La decarbonizzazione sarà il mega trend del futuro?

Pubblicato il 28 settembre 2020

A cura di Simon Webber, gestore del fondo Schroders ISF Climate Change Equity, Schroders

L’azionario USA ha guidato i mercati globali al rialzo nell’ultimo decennio, con ritorni stellari del 292%, rispetto al 73% per l’azionario globale (dati MSCI USA Index e MSCI AC World Index, in dollari, al 31 agosto 2020).

Tuttavia, il passato non è sempre una buona guida per il futuro. Con il cambiamento climatico che sta assumendo sempre maggiore importanza nelle agende politiche e sociali, la decarbonizzazione potrebbe essere il mega trend del prossimo decennio, e riteniamo che molte delle aziende meglio posizionate per la transizione verso un futuro a basse emissioni siano quotate fuori dagli USA.

Chi sono i principali player nell’eolico e nel solare?

Gli Stati Uniti hanno diverse aziende protagoniste nel loro specifico settore, tuttavia ciò non è sempre vero quando si parla di energie rinnovabili. Ad esempio, guardando all’industria dell’energia eolica, che è dominata a livello globale da un piccolo numero di società, solo uno dei principali produttori – GE – è statunitense. I maggiori player a livello mondiale sono il danese Vestas Wind e il gruppo tedesco-spagnolo Siemens Gamesa.

L’industria del solare è invece dominata da aziende cinesi. La Cina è all’avanguardia nella produzione di polisilicio e di celle solari. Si tratta di un settore legato alle commodity, con poco spazio per generare margini superiori alla media. Nonostante ciò, stiamo assistendo a un boom per il solare, a beneficio di queste aziende cinesi. La statunitense First Solar è una delle poche aziende non cinesi nel settore.

Veicoli elettrici

Parlando di veicoli elettrici, la statunitense Tesla è il brand che tutti conoscono e che al momento è al primo posto per vendita di veicoli elettrici (battery electric vehicles – BEV), al contrario di quelli ibridi. Tuttavia, tale dominio potrebbe non durare ancora a lungo. La tedesca Volkswagen ha alte ambizioni in merito alla produzione di BEV ed è pronta a sorpassare Tesla entro il 2025. Anche l’alleanza Renault/Nissan/Mitsubishi e la cinese Geely sono pronte a raggiungere Tesla entro il 2025 (fonte: CNN Business 2019).

A livello di decarbonizzazione, la parte importante di un veicolo elettrico è la batteria. Anche in questo caso, i riferimenti del settore sono aziende non-USA. La catena di approvvigionamento delle batterie è dominata da società asiatiche come le sudcoreane LG Chem e Samsung SDI, la giapponese Panasonic e la cinese CATL.

La nuova frontiera sarà l’idrogeno?

L’idrogeno potrebbe essere una fonte di energia alternativa per quei settori che sono difficilmente de-carbonizzabili usando l’elettricità. Questo può essere prodotto dai combustibili fossili, con emissioni poi catturate attraverso apposite tecnologie (CSS – carbon capture and storage). Può anche essere prodotto con l’uso di energie rinnovabili, modalità che probabilmente diventerà la più economica nei prossimi 5-10 anni.

L’idrogeno può anche essere utilizzato per immagazzinare il surplus di energia prodotto attraverso fonti rinnovabili. Questa energia può poi essere utilizzata quando eolico o solare non ne stanno producendo, risolvendo il problema dei picchi legati alle rinnovabili.

Al momento il costo di produzione dell’idrogeno è elevato e ciò ha pesato sulla domanda. Tuttavia, il brusco calo nei costi associati ad altre fonti di energia negli ultimi anni indica che anche l’idrogeno seguirà la stessa strada.

Giappone ed Europa sono al momento in prima linea nella produzione di energia a idrogeno. In Giappone nel 2017 è stata adottata la “Basic Hydrogen Strategy” con l’obiettivo di ridurre i costi associati all’idrogeno agli stessi livelli dell’energia convenzionale.

Il nuovo programma di investimenti europeo per costruire un’infrastruttura per l’idrogeno probabilmente darà alle aziende europee un importante vantaggio sulla concorrenza estera in questa prima fase di sviluppo del settore. Inoltre, parte del recente Green Deal dell’UE riguarda anche una strategia per l’idrogeno, che mira a una produzione di 1 milione di tonnellate di idrogeno rinnovabile entro il 2024, in aumento a 10 milioni di tonnellate entro il 2030.

Decarbonizzazione sostenuta dalla volontà politica

L’Europa è stata spesso all’avanguardia nel riconoscimento, nell’agenda politica, della sfida climatica. I Paesi asiatici si stanno muovendo nella stessa direzione. Lo stesso non sembra valere per gli USA, e ciò potrebbe essere tra i motivi per cui le aziende statunitensi sono in ritardo nel percorso della decarbonizzazione.

