Mini e micro eolico in aiuto al Pianeta
Le soluzioni di produzione dell'energia da mini e micro eolico possono fornire un aiuto concreto al raggiungimento dei target dettati dalla COP22
Si svolge in questi giorni a Marrakech la XXII conferenza ONU sul clima, la COP22, che dovrà rendere operativi gli accordi della conferenza di Parigi di un anno fa. Gli accordi prevedono una serie di azioni e di impegni dei Paesi firmatari per contenere i danni provocati dai cambiamenti climatici e in particolare per mantenere la crescita della temperatura media globale sul Pianeta entro la fine del secolo a un massimo di +2 °C rispetto ai livelli pre-industriali.
Le energie rinnovabili sono, sul piano tecnologico, tra le principali risorse da mettere in campo per tentare di raggiungere tale obiettivo ed è importante avere presente l’ampio ventaglio delle possibilità che esse rendono disponibili e che si mostrano adeguate per una varietà di situazioni ambientali, geografiche ed economiche. E devono averlo presente non soltanto i protagonisti del mondo dell’energia ma anche tutti gli attori della filiera industriale che gravita sugli impianti di produzione energetica; in primis certamente i produttori e installatori dei sistemi di automazione, per i quali la voce energia sta diventando una tra le più significative.
Prendiamo il caso dell’eolico. Questa soluzione tecnologica facilmente richiama alla nostra immaginazione le grandi wind farm delle praterie americane o a quelle off shore che punteggiano i mari dell’Europa settentrionale, con le loro dimensioni gigantesche e le capacità produttive di diverse centinaia di MegaWatt. Ci sono però tante soluzioni anche meno impegnative e applicabili più diffusamente, basate su generatori spesso indicati come minieolici o addirittura microeolici. I primi identificano generatori con potenza tra i 5 e i 60 kW (qualcuno si spinge anche più in là ma i generatori tra i 60 e i 200 kW sono più propriamente classificabili come medio eolico), con torri di altezza tra 20 e 36 m; il microeolico riguarda impianti di dimensioni inferiori, con potenze ai 5 kW.
È abbastanza evidente che, a parità di prestazioni delle varie componenti tecnologiche, la possibilità che un impianto minieolico produca la massima energia possibile dipende in buona parte dal regime del vento, dalla sua velocità e variabilità. Per questo assumono notevole rilevanza tutti gli studi e le sperimentazioni di progettisti e designer per trovare nuovi modelli di sistemi rotanti: nuovi profili delle pale, sistemi ad asse verticale, configurazioni aerodinamiche speciali… Ma rivestono grande importanza, soprattutto per il minieolico, anche i sistemi automatici di regolazione della rotazione e tutti i sistemi controllati elettronicamente per inseguire la direzione del vento. Sono quelli che vengono denominati yaw control e pitch control.
Il primo (più precisamente controllo dell’imbardata) regola l’angolo di rotazione della navicella sul proprio asse verticale; quindi controlla quell’oscillazione detta imbardata e governa la posizione della navicella dell’aerogeneratore al fine di mantenere la macchina orientata nella direzione del vento. La direzione del vento viene captata dall’anemometro posto sopra la navicella: quando il disallinemaento della turbina rispetto alla direzione del vento supera una soglia definita, il sistema yaw fa ruotare la navicella mediante appositi motoriduttori riallineandola al vento.
Il secondo riguarda l’angolo di pitch, o angolo di calettamento, cioè l’angolo che assume la pala rispetto al piano di rotazione del rotore: variando il pitch è possibile regolare l’angolo di incidenza del vento sulla pala e di conseguenza effettuare una regolazione attiva della macchina, mantenendo costante la potenza sopra la velocità nominale del vento.
