Reach: l’impatto sui costi dell’industria del riciclo
La strategia ambientale dell’Unione Europea negli ultimi decenni ha spinto le aziende ad investire nel recupero dei materiali, favorendo lo sviluppo di prodotti e manufatti che fossero il più possibile recuperabili e riciclabili, e negli ultimi anni l’importanza del riciclo è andata aumentando anche in seguito alla consapevolezza che i rifiuti e i prodotti a fine vita possono essere un’importante fonte di materie prime strategiche. Gli adempimenti previsti dal regolamento europeo Reach, che si occupa della pericolosità delle sostanze chimiche per la salute umana, non sono applicabili ai rifiuti ma si applicano però appena un materiale cessa di essere un rifiuto, e cioè quando viene riciclato. Questo potrebbe avere impatti negativi sullo sviluppo dell’industria del riciclo, che rappresenta uno degli obiettivi strategici di Europa 2020.
L’Enea, che supporta il Ministero dello Sviluppo Economico per l’applicazione del Regolamento Europeo Reach, ha organizzato un convegno per approfondire che tipo di impatto ha sui costi e sui processi produttivi dell’industria del riciclo e per individuare le procedure che possono contribuire ad eliminare o almeno mitigare questa contrapposizione, attraverso un confronto tra i rappresentanti della comunità scientifica, dei Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente, della Salute, della Confindustria e delle organizzazioni di categoria e di alcuni dei soggetti maggiormente impegnati nel settore del riciclo, quali Assocarta, Unionplast e Ecopneus.
Una delle problematiche del Regolamento Reach riguarda gli obblighi a cui è soggetta l’industria che effettua il recupero di materiale per immetterlo sul mercato, ed in particolare l’obbligo di presentare domanda di autorizzazione all’utilizzo del materiale, nel caso in cui nel materiale recuperato sono presenti, oltre i limiti prefissati, sostanze pericolose per la salute umana, vale a dire cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione, persistenti, bioaccumulabili e interferenti endocrini. I costi di presentazione della domanda di autorizzazione e in generale il costo per elaborare un dossier di autorizzazione sono significativi: nella UE le imprese che si occupano di riciclo sono generalmente piccole e medie e i costi da sostenere potrebbero mettere in difficoltà l’industria del riciclo, sfavorendo l’uso del materiale riciclato.
Contenuti correlati
-
Efficienza energetica, finita la spinta degli incentivi il mercato torna a 11 miliardi di euro
Dopo anni di forte espansione trainata dai bonus per gli edifici (i.e. Superbonus), il mercato dell’ efficienza energetica in Italia entra in una nuova fase, caratterizzata da una maggiore selettività del mercato, in cui emergono con più...
-
Direttiva sull’Efficienza Energetica, un anno alla svolta
Il percorso avviato dall’Unione Europea con la direttiva sull’ efficienza energetica (EED) sta entrando nella sua fase più significativa: entro il 1° gennaio 2027 tutti i contatori non rimovibili e i ripartitori dei costi del calore installati...
-
A Pisa, un Centro di Competenza sulle pompe di calore elettriche
La tecnologia a pompa di calore, unanimemente riconosciuta come uno dei driver fondamentali per la decarbonizzazione nel settore della produzione del calore e del freddo – dalla climatizzazione residenziale e commerciale fino ad alcune applicazioni di processo...
-
Gauss Fusion presenta il primo progetto europeo per una centrale a fusione commerciale
Gauss Fusion, l’azienda greentech europea, fondata per costruire la prima centrale a energia da fusione su scala commerciale del continente, ha presentato il suo Conceptual Design Report (CDR): un progetto concettuale completo che dà forma alla centrale...
-
Waste Management Europe 2026: la 5ª edizione a BolognaFiere dal 19 al 21 maggio 2026
Waste Management Europe (WME), fiera e conferenza internazionale dedicata all’economia circolare e alla gestione dei rifiuti, torna con la sua 5ª edizione. Dal 19 al 21 maggio 2026, BolognaFiere ospiterà l’evento su una superfice di 11.000 metri quadri,...
-
Rentri, al via il secondo scaglione di iscrizioni. Migliaia le imprese coinvolte dal 15 giugno 2025
Prosegue l’attuazione del Rentri, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per garantire il monitoraggio digitale dell’intero ciclo di vita dei rifiuti. Rentri: dal 15 giugno l’obbligo per le...
-
Waste Management Europe 2025 approda a BolognaFiere dal 10 al 12 giugno
Torna Waste Management Europe (WME), l’appuntamento europeo di riferimento per la gestione dei rifiuti e l’economia circolare. Dopo le edizioni di successo a Bergamo, l’evento si svolgerà per la prima volta a BolognaFiere, dal 10 al 12...
-
Intelligenza artificiale per monitorare la qualità dell’aria negli ambienti indoor
Qualità dell’aria, sostenibilità ambientale e ottimizzazione delle risorse sono i tre driver principali di Oasis – Optimizing Air Safety for Indoor Spaces, l’innovativo progetto, recentemente avviato da Concept Reply e Healthy Reply, società del Gruppo Reply, in...
-
Una politica europea e nazionale per le materie prime
Le economie dell’Unione europea si trovano sempre più spesso a fronteggiare nuove tensioni sul mercato delle materie prime, che rischiano di penalizzare l’industria tecnologicamente più evoluta. La reazione delle istituzioni europee e nazionali. Leggi l’articolo
-
L’efficienza energetica nell’industria
Trend, ostacoli e fattori trainanti per l’incremento degli investimenti in efficienza energetica nell’industria. La situazione europea e quella italiana. Diventa sempre più rilevante il contributo delle tecnologie digitali. Uno studio dell’Enea segnala importanti risultati ottenuti grazie alle...











