Dai rifiuti un aiuto per combattere i cambiamenti climatici
Gennaio 2010: Ibt Group, azienda della Green Economy con sede a Villorba, Treviso, tra le prime in Italia nei sistemi di autoproduzione energetica con turbina a gas senza olio per la cogenerazione, annuncia di aver ottenuto un finanziamento dal programma europeo Life plus per lo sviluppo dell’innovativo progetto Clim-Wastener, volto a contrastare le cause dei cambiamenti climatici legate all’inefficienza energetica nell’industria dello smaltimento dei rifiuti, grazie all’utilizzo del calore di scarto per produrre elettricità “verde”.
Il progetto da circa 2.5 milioni di euro prevede la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione e la divulgazione scientifica di un impianto integrato che consenta il recupero del calore di scarto proveniente da turbine alimentate a biogas e utilizzate per la produzione di energia elettrica. Attualmente, infatti, la maggior parte del calore prodotto da turbine o motori alimentati dal biogas ottenuto dai rifiuti è disperso nell’ambiente o comunque poco valorizzato, impedendo agli impianti di raggiungere valori di efficienza energetica superiori al 30%.
Nello specifico, il progetto Clim-Wastener è volto a sviluppare un’applicazione pilota basata su macchina Organic Rankine Cycle (Orc) che operi congiuntamente all’interno di un impianto di cogenerazione situato presso una discarica nel sud della Francia. Questo intervento dovrebbe innalzare la potenza prodotta dall’impianto di 125 kW da utilizzare in loco, migliorandone l’efficienza elettrica fino oltre il 40%, il tutto con zero emissioni.
L’impianto – già un modello nel campo delle discariche in quanto realizzato con cinque turbine a gas “oil free” per un 1 MW di potenza che garantiscono bassissime emissioni – grazie al nuovo sistema stabilirà un primato nell’efficienza del recupero energetico dai rifiuti e rappresenterà un esempio importantissimo di quanto può essere realizzato per ridurre l’impatto ambientale creato dagli scarti delle attività umane.
La macchina a tecnologia Orc GE-Calnetix Clean Cycle 125, grazie alla sua adattabilità funzionale anche a basse temperature, si è aggiudicata la gara pubblica indetta con lo scopo di individuare il miglior prodotto a disposizione nel mercato per il tipo di sperimentazione prevista nell’ambito di Clim-Wastener.
Ibt è stata invitata a partecipare al progetto europeo grazie alla sua esperienza decennale nel campo dei sistemi di autoproduzione energetica ad alta efficienza e basso impatto ambientale. Del consorzio fanno parte altre sette tra aziende pubbliche, private e non profit, tra cui: Verdesis (Belgio) come capofila, Eifer (Germany), Environ Consultant (Gran Bretagna), Verdesis Energie (Francia), Getlini Eko (Lettonia), Communauté d’Agglomération du Pays d’Aubagne et de l’Etoile (Francia), Pöyry Energie (Francia).
“Ibt è onorata di essere stata scelta per questo innovativo progetto destinato a dare un enorme contributo ambientale in termini di maggior risparmio energetico e incentivazione al recupero di materiali di scarto per produrre energia”, ha commentato Ilario Vigani, Presidente di Ibt Group.
Ibt dovrà occuparsi in particolare della promozione nell’Europa meridionale del progetto al fine di far conoscere l’applicazione della tecnologia Orc ed i vantaggi che ne derivano anche a tutte quelle realtà industriali che possono beneficiare dal recupero del calore di scarto dei loro processi produttivi: impianti di trattamento delle acque reflue, cartiere, industrie alimentari, raffinerie, piattaforme petrolifere, aziende che utilizzano digestori o sistemi di cogenerazione in genere ecc.
Il progetto Clim-Wastener è iniziato nel gennaio 2010 e si concluderà nel dicembre 2012. Le varie fasi del programma comprendono lo sviluppo di un impianto prototipo, la sua messa in funzione per la fine del 2011 e la successiva divulgazione scientifica dei risultati ottenuti dalla sperimentazione nel corso dell’anno successivo, culminante con un evento mediatico che si terrà a metà del 2012.
Ibt Group: www.ibtgroup.it
Clim-Wastener: www.clim-wastener.eu
Life plus: ec.europa.eu/environment/life/index.htm
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