempo è elaborato come segnale analogico.

L’interfaccia è costituita da un robusto semi-duplex RS485 per 9.600 e 115.200 baud. Può essere impiegata per implementare sistemi bus con 128 coutenti e linee di lunghezza fino a 1.400 m. Tutti i prodotti, ad eccezione della versione con la presa DIN 43650, sono dotati di una piastra passante esterna per l’interfaccia. Protocollo di comunicazione: Bus Keller e MODBUS RTU. Con il software CCS30 è possibile configurare i trasmettitori e salvare i valori di misurazione: lettura dei valori misurati correntemente per la pressione e la temperatura, con la massima risoluzione; velocità: a 115.200 baud, fino a 330 valori misurati al secondo (compatibilmente con il convertitore); richiamo delle informazioni e dello stato (campi di pressione e temperatura, codice seriale, versione del software, ecc.); riprogrammazione dell’uscita analogica (ad es. differenti unità di misura o campi di pressione); calibratura: si possono regolare il punto zero e l’amplificazione; elaborazioni particolari, come ad esempio l’adattamento di una curva non lineare, o il calcolo della radice per i flussi; possibilità di regolare il filtro passa-basso e i parametri di comunicazione.



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