Un Tornado di energia da Austep: soluzione per il trattamento della Forsu
Una gestione ottimale dei rifiuti, dal riutilizzo e riciclo dei materiali fino al trattamento dell’umido per la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, rappresenta una pratica fondamentale.
Dal recente rapporto Ispra 2013, la digestione anaerobica è considerata variante migliorativa del processo di compostaggio poiché consente di assommare ai benefici della trasformazione del rifiuto organico in un fertilizzante, anche quello della produzione di biogas (circa 80 milioni di metri cubi nel 2011), vettore energetico che può essere trasformato in energia elettrica (circa 160.000.000 kWh) e termica.
Per aziende come Austep, l’impegno costante nella ricerca e sviluppo permette di progettare e realizzare impianti tecnologicamente innovativi e all’avanguardia in grado di produrre energia derivante dalla produzione di biogas proveniente dai rifiuti.
La risposta, per un mercato che si dimostra sempre più esigente, è rappresentata da Tornado, la biospremitrice progettata e realizzata da Austep per il pretrattamento dell’umido derivante da raccolta differenziata.
Un progetto che conferma l’attenzione di Austep volta a identificare e proporre soluzioni sempre più efficaci nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il buon funzionamento di un impianto biogas da Forsu (Frazione Organica di Rifiuti Solidi Urbani) è determinato da un insieme di processi a partire dalla fase di analisi, di manutenzione, fino al controllo produttivo stabilito da parametri precisi.
Un contributo fondamentale per migliorare ulteriormente il funzionamento di un impianto biogas deriva dal pretrattamento della Forsu, reso possibile dalla biospremitrice. Tornado, infatti, permette di rimuovere elementi inerti, favorendo la corretta triturazione e omogeneizzazione della matrice in ingresso al digestore.
In questo modo, il digestore viene alimentato con una miscelazione ottimale, escludendo matrici inorganiche che potrebbero disturbare la digestione anaerobica e di conseguenza la produzione di biogas.
“Tornado rappresenta l’ennesima sfida. Un obiettivo duplice raggiunto: supportare i nostri clienti a ottimizzare i loro investimenti e migliorare il funzionamento e il conseguente rendimento di un impianto biogas”, commenta Alessandro Massone, Amministratore Delegato e Presidente di Austep. “Siamo particolarmente orgogliosi del risultato: Tornado è il progetto pensato e sviluppato per rispondere a requisiti specifici per portare vantaggi in termini di efficienza energetica, concetto chiave su cui basiamo le nostre attività di ricerca e sviluppo”.
La macchina riceve l’umido da un carroponte con sistema di raccolta a “ragno”, che scarica i rifiuti all’interno della tramoggia di carico il cui profilo è stato appositamente progettato per minimizzare la perdita di materiale.
Successivamente, una còclea orizzontale porta la Forsu all’interno del biospremitore. La tramoggia è dotata di còclea di carico che trasporta i rifiuti organici insieme ai sacchetti all’interno del biotrituratore. La componente plastica, più leggera, tende a salire nella parte alta del biotrituratore dove viene collettata ed evacuata da una còclea orizzontale. La componente organica e gli inerti più pesanti vengono triturati e mischiati con acqua per creare una purea che scende al fondo del biotrituratore.
Dal fondo del biotrituratore, la purea di Forsu viene raccolta in una vasca sottostante che provvede alla rimozione degli inerti. Gli inerti grossolani come vetro, ghiaia, noccioli, metalli e quelli fini, come le sabbie, vengono evacuati tramite còclea. Le còclee di estrazione di plastiche e inerti sono posizionate in modo da poter essere facilmente collegate ad un sistema di nastri trasportatori per il carico di cassoni o successive linee di trattamento. La purea ripulita dalle frazioni indesiderate viene quindi inviata tramite pompaggio al processo di digestione anaerobica per la produzione di biogas. Un impianto biogas ben funzionante garantisce produttività costante.
L’utilizzo di Tornado ne incrementa il valore, offrendo una soluzione che permette di affrontare a 360° lo smaltimento dei rifiuti organici.
La competenza e l’esperienza di Austep permettono di affrontare e gestire tutte le fasi necessarie per l’installazione di un impianto biogas, dal processo di pretrattamento fino a quello di digestione anaerobica.
Il tutto garantito da un interlocutore unico e qualificato, in grado di effettuare una manutenzione completa dell’impianto nella sua interezza, garantendo una resa migliore in termini di produzione di biogas e di conseguenza, di efficienza energetica.
Austep: http://www.austep.com
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