Centro per la produzione di turbine a gas Siemens negli Stati Uniti
L’impianto di Siemens a Charlotte, secondo per capacità produttiva solo a quello di Berlino, sarà l’unico al mondo a fabbricare turbine a gas di ultima generazione, turbine a vapore e generatori
Con un investimento di oltre 350 milioni di dollari, Siemens amplia la sua rete mondiale di stabilimenti di produzione di turbine a gas realizzando nella città di Charlotte, in North Carolina, un impianto di 42.000 metri quadrati che creerà 700 nuovi posti di lavoro.
“Con le nostre turbine a gas di ultima generazione, stiamo definendo nuovi standard di qualità, produttività, competitività e flessibilità – ha affermato Michael Suess, membro del Managing Board di Siemens e Ceo del Settore Energy. “Lo stabilimento di Charlotte produrrà turbine non solo per il mercato statunitense e i Paesi con una rete elettrica a 60 Hertz, ma esporterà la nostra tecnologia avanzata in tutto il mondo. Ci aspettiamo che l’attività commerciale di export da questo sito produttivo raggiunga un valore di circa 400 milioni di dollari all’anno”.
Dopo Berlino, Charlotte è il secondo impianto di produzione più importante di Siemens a cui presto seguiranno i nuovi stabilimenti produttivi in Russia e Arabia Saudita. “Quello di Charlotte è il solo impianto di Siemens nel mondo in grado di produrre sia le turbine a gas sia a vapore, oltre ai generatori. Per questo motivo ma non solo, giocherà un ruolo chiave nell’odierno mercato mondiale del service per le centrali elettriche”.
A livello globale, la necessità di rinnovamento delle centrali elettriche a gas varia a seconda della disponibilità di gas naturale, dello stato di degrado delle strutture preesistenti e dell’esigenza di ridurre le emissioni di CO2.
“In qualità di protagonista, con una quota superiore al 40% nel mercato delle turbine a gas di ultima generazione, Siemens certamente trae beneficio dalla presenza di questi fattori - ha aggiunto Suess -. Consideriamo gli Stati Uniti un mercato molto attrattivo e giocheremo un ruolo fondamentale nel soddisfare la domanda statunitense e mondiale di energia pulita, affidabile e a basso costo”.
Con circa 60.000 collaboratori e una presenza in tutti i 50 stati, Siemens è ormai tra i maggiori “datori di lavoro” degli Stati Uniti. “Grazie al supporto dello Stato del North Carolina e del governo locale, che ci ha aiutato nella scelta del sito di Charlotte, siamo stati in grado di far diventare lo stabilimento un importante centro per l’export mondiale di tecnologia per le centrali elettriche. Entro il 2014, contiamo di attivare 400 nuove posizioni e di arrivare a un totale di 1.800 collaboratori”, ha dichiarato Suess. Come risultato dell’investimento, si stima che verranno creati, inoltre, 2.000 ulteriori posti di lavoro nelle aziende dell’indotto.
Il mercato dell’energia elettrica statunitense è il più grande del mondo e comprende un quinto della domanda energetica globale. Le soluzioni Siemens per le centrali elettriche forniscono un terzo dell’energia degli Stati Uniti. Non solo, i sistemi di alta tensione e di gestione dell’energia di Siemens vengono impiegati in un terzo delle reti di trasmissione di elettricità americane migliorandone le performance di efficienza di almeno un quarto. Infine, Siemens è uno dei più importanti fornitori mondiali di turbine eoliche negli Stati Uniti.
Negli Stati Uniti, le centrali a carbone hanno un’età media di circa 40 anni. Questo significa che c’è una grande potenzialità di sostituzione di queste con impianti più moderni ed efficienti. Anche a confronto con le più moderne turbine presenti nelle centrali degli Stati Uniti, le turbine a gas di Siemens di ultima generazione, in combinazione con le turbine a vapore, sono in grado di ridurre il consumo di gas e di conseguenza le emissioni di CO2 di circa un terzo. E rispetto alle centrali a carbone, il risparmio in termini di emissioni di gas serra è ancora più elevato. Per esempio, a Irsching, vicino Monaco, l’innovativa tecnologia di Siemens ha recentemente ottenuto un record di efficienza del 60,75% nel ciclo combinato. Le turbine flessibili H-class di Siemens sono ideali anche per la fornitura di energia di riserva in situazioni in cui l’approvvigionamento energetico arriva in larga parte da fonti rinnovabili fluttuanti quali l’eolico e il solare.
Le turbine a gas H-class sono parte integrante del portfolio ambientale di Siemens, grazie al quale l’azienda ha fatturato circa 30 miliardi di euro nell’anno fiscale 2011. Un valore che ha portato Siemens a diventare il più grande fornitore al mondo di tecnologie ecosostenibili.
Siemens: www.siemens.com
Contenuti correlati
-
Logistica: le aziende aumentano gli investimenti sulla sostenibilità
Secondo la World Bank il settore della logistica e del trasporto merci è responsabile di ben un decimo delle emissioni globali di CO₂. La transizione è già in corso: secondo una survey riportata da ESG Today, l’83%...
-
Snowflake Energy Solutions accelera la transizione verso un futuro a basse emissioni
Snowflake, l’AI Data Cloud company, ha annunciato la disponibilità di Energy Solutions, una nuova offerta che integra in un’unica piattaforma le funzionalità di governance di Snowflake, soluzioni sviluppate dai partner e dataset strategici per il settore energetico. Snowflake...
-
Città e transizione energetica: il 58% della CO2 globale è prodotto da 26 metropoli
La transizione climatica passa dalle città. Le prime 26 metropoli al mondo concentrano il 58% delle emissioni globali di CO2. Il dato emerge dall’elaborazione 2026 di Resolglass, brand che punta a intercettare la domanda di soluzioni architettoniche...
-
Efficienza energetica e digitalizzazione: 35 casi dimostrano riduzioni