Studiare il clima dal mare

Pubblicato il 16 novembre 2015

Ha già iniziato a raccogliere i primi dati la boa oceanografica che i ricercatori dell’Enea hanno posizionato in mare a circa tre miglia a sud-ovest della costa di Lampedusa. Si tratta di un vero e proprio laboratorio galleggiante per le ricerche sul clima, allestito su un tratto di mare dove si incontrano masse d’aria di origine europea e africana, particolarmente adatto a monitorare lo stato di salute del Mediterraneo.

Dotata di misure (40 metri di cui 7 emersi su un fondale profondo 74) che le garantiscono la stabilità necessaria per effettuare rilevamenti accurati dei parametri oceanografici e atmosferici, questa ‘stazione sentinella’ – come è stata definita dai ricercatori Enea – andrà a integrare l’attività dell’Osservatorio Climatico dell’Agenzia “Roberto Sarao” sull’isola, un’infrastruttura unica che da quasi due decenni porta avanti la ricerca sul clima nel Mediterraneo.

La boa – del tipo ‘meda elastica’ in gergo tecnico – sarà anche la sede di esperimenti congiunti con altri istituti di ricerca nazionali e internazionali e contribuirà alle reti osservative sul clima non solo per il Mediterraneo, ma anche su scala globale. Per il momento i ricercatori hanno installato a bordo due radiometri e una livella elettronica, tutti collegati ad un sistema di acquisizione. Lo scopo, in questa prima fase di sperimentazione, è quello di iniziare a raccogliere dati e a testare il funzionamento della struttura – compresi i sistemi di approvvigionamento con pannelli fotovoltaici e di accumulo di energia – in condizioni di mare e di illuminazione sfavorevoli.

“Il mare è una riserva importantissima di energia”, afferma Carlo Bommarito dell’Enea, che ha seguito la progettazione e l’installazione della boa, “e gli scambi di calore con l’atmosfera sono essenziali per la determinazione del clima su scala regionale e globale perché influenzano la temperatura dell’aria, i processi meteorologici, il ciclo idrologico e il trasferimento di gas e particolato. E la boa servirà proprio a studiare gli scambi di energia tra mare e atmosfera e contribuirà alla verifica e alla calibrazione delle misure da satellite”.

Le misure ottenute con i radiometri Enea posizionati sulla boa saranno utilizzate insieme ai dati dell’Osservatorio Climatico per comprendere a fondo i processi che determinano il clima nel Mediterraneo. Ma non finisce qui. L’Enea sta per installare a bordo anche una stazione meteorologica per la misura di temperatura, pressione, umidità e vento e spettrometri per determinare riflettenza (la proporzione di luce che una superficie è in grado di riflettere) e colore del mare (per stabilire contenuto di clorofilla, particolato sospeso e proprietà ottiche dell’acqua). Alla strumentazione che verrà installata, invece, nella parte sommersa della boa contribuisce anche il Cnr.

Entro la prossima primavera verranno montati sensori per misurare la temperatura del mare e il flusso di radiazione solare a varie profondità e per determinare salinità e ossigeno disciolto. La boa è stata realizzata nell’ambito del progetto Bandiera Ritmare, il principale Programma di Ricerca nazionale sul mare (2012-2016), coordinato dal Cnr, con un finanziamento previsto di 250 milioni di euro da parte del Miur. Lo sviluppo della boa, in particolare, fa parte dell’azione “Sistema per lo studio delle interazioni aria-mare” coordinata da Enea, come contributo alla Rete italiana di siti fissi per l’osservazione del mare e ai sistemi osservativi di Ritmare.



Contenuti correlati

  • Officine Rigamonti porta in fiera, a MCE 2024, la sostenibilità

    Officine Rigamonti, da oltre 70 anni azienda leader nello sviluppo e produzione di riduttori di pressione e prodotti per il riscaldamento, sarà presente alla prossima edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort che si tiene dal 12...

  • Iplastic_UniSalento_nanoplastiche_microplastiche
    Inquinamento da microplastiche nel mare, 10 fatti per saperne di più

    La recente accelerazione dell’inquinamento da microplastiche ha aumentato la necessità di sviluppare nuovi strumenti di collaborazione per problemi sinergici che interessano gli ecosistemi costieri e oceanici. Uno degli ostacoli principali è la mancanza di informazioni standardizzate, comparabili...

  • Risparmio energetico nella fabbrica del futuro andando verso i 4 bar

    Pur non essendo diffusa, la frontiera del 4 bar è già realtà in alcune aziende e richiesta da alcuni utilizzatori finali. Puntare a questo obiettivo, o quantomeno a una sensibile riduzione della pressione operativa, sarà la sfida...

  • Agricoltura avanzata, coltivazione precisa e verticale

    Anche la produzione agricola sta diventando smart. L’intera filiera dell’agrifood si sta trasformando grazie a un insieme di tecnologie digitali come: Gps, Gis, sistemi di guida automatici, droni, smart sensor, sistemi meccatronici e robotici, modelli di supporto...

  • Anie CSI: rete di misurazione del gas come modello anche per l’acqua

    L’innovazione digitale può diventare risparmio per il gestore del servizio, quindi offrire fondi per gli investimenti nella manutenzione delle reti. In ultima analisi, è risparmio per l’utenza. La proposta arriva da Anie CSI, l’Associazione che in Confindustria rappresenta...

  • CPF Group partecipa a Safety Expo 2023

    Giunta alla sua sesta edizione, Safety Expo rappresenta l’evento di riferimento in Italia negli ambiti della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e della prevenzione antincendio. Con oltre 100 eventi dedicati e più di 200 relatori...

  • Newtwen DToE motori elettrici
    Il Digital Twin on Edge di Newtwen accelera la transizione elettrica

      La tecnologia Digital Twin on Edge (DToE) di Newtwen, azienda deep tech italiana fondata nel 2020 come spin-off dell’Università di Padova, accelera e ottimizza lo sviluppo e la realizzazione dei progetti delle industrie impegnate nella transizione...

  • Il ruolo delle CER nella transizione green del settore HVAC+R

    Le fonti energetiche sono un aspetto fondamentale per lo sviluppo delle tecnologie del settore HVAC+R e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) potrebbero svolgere un ruolo importante per la transizione verso la produzione di energia diffusa, condivisa e...

  • Rockwool incendi impianti fotovoltaici
    Impianti fotovoltaici: renderli sicuri dal rischio di incendi

    Nell’attesa dell’approvazione del decreto attuativo, i Comuni e i privati cittadini stanno iniziando a muoversi. Gli incentivi mirano infatti a favorire organizzazioni pubbliche e private per la creazione di 15.000 comunità energetiche rinnovabili (CER). Queste potranno rivelarsi...

  • Caldaie più sicure con l’analizzatore di combustione smart di Tecnocontrol

    Tecnocontrol introduce BostonX, l’analizzatore smart in grado di valutare emissioni e rendimenti di ben 26 diversi combustibili tra solidi, liquidi e gassosi in modo semplice e intuitivo. BostonX combina l’alta qualità di rilevazione Tecnocontrol con funzioni di...

Scopri le novità scelte per te x