Energy Manager, figura professionale per l’efficienza energetica
Quella dell’Energy Manager è spesso una figura sconosciuta al grande pubblico. A metterla in evidenza è Avvenia, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sui ruoli e competenze di questa figura professionale che si occupa dell’analisi, del monitoraggio e dell’ottimizzazione dell’uso dell’energia nelle imprese e negli enti, siano essi pubblici o privati. A parlarne è il dott. Alessio Cristofari, Direttore dello Sviluppo Business di Avvenia con delega alle Strategie di mercato, che sintetizza in 5 punti gli ambiti di intervento che caratterizzano l’Energy Manager: 1) gestione dei consumi e degli interventi; 2) creazione delle «best practice»; 3) realizzazione degli «audit» energetici; 4) scelta degli indicatori di «performance»; e 5) predisposizione del resoconto finale.
Gestione dei consumi e degli interventi. L’Energy Manager, basandosi sull’osservazione diretta della modalità dei consumi, è responsabile della prima valutazione degli interventi da doversi implementare. «L’ambito maggiormente ricettivo è quindi di natura gestionale: dall’illuminazione dei locali al controllo dei ricambi d’aria fino alle centrali termiche» puntualizza Cristofari.
Creazione delle «best practice». La gestione dei consumi e degli interventi richiede un continuo aggiornamento professionale e rende necessario sensibilizzare tutti all’interno dell’azienda al fine di coinvolgere il maggior numero di persone nel raggiungimento del risultato finale. «Per fare ciò si rende necessario istituire una serie di procedure e pratiche condivise volte a ridurre le inefficienze» sottolinea il Direttore dello Sviluppo Business di Avvenia. In concreto si tratta di creare delle «best practice» attraverso le quali l’Energy Manager forma ed informa gli utilizzatori primari delle apparecchiature, oltre a consuntivare i centri di costo predisponendo sistemi premianti per favorire una partecipazione creativa «dal basso».
Realizzazione degli «audit» energetici. La diagnosi energetica è il primo passo di un’azienda verso l’efficientamento. A definirla ci pensa la direttiva 2012/27/UE secondo la quale l’audit energetico è «una procedura sistematica finalizzata a ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a riferire in merito ai risultati». Mentre, più specificamente in Italia, l’articolo 8 del decreto legislativo 102/14 impone le diagnosi energetiche obbligatorie alle grandi imprese ed a quelle energivore.
Scelta degli indicatori di «performance». Il primo strumento di analisi di cui l’Energy Manager può avvalersi è costituito dagli «EnPI» (ENergy Performance Indicator), indicatori di consumo energetico che consentono di realizzare confronti tra varie attività e tra diverse strutture in contesti omogenei e di seguire nel tempo gli effetti degli interventi attuati. «La scelta degli indicatori implica pertanto un’analisi puntuale del processo produttivo da parte dell’Energy Manager» aggiunge il dott. Alessio Cristofari. E, successivamente, è proprio l’Energy Manager ad essere responsabile della realizzazione dei progetti, tenendo conto dei risultati ottenuti dall’elaborazione degli indicatori energetici e delle soluzioni più idonee determinate dalla continua evoluzione delle tecnologie.
Predisposizione del resoconto finale. Responsabilità finale dell’Energy Manager è quella di comunicare i risultati conseguiti e i conseguenti benefici economici che devono essere resi noti ai diversi interessati nell’ambito della filiera produttiva. I dati contenuti nel resoconto finale saranno inoltre utili per incentivare la diffusione delle buone pratiche energetiche.
Contenuti correlati
-
Cybersecurity e transizione energetica: DKC conferma il proprio impegno per tecnologie sicure e conformi alle nuove direttive europee
Le recenti disposizioni europee in materia di cybersecurity, resilienza digitale e protezione delle infrastrutture critiche stanno ridefinendo il quadro di riferimento per i produttori di tecnologie destinate al settore energetico, anche in vista della transizione energetica. Un cambiamento che coinvolge...
-
Gestione dei cavi per applicazioni nelle energie rinnovabili da Panduit
La continua espansione degli impianti fotovoltaici, dell’energia eolica, delle reti di distribuzione elettrica e degli impianti a biogas impone requisiti sempre più elevati a tutti i componenti delle infrastrutture elettriche. Oltre a cavi, connettori e sistemi di...
-
A The smarter E Europe 2026 Omron presenta soluzioni di power-control per un’elettrificazione sicura ed efficiente
OMRON Electronic Components Europe parteciperà a The smarter E Europe 2026, l’evento fieristico di Messe München, dedicato al settore energetico, che si tiene il 23-25 giugno 2026 a Monaco di Baviera, per presentare soluzioni di elettrificazione, per stili di vita...
-
Illuminazione, sulla certificazione ambientale di prodotto c’è spazio di crescita
Nel settore italiano dell’illuminazione, la sostenibilità certificata non è distribuita in modo uniforme: è concentrata nelle mani di pochissimi operatori. È quanto emerge da un’analisi condotta da Ollum sulle EPD pubblicate su EPD Italy, il programma italiano...
-
Schneider Electric presenta TeSys Tera, il sistema di gestione motori intelligente di ultima generazione
Schneider Electric presenta TeSys Tera, il sistema di gestione motori intelligente di nuova generazione che consolida un’eredità di oltre 100 anni di innovazione e progettato per rispondere pienamente alle esigenze più impellenti del settore industriale. Oggi le aziende...
-
L’energia è il nuovo campo di battaglia globale
Tra tensioni geopolitiche e mercati instabili, l’energia diventa leva di potere industriale. Efficienza, accumulo e filiere tecnologiche ridisegnano la competitività delle imprese e l’autonomia dei Paesi Leggi l’articolo
-
Moxa a The smarter E Europe: networking sicuro per infrastrutture energetiche critiche
Moxa Europe GmbH, azienda punto di riferimento nelle soluzioni di comunicazione e networking industriale, presenterà a EM-Power Europe, nell’ambito di The smarter E Europe (Messe München dal 23 al 25 giugno 2026), presso il Padiglione B.5, Stand...
-
ANIE al MIMIT: tecnologie strategiche per competitività e autonomia industriale europea
Rafforzare le filiere tecnologiche, accelerare gli investimenti in energia e infrastrutture e sostenere la competitività industriale europea attraverso un quadro normativo stabile e di lungo periodo. Questi i principali temi al centro dell’incontro che si è svolto...
-
Le rinnovabili 24/7 superano la concorrenza con i combustibili fossili
Secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena), l’energia solare ed eolica, abbinata all’accumulo in batterie, è affidabile e già oggi fornisce elettricità a costi contenuti 24 ore su 24. Energie rinnovabili 24/7 L’economia...
-
Recupero di calore, il potenziale sprecato: perché i territori non investono
Il tema dell’ approvvigionamento energetico si è imposto in cima alle agende politiche internazionali, in seguito alla recente escalation del conflitto in Medio Oriente e la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz, causa di un grave shock...










