Hera e GE Energy inaugurano un progetto modello per la cogenerazione
Hera Forlì-Cesena, una delle principali multi-utility operanti sul territorio italiano, ha scelto di affidarsi alla tecnologia dei motori a gas Jenbacher di GE Energy per l’attivazione di un nuovo impianto di cogenerazione che userà gas dai residui della depurazione delle acque per produrre elettricità ed energia termica presso una centrale di trattamento delle acque situata a Forlì.
Il progetto di Forlì costituisce uno dei pochi impianti per la generazione di energia da biogas applicato alla depurazione delle acque, presenti in Italia, facendo dell’Emilia Romagna una delle regioni più all’avanguardia nell’implementazione di questa energia innovativa.
Le competenze di GE in questa particolare tecnologia a gas e le performance degli impianti di cogenerazione registrate presso i siti di Savignano e Cesena hanno portato Hera a scegliere il motore Jenbacher anche per la centrale di Forlì.
Il progetto ha come obiettivo quello di ridurre i costi energetici dell’impianto di trattamento attraverso l’utilizzo di una fonte disponibile di energia rinnovabile a supporto delle attuali priorità ambientali ed energetiche del Paese. Di conseguenza, l’iniziativa può entrare a far parte del sistema italiano dei Certificati Verdi, che supporta la produzione di energia rinnovabile.
Il nuovo impianto di cogenerazione di Forlì utilizza uno dei motori Jenbacher JMS 208 GS-L.L di GE Energy; questo sistema sfrutterà i gas provenienti dai residui della depurazione per generare un output pari a 330 kWel e 400 kWth a supporto delle operazioni di trattamento delle acque di scolo. Il motore è simile alle unità Jenbacher operanti presso gli altri impianti Hera di Savignano e Cesena, anch’essi appartenenti al sistema Forlì-Cesena.
Il liquame viene creato come prodotto di scarto nelle fasi del processo meccanico/biologico degli impianti di trattamento delle acque fognarie. Il liquame viene fatto seccare, poi trasferito a un sistema di smaltimento in cui avviene il procedimento di fermentazione anaerobica. Tale fermentazione produce biogas, il cosiddetto gas da liquame, composto per il 60%-70% da metano e per il restante 30%-40% da anidride carbonica.
Il gas da liquame viene successivamente inviato al motore Jenbacher di GE per la produzione di elettricità, utilizzata a sua volta per il funzionamento dell’intero impianto. L’energia termica viene impiegata per riscaldare il liquame di scarto (37°). Il motore GE provvederà a coprire sino al 50% del fabbisogno energetico dell’impianto di trattamento dell’acqua, riducendo quindi la necessità di ricorrere alla griglia di distribuzione.
Come è avvenuto per le implementazioni di Savignano e Cesena, anche i motori dell’impianto di Forlì sono stati installati da CPL Concordia, la società che, nell’ambito di un progetto di servizi globali con Hera, si occuperà della manutenzione e della sostituzione di parti di ricambio in un’ottica di continuità dell’operatività dell’impianto mirata al funzionamento a livelli ottimali.
GE ha già installato in Italia oltre 800 unità Jenbacher, caratterizzati da un’estrema longevità, affidabilità e flessibilità, adatti ad una varietà di applicazioni differenti.
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