Rapporto Blossom & Company – Assobiotec “Biotecnologie in Italia 2009”

Pubblicato il 3 aprile 2009

Si è svolta a Milano, nell’ambito della manifestazione internazionale Bio-Europe Spring 2009, che si è tenuta dal 16 al 18 marzo presso il Milano Convention Centre di Fieramilanocity, la presentazione del Rapporto Blossom & Company – Assobiotec “Biotecnologie in Italia 2009”, realizzato insieme al CrEsit – Università dell’Insubria di Varese, al Cibie – Center for research in international business and economics dell’Università di Pavia, a Farmindustria, con il supporto dell’Ice. Il Rapporto, giunto alla quinta edizione, fotografa il comparto e ne analizza i trend di sviluppo, oltre che i punti di forza e di debolezza.

Per l’occasione sono intervenuti Stefano Milani – ceo di Blossom & Company, Segio Dompé – presidente di Farmindustria e Roberto Gradnik – presidente di Assobiotec.

260 imprese, di cui oltre il 50% costituite a partire dal 1999; forte predominanza di aziende dedicate alla cura della salute (190, 73% sul totale), oltre che di piccole imprese (190, 73% sul totale); netta prevalenza di aziende start up (147, pari al 57%); 41.000 addetti, di cui oltre 8.500 impegnati in attività di ricerca e sviluppo (+36%); 5,4 miliardi di euro di fatturato (+24% nell’ultimo anno); 1,5 miliardi di investimenti nel settore ricerca e sviluppo (in crescita del 15% nell’ultimo anno); patrimonializzazione in crescita del 33%; Ebit in continuo miglioramento (+84% rispetto all’anno precedente). Questi, in sintesi, i numeri del biotech italiano.

Cresce notevolmente la capacità di innovare, come dimostrano i 209 prodotti in sviluppo preclinico (73) e clinico (136, di cui 26 sono in Fase I, 55 in Fase II, 55 in Fase III), che trovano applicazione terapeutica nelle aree degli antineoplastici e degli immunomodulatori e, in percentuale minore, del sistema nervoso centrale, della dermatologia e del cardiovascolare. Vi sono poi 49 progetti in fase di ricerca precoce (“discovery”), che rappresentano un’interessante promessa per il settore per i prossimi anni e che fanno salire a 258 i prodotti italiani complessivamente in sviluppo.



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