Di recente abbiamo visto alcune politiche ambiziose sulla decarbonizzazione da parte di Microsoft e Amazon, ma in generale le aziende europee sono molto più focalizzate su questo tema, con maggiori ambizioni di lungo termine allineate con gli Accordi di Parigi.

Un recente studio del nostro Sustainable Investment Team su oltre 10.000 aziende globali, che ha analizzato il loro impegno nei confronti di target di natura scientifica (STBI – science based target initiatives) in riferimento ai cambiamenti climatici, ha mostrato enormi differenze a livello regionale.

Pur contando soltanto per il 13% delle aziende quotate analizzate, le società dell’Europa occidentale pesano per il 38% delle aziende con target a base scientifica. Le aziende dell’America settentrionale contano soltanto per il 22% in tal senso, pur rappresentando il 26% dell’universo quotato.

La dominazione dei mercati azionari USA nell’ultimo decennio è stata in gran parte legata alla solida performance di un gruppo ristretto di azioni in pochi settori chiave, basti pensare ai Faang (Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google).

Queste straordinarie aziende probabilmente continueranno a essere i numeri uno nei loro settori. Tuttavia, con la crescita dell’attenzione sulla necessità di un futuro a basse emissioni, riteniamo che gli investitori azionari dovrebbero prestare attenzione al ruolo di principale player che le aziende non americane stanno assumendo nella decarbonizzazione.



Contenuti correlati

  • Johnson & Johnson Health for Humanity Goals
    Energia elettrica 100% da fonti rinnovabili per Johnson & Johnson

    Johnson & Johnson ha sottoscritto tre diversi Virtual Power Purchase Agreement in Europa, accelerando significativamente i progressi verso l’ambizioso obiettivo di soddisfare il 100% del suo fabbisogno di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2025. I...

  • Produzione in serie di batterie allo stato solido: Comau supporta Ilika

    Comau UK e Ilika plc, pioniere nella tecnologia delle batterie allo stato solido, stanno collaborando ad un progetto finanziato dall’Advanced Propulsion Center (APC), della durata di 12 mesi, per potenziare la capacità produttiva attualmente condotta in laboratorio...

  • Adottare l’idrogeno per ‘decarbonizzare’ i trasporti

    Auto, camion e bus a lungo raggio, trasporto ferroviario e, in prospettiva, trasporto marittimo a idrogeno saranno fondamentali per raggiungere gli obiettivi di riduzione di emissioni al 2030 e al 2050 posti dalla Commissione Europea. H2IT –...

  • Omron G9KA
    Relè Omron a bassa dissipazione per impianti a energia rinnovabile

    Omron Electronic Components Europe ha reso disponibile il relè ad alta potenza compatto ed efficiente G9KA da 800VAC/200A destinato ai compensatori di potenza reattiva, nonché agli inverter solari e agli UPS. Si tratta di applicazioni che richiedono un’elevata...

  • Anter Green Awards
    Anter Green Awards, le scuole premiate in nome della sostenibilità

    Sono stati consegnati i premi alle scuole vincitrici della 7° edizione del concorso Anter Green Awards legato a “Il Sole in Classe”, il progetto formativo che ha l’obiettivo di sensibilizzare i bambini sulle tematiche ambientali e sulle...

  • Idrogeno: la parola al mondo della normazione tecnica

    La normazione tecnica è uno strumento che può contribuire a far decollare la filiera dell’idrogeno. Se ne è parlato ieri in occasione di un incontro organizzato da In Fieri e Mirumir in vista della manifestazione Hese – Hydrogen...

  • A Colonia le auto elettriche le fanno i robot!

    Il noto produttore mondiale di soluzioni di automazione e costruttore di robot Fanuc fornirà a Ford 500 robot per lo sviluppo della linea di veicoli elettrici della casa automobilistica statunitense. I robot troveranno impiego nello stabilimento di Colonia,...

  • Produzione automatizzata di batterie di nuova generazione grazie a Comau

    Comau ha progettato e sviluppato una linea per la produzione su larga scala di batterie agli ioni di litio di nuova generazione per Leclanché, fornitore di riferimento mondiale di soluzioni d’eccellenza per l’accumulo di energia destinate ai settori...

  • Aggiornamento sull’efficienza energetica in Europa

    “In un mondo che punta a decarbonizzare le industrie e le infrastrutture, diventa più che mai impellente migliorare l’efficienza energetica” ha dichiarato recentemente Morten Wierod, presidente della Business Area Motion di ABB. Come capo della divisione Motion,...

  • Mobilità sostenibile: il 77% delle aziende si sta preparando ai veicoli elettrici

    Passare a una flotta elettrica non è più una questione da affrontare in futuro: l’opportunità di diventare un’azienda più green, sostenibile ed efficiente è già realtà. Ne è fermamente convinta Centrica Business Solutions, azienda tra i principali...

Scopri le novità scelte per te x