CiboAmico: donati da Hera oltre 10.400 pasti nel 2013
Creare una rete solidale e sostenibile a km zero sul territorio. È questo l’obiettivo di CiboAmico, il progetto avviato da Hera a partire dal 2010 per il recupero dei pasti preparati, ma non consumati, nelle cinque mense dell’azienda, a favore di associazioni Onlus che operano sul territorio con persone in situazioni di difficoltà. La giornata nazionale contro lo spreco alimentare, il 5 febbraio, è l’occasione per tracciare il bilancio dell’anno appena trascorso: nel 2013 sono state quasi 4,5 le tonnellate di cibo recuperato da Hera, corrispondenti a 10.400 pasti. L’attività è realizzata con il supporto di Last Minute Market, società spin-off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale, e la collaborazione di Concerta, la società che gestisce le mense di Hera.
Il progetto è attualmente attivo nelle mense aziendali Hera di Bologna e Granarolo dell’Emilia, Imola, Rimini e Ferrara. Nel 2013 sono stati 42 i pasti completi al giorno recuperati nelle strutture coinvolte, per un totale di 10.400 nel corso dell’intero anno, e donati a 5 associazioni Onlus del territorio che complessivamente ospitano oltre 270 persone. I benefici di questa azione sono sociali, economici e ambientali, a partire dalla prevenzione della produzione di rifiuti (4,5 tonnellate corrispondono alla capienza di circa 10 cassonetti), dal riutilizzo delle eccedenze e dall’avere evitato lo spreco di acqua, energia e consumo di terreno che sono stati necessari alla loro produzione. Dall’inizio del progetto a tutto il 2013 sono stati complessivamente donati circa 38.000 pasti, per un valore economico complessivo di oltre 150.000 euro.
Secondo le stime della Confederazione Italiana Agricoltori, solo in Italia ogni anno finiscono nella pattumiera da 5 a 10 milioni di tonnellate di prodotti alimentari. Le famiglie italiane buttano tra i rifiuti circa 28 euro al mese di alimenti ancora commestibili. Ma a livello globale la situazione è ancora più drammatica, con ben 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che finiscono in discarica, circa un terzo della produzione totale. Questo spreco è caratteristico soprattutto dei Paesi ricchi: il valore pro capite degli sprechi alimentari per consumatore in Europa e in Nord America si aggira tra i 95 e i 115 chili l’ anno, contro i 6-11 chili annui a persona nell’Africa sub-sahariana e nel Sud-Est asiatico.
Sono circa 4.000 all’anno, una decina al giorno, i pasti recuperati dalle mense aziendali delle sedi modenesi di Cnh Italia e ridistribuiti attraverso il programma promosso da Hera “CiboAmico”. Si tratta di un’esperienza unica nel modenese, grazie alla quale Cnh Italia e il Gruppo Hera sostengono le iniziative benefiche della Onlus Porta Aperta. Il progetto, avviato due anni fa, si inserisce in un più ampio percorso per migliorare la gestione rifiuti, nato da un accordo sottoscritto da Hera, Cnh Italia e Comune di Modena nel 2009 e rinnovato nel 2012.
Per Filippo Bocchi, Direttore Corporate Social Responsibility del Gruppo Hera: “Soprattutto in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, la sostenibilità deve essere una caratteristica che permea tutti i settori dell’azienda e avere ricadute concrete anche verso l’esterno. Questo progetto ci ha consentito di creare una rete solidale sul territorio tra soggetti diversi sensibilizzando i lavoratori sugli aspetti ambientali ma soprattutto sociali connessi allo spreco alimentare”.
Per Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market e direttore del Dipartimento di Scienze agroalimentari dell’Università di Bologna: “CiboAmico dimostra che coniugare la sostenibilità con la solidarietà non solo è possibile ma anche conveniente. Inoltre per la prima volta nel 2014 l’Italia si dota di un piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, Pinpas, promosso dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Prima iniziativa concreta nel contesto del Pinpas è la proclamazione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare in Italia, mercoledì 5 febbraio 2014. In quest’occasione a Roma sarà convocata una vera e propria Consulta composta da enti, associazioni, organizzazioni e imprese. Il progetto CiboAmico ben s’inserisce all’interno di questa nuova strategia nazionale promossa dal Ministero dell’Ambiente”.
Gruppo Hera: http://www.gruppohera.it
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