Sostituire un sovrappasso di 87,5 m in una notte: facile, con Mammoet

Pubblicato il 26 maggio 2021
Mammoet sovrappasso autostradale Ottawa Bridge

Dopo decenni di stasi, le infrastrutture di mobilità sono ritornate al centro dell’attenzione degli investimenti. Da una parte, molte opere hanno ormai decenni di onorato servizio sulla carreggiata e sono arrivate a fine vita o richiedono manutenzioni radicali, dall’altra la spinta alla riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti sta facendo rifiorire la mobilità su rotaia e quella cosiddetta leggera, con percorsi separati da quella destinata alle auto.

Questi lavori, nel mondo più avanzato, avvengono in aree fortemente costruite e con un gran numero di interferenze, sia statiche (altre opere e strutture) che dinamiche (traffico veicolare intenso). Per ridurre gli impatti in termini di disagi, la tendenza è quella di ricorrere a componenti prefabbricati di grandi dimensioni, restringendo l’apertura dei cantieri a pochi giorni o poche ore. Solo un approccio ingegneristico complessivo all’avvicinamento e all’installazione di questi componenti può però garantire il raggiungimento degli obiettivi, tenendo sotto controllo i costi e i rischi.

Nel corso degli anni, Mammoet ha sviluppato in questa categoria di progetti competenze uniche e una dotazione di mezzi e tecniche senza pari, in cui è stata innovatrice e pioniere, come nell’utilizzo degli strand jack, in quello delle grandi gru e nella RBR, Rapid Bridge Replacement. Quest’ultima prevede la sostituzione di un intero ponte rimuovendo quello vecchio in un pezzo unico, evitando la demolizione e la successiva ricostruzione. Un caso particolarmente interessante dell’applicazione della RBR è la recente sostituzione del sovrappasso autostradale multicampata di Lees Avenue ad Ottawa in Canada.

Il vecchio sovrappasso, che scavalca la più trafficata arteria di scorrimento della città, doveva essere sostituito per consentire il passaggio di una nuova linea di metropolitana leggera. I requisiti di tempo e minima interferenza dei lavori erano stringenti. La società di costruzione ha quindi commissionato a Mammoet la rimozione del vecchio tratto, il trasporto sul cantiere e la collocazione del nuovo sovrappasso, un oggetto del peso di 2.254 tonnellate lungo 87,5 metri. Per aggiungere difficoltà il prefabbricato era curvo, complicando il lavoro di centraggio e bilanciamento sulle linee di carrelli SPMT (ogni torsione nel manufatto durate il trasporto ne avrebbe compromesso l’integrità), e tra un’estremità del sovrappasso e l’altra esisteva un dislivello di tre metri.

Dopo tre mesi di studio e pianificazione, l’azione si è svolta in una nottata. Prima 400 autocarri hanno trasporto sul posto (e poi rimosso) 12.000 tonnellate di ghiaia in 5 ore per ridurre il dislivello. Poi quattro convogli di linee di SPMT per un totale di 64 assi si sono posizionate sotto il vecchio ponte e usando falsetorri hanno sollevato la struttura sganciandola dai piloni, per poi depositarla nell’area di demolizione. Subito dopo veniva effettuato il movimento opposto con il nuovo sovrappasso. All’alba, il nuovo ponte era al suo posto, in tempo per l’ondata di traffico mattutina sull’autostrada sottostante. L’approccio Mammoet ha consentito di ridurre i tempi di lavoro effettivo da alcuni mesi a due settimane. Ancora qualche settimana e il sovrappasso veniva riaperto al traffico.

“Mammoet è nota universalmente per i suoi lavori in ambito oil&gas ed energia – rileva Alberto Galbiati, CEO di Mammoet Italy – ma la nostra esperienza è estesissima e provata anche nel settore delle opere civili e delle infrastrutture. Il nostro approccio ingegneristico fa la differenza, consentendoci soluzioni innovative in totale sicurezza e nel rispetto dei tempi e dei costi. A ciò si aggiunge la nostra rete di attrezzature che copre il mondo intero, consentendoci di mettere a disposizione dei nostri clienti sempre il mezzo giusto per il tempo necessario. Per noi, viene sempre prima il metodo migliore e poi lo strumento, un “lusso obbligatorio” per un lavoro ben fatto che nessuno in Italia può permettersi”.



Contenuti correlati

  • PNRR, ecco le 6 missioni possibili

    Il Governo ha trasmesso al Parlamento il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Piano, come noto, si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), ovvero il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla...

  • sensoworks smart city intelligenza artificiale
    Ecco le smart city Sensoworks gestite da algoritmi di AI

    Tra il boom dell’e-commerce, la crescita tecnologica e l’avanzamento digitale, il Coronavirus ha premuto l’acceleratore anche sui progetti di smart city e circular city. Ecco allora in tempi di Covid-19 pronte a nascere in Italia le prime...

  • McDonald’s Italia con Enel X pronta a cogliere la sfida della mobilità sostenibile

    Una partnership tra McDonald’s Italia ed Enel X porterà entro la fine del 2021 all’installazione di 200 punti di ricarica per vetture elettriche all’interno di 100 parcheggi dei ristoranti McDonald’s, lungo tutta la Penisola. Il know-how e la...

  • Mammoet partecipa al revamping della raffineria Saras di Sarroch

    Mammoet ha ricevuto la commessa per i trasporti ed i sollevamenti relativi al revamping della raffineria Saras di Sarroch nei pressi di Cagliari. La commessa è di rilevanza importante per il numero di impianti coinvolti contemporaneamente nei...

  • Connettività scalabile per i grandi clienti industriali con ABB e Aruba Networks

    ABB e Aruba, una società Hewlett Packard Enterprise (HPE), collaboreranno per offrire una soluzione di connettività scalabile wireless e ad alte prestazioni per grandi clienti industriali. I clienti saranno in grado di acquisire preziosi dati e informazioni...

  • Premio PIMBY Green contro la cultura NIMBY che osteggia le infrastrutture

    In Italia sono oltre 300 gli impianti e le infrastrutture osteggiate a livello nazionale e territoriale da politica, istituzioni e comitati di varia natura. Contro questa vera e propria sindrome che frena la realizzazione delle opere necessarie...

  • Mammoet, gru per la manutenzione delle turbine eoliche

    Mammoet introduce due nuove gru specializzate per la costruzione e le attività di manutenzione delle turbine eoliche. Le due gru, rispettivamente la WTM 100 per la manutenzione e la WTA 250 per l’assemblaggio, utilizzano il pilone della...

  • Stantec finalizza l’acquisizione di MWH Global

    Stantec ha completato l’acquisizione di MWH Global, azienda di consulenza, ingegneria e costruzioni, con 6.800 dipendenti e sede a Broomfield, Colorado, specializzata in acqua, risorse naturali, infrastrutture ed ambiente. Grazie ai suoi progetti oggetto di prestigiosi riconoscimenti...

  • In Giappone il fotovoltaico made in Italy

    Hergo Sun Japan KK ha connesso alla rete il primo impianto fotovoltaico a Chichibu, Prefettura di Saitama. L’impianto di Hergo Sun Japan KK, filiale giapponese del Gruppo Infrastrutture, fornirà energia elettrica a circa 1.000 famiglie. “Siamo molto...

  • ABB Research Award 2016

    Sono aperte le iscrizioni all’international ABB Research Award in onore di Hubertus von Gruenberg. L’invito alle iscrizioni, da presentare entro il 31 gennaio 2016, è stato comunicato nelle università e nei centri di ricerca agli studenti laureati...

Scopri le novità scelte per te x