Aria compressa per il settore alimentare: una sfida vinta nei Caraibi
Soffianti a lobi e chiller ad alta efficienza Atlas Copco per deumidificare l’aria compressa e raffreddare l’impasto di prodotti da forno
Temperature elevate e alti livelli di umidità possono compromettere il processo produttivo delle aziende alimentari situate in aree tropicali. In questi contesti climatici, infatti, l’aria di processo deve essere priva di umidità per evitare la proliferazione di muffe e batteri, oltre a essere certificata oil-free per garantire l’assenza di contaminazione da olio.
Atlas Copco, multinazionale svedese con una rete di assistenza tecnica in grado di intervenire in tutto il mondo, ha fornito le apparecchiature e la consulenza per la gestione dell’aria compressa di un’azienda alimentare con stabilimento produttivo di prodotti da forno su un’isola dei Caraibi. Il progetto è stato realizzato da un’impresa del nord Italia specializzata nella progettazione, produzione e installazione di impianti per lo stoccaggio, il trasporto e il dosaggio di materie prime alimentari in ambienti climatici estremi, dove le temperature ambientali risultano particolarmente elevate.
Le principali sfide da affrontare sono state la necessità di flussi elevati di aria oil-free a bassa pressione e la deumidificazione dell’aria destinata al trasporto pneumatico della materia prima. Zucchero, farine e cereali sono infatti sostanze igroscopiche che tendono ad assorbire le molecole d’acqua presenti nell’aria. È stato inoltre necessario provvedere al raffreddamento del prodotto prima della lavorazione.
La soluzione proposta prevede l’utilizzo di soffianti a lobi per il trasporto pneumatico e di un refrigeratore per la deumidificazione dell’aria e la produzione di acqua fredda.
Per le soffianti a lobi sono stati selezionati i modelli Atlas Copco ZL2 37kW e ZL 2 45kW a giri fissi per il funzionamento in pressione positiva, e il modello ZL3 VSD 30V con azionamento a velocità variabile per il funzionamento in aspirazione, cioè per la creazione del vuoto.
La macchina dedicata alla deumidificazione dell’aria di processo e alla produzione di acqua refrigerata è il chiller Atlas Copco TCS 135 A, che garantisce elevata efficienza energetica durante tutto l’anno e stabilità termica ottimale in qualsiasi condizione climatica. Il suo indice di efficienza stagionale (SEPR – Seasonal Energy Performance Ratio) è infatti pari a 6,49, tra i più alti del mercato. In questo impianto il refrigeratore, completo di pompa e serbatoio pressurizzato, alimenta uno scambiatore di calore a fascio tubiero dedicato al raffreddamento e alla deumidificazione dell’aria di trasporto, oltre a uno scambiatore brevettato per il raffreddamento e il mantenimento in temperatura del prodotto impastato.
“È stata un’esperienza interessante, nella quale abbiamo dimostrato la nostra capacità di integrare tecnologie diverse con l’obiettivo di realizzare una soluzione completa per il trattamento dell’aria”, afferma Nicola Losi, Business Development Manager Energy Conversion & Process Cooling di Atlas Copco Italia – Divisione Compressori.
“Il cliente ha sicuramente apprezzato la possibilità di avere un unico partner con cui interfacciarsi, evitando la complessità di integrare soluzioni provenienti da fornitori diversi per la stessa parte di impianto”, dichiara Davide Marcolin, Sales Representative Low Pressure di Atlas Copco Italia – Divisione Compressori.
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