Per queste funzionalità, e per altre connesse alla manutenzione e alla sicurezza, il mini e il microeolico richiede, e può valorizzare, la messa in campo di adeguati sistemi di automazione e di supervisione che oggi sono disponibili e personalizzabili anche per impianti di modeste o piccolissime dimensioni. Non è irrealistico immaginare una piccola utenza, con una piccola torre e un aerogeneratore da qualche kW, per la quale su una stessa interfaccia web è possibile impostare e monitorare le caratteristiche di funzionamento ottimali, controllare lo stato delle pale e la sicurezza dell’impianto, creare statistiche di performance dell’impianto, raccogliere le informazioni che vengono da un sistema distribuito di sensori che consente di prevedere problemi e anomalie. Il tutto con una grafica interattiva, semplice, comprensibile e, ovviamente, in grado di essere utilizzata su qualunque dispositivo connesso a Internet, compresi tablet e smartphone.
Mario Gargantini
Contenuti correlati
-
Cybersecurity e transizione energetica: DKC conferma il proprio impegno per tecnologie sicure e conformi alle nuove direttive europee
Le recenti disposizioni europee in materia di cybersecurity, resilienza digitale e protezione delle infrastrutture critiche stanno ridefinendo il quadro di riferimento per i produttori di tecnologie destinate al settore energetico, anche in vista della transizione energetica. Un cambiamento che coinvolge...
-
Gestione dei cavi per applicazioni nelle energie rinnovabili da Panduit
La continua espansione degli impianti fotovoltaici, dell’energia eolica, delle reti di distribuzione elettrica e degli impianti a biogas impone requisiti sempre più elevati a tutti i componenti delle infrastrutture elettriche. Oltre a cavi, connettori e sistemi di...
-
A The smarter E Europe 2026 Omron presenta soluzioni di power-control per un’elettrificazione sicura ed efficiente
OMRON Electronic Components Europe parteciperà a The smarter E Europe 2026, l’evento fieristico di Messe München, dedicato al settore energetico, che si tiene il 23-25 giugno 2026 a Monaco di Baviera, per presentare soluzioni di elettrificazione, per stili di vita...
-
Passaporto digitale, un modello di economia circolare closed loop
In un mercato globale che la vede come il principale driver di scelta, la sostenibilità non può essere soltanto una dichiarazione di intenti ma deve diventare un dato di fatto tangibile e dimostrabile, soprattutto per non incorrere...
-
Carbon farming mediterraneo: per il progetto nato in Puglia è il momento di accelerare
Radica (già Alberami), Mediterranean carbon infrastructure company con sede a Ostuni (Brindisi), vive un momento di accelerazione e i due traguardi appena raggiunti segnano un momento importante nel suo percorso. Da un lato, è stato appena annunciato...
-
Illuminazione, sulla certificazione ambientale di prodotto c’è spazio di crescita
Nel settore italiano dell’illuminazione, la sostenibilità certificata non è distribuita in modo uniforme: è concentrata nelle mani di pochissimi operatori. È quanto emerge da un’analisi condotta da Ollum sulle EPD pubblicate su EPD Italy, il programma italiano...
-
ESG: i dati si trasformano in valore grazie a Zucchetti, Sostenibile.cloud e TÜV Italia
In un contesto in cui la sostenibilità rappresenta sempre più un fattore di accesso al credito, alle filiere e ai mercati internazionali, Zucchetti, Sostenibile.cloud e TÜV Italia, azienda del Gruppo TÜV SÜD, annunciano una partnership strategica volta...
-
Moxa a The smarter E Europe: networking sicuro per infrastrutture energetiche critiche
Moxa Europe GmbH, azienda punto di riferimento nelle soluzioni di comunicazione e networking industriale, presenterà a EM-Power Europe, nell’ambito di The smarter E Europe (Messe München dal 23 al 25 giugno 2026), presso il Padiglione B.5, Stand...
-
Canon: come le aziende possono guidare la trasformazione del workplace nel 2026 e negli anni a venire
I progressi tecnologici stanno portando a rapidi cambiamenti nel moderno ambiente di lavoro e, parallelamente, promettono vantaggi concreti alle aziende di ogni dimensione e settore. Si punta a investire in una vasta gamma di strumenti e funzionalità –...
-
Le rinnovabili 24/7 superano la concorrenza con i combustibili fossili
Secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena), l’energia solare ed eolica, abbinata all’accumulo in batterie, è affidabile e già oggi fornisce elettricità a costi contenuti 24 ore su 24. Energie rinnovabili 24/7 L’economia...










