Energia, il 56% delle aziende non ha una strategia di cybersecurity
In un contesto segnato da un nuovo modello energetico che sta accelerando l’adozione delle tecnologie dell’informazione, le aziende del settore dell’energia e delle utilities hanno una visione e una strategia chiara di cybersecurity. L’89% di queste ha, infatti, piani strategici ben definiti per iniziative, metriche e indicatori e si sta muovendo verso un modello di Organizzazione Digitale Protetta (ODP).
Inoltre, il Top Management è fortemente coinvolto nella strategia. La stragrande maggioranza delle aziende sta sviluppando programmi di sensibilizzazione e formazione per i propri professionisti e dipendenti, e il 67% ha un budget sufficiente per implementare un programma specifico di trasformazione necessario.
Dall’altro canto, solo il 44% delle aziende afferma che i propri processi chiave sono completamente identificati e protetti. Il rimanente 56% conosce i propri punti di miglioramento e sta facendo progressi per proteggere i propri processi critici.
Questi sono alcuni dei dati sul settore energetico emersi dal Cybersecurity Digital Maturity Report 2020-2021, realizzato da Minsait, società di Indra. Lo studio è stato sviluppato sulla base di interviste personali con i responsabili di un centinaio di grandi aziende di diversi settori e organizzazioni in Europa, così come con alcuni dei principali esperti di cybersecurity.
Nonostante l’alto grado di maturità delle aziende del settore energetico in termini generali, è ancora necessario rafforzare le misure in aree rilevanti come la protezione dei dati e la gestione degli asset hardware e software. Infatti, il 56% delle aziende riconosce di avere un margine di miglioramento nell’implementazione di tecnologie di crittografia, classificazione ed etichettatura delle informazioni, e il 44% gestisce ancora i propri inventari attraverso processi manuali.
Questa necessità è ancora più evidente in Italia, dove i cyber-attacchi alle infrastrutture critiche (come centrali elettriche, idriche, gasdotti, tra gli altri) nel primo semestre del 2020 sono aumentati dell’85% rispetto allo stesso periodo del 2019, come evidenziato dall’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.
Nonostante la crescente minaccia, solo il 22% delle aziende di energia e utilities analizzate ha implementato misure per gestire centralmente l’identità digitale dei loro dipendenti, degli utenti con privilegi speciali nei sistemi informativi, o dei loro clienti, anche se è vero che la maggior parte ha degli strumenti e continua a muoversi verso una gestione centralizzata delle identità.
La crescente complessità nel funzionamento degli asset e dell’ecosistema dei fornitori, così come la maggiore richiesta di canali digitali con i clienti, ha portato a un aumento degli attacchi e alla tendenza a stabilire alleanze stabili a lungo e medio termine con partner specializzati che offrono una visione completa delle sfide poste in un settore iper-specializzato e in continua evoluzione.
Grazie a questi accordi, il 78% delle organizzazioni del settore si affida a un Cybersecurity Operations Center, di importanza cruciale per rilevare gli attacchi e poter reagire agli incidenti. Queste alleanze giocheranno anche un ruolo chiave nella convergenza sicura degli ambienti di Information Technology e Operational Technology (IT/OT), che è già in corso di attuazione da parte del 75% delle aziende di energia attraverso valutazioni di sicurezza per identificare i rischi in ogni ambiente.
Il Cybersecurity Digital Maturity Report di Minsait mostra che le aziende sono consapevoli della sfida che affrontano e hanno fatto uno sforzo significativo nell’ultimo anno. Tuttavia, il dinamismo delle minacce informatiche e la difficoltà che comporta la loro gestione completa in tutti i processi produttivi delle aziende di energia (che richiede un approccio multidisciplinare) sono due dei principali ostacoli che impediscono il progresso. Dal loro successo dipenderà la protezione delle aziende del settore energetico e la possibilità di crescere in termini di business sulla rete nei prossimi anni.
Contenuti correlati
-
Hybitat XL: la nuova frontiera dell’accumulo energetico a idrogeno per gli edifici
Simplifhy, solution provider italiano specializzato in tecnologie per la produzione di idrogeno rinnovabile, ha completato la progettazione e la costruzione della sezione di elettrolisi del primo sistema Hybitat XL, il nuovo sistema di accumulo energetico a idrogeno...
-
Data center: la nuova legge della Regione Lombardia premia chi recupera il calore
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale, il 26 maggio scorso, della nuova legge della Regione Lombardia in tema di data center, formalizzata poi nella Legge regionale 3 giugno 2026, n. 11, si è parlato di un...
-
100 pecore pascolano nel parco fotovoltaico di Volkswagen realizzato e gestito da Quanta Energy
Sull’area dell’impianto fotovoltaico, con una potenza installata di 18,3 MW, pascolano 100 pecore di razza Wielkopolska che hanno sostituito lo sfalcio meccanico della vegetazione sotto oltre 31.000 moduli fotovoltaici. Il progetto coniuga la produzione di energia rinnovabile...
-
Cybersecurity e transizione energetica: DKC conferma il proprio impegno per tecnologie sicure e conformi alle nuove direttive europee
Le recenti disposizioni europee in materia di cybersecurity, resilienza digitale e protezione delle infrastrutture critiche stanno ridefinendo il quadro di riferimento per i produttori di tecnologie destinate al settore energetico, anche in vista della transizione energetica. Un cambiamento che coinvolge...
-
Gestione dei cavi per applicazioni nelle energie rinnovabili da Panduit
La continua espansione degli impianti fotovoltaici, dell’energia eolica, delle reti di distribuzione elettrica e degli impianti a biogas impone requisiti sempre più elevati a tutti i componenti delle infrastrutture elettriche. Oltre a cavi, connettori e sistemi di...
-
A The smarter E Europe 2026 Omron presenta soluzioni di power-control per un’elettrificazione sicura ed efficiente
OMRON Electronic Components Europe parteciperà a The smarter E Europe 2026, l’evento fieristico di Messe München, dedicato al settore energetico, che si tiene il 23-25 giugno 2026 a Monaco di Baviera, per presentare soluzioni di elettrificazione, per stili di vita...
-
Industrial AI, digitalizzazione e cybersecurity: soluzioni Siemens per la filiera della plastica
Dal 9 al 12 giugno Siemens ha preso parte a PLAST 2026, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate all’industria delle materie plastiche e della gomma, portando al Future Technology HUB di Fiera Milano Rho le proprie tecnologie per supportare la competitività delle...
-
Moxa a The smarter E Europe: networking sicuro per infrastrutture energetiche critiche
Moxa Europe GmbH, azienda punto di riferimento nelle soluzioni di comunicazione e networking industriale, presenterà a EM-Power Europe, nell’ambito di The smarter E Europe (Messe München dal 23 al 25 giugno 2026), presso il Padiglione B.5, Stand...
-
Le rinnovabili 24/7 superano la concorrenza con i combustibili fossili
Secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena), l’energia solare ed eolica, abbinata all’accumulo in batterie, è affidabile e già oggi fornisce elettricità a costi contenuti 24 ore su 24. Energie rinnovabili 24/7 L’economia...
-
Recupero di calore, il potenziale sprecato: perché i territori non investono
Il tema dell’ approvvigionamento energetico si è imposto in cima alle agende politiche internazionali, in seguito alla recente escalation del conflitto in Medio Oriente e la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz, causa di un grave shock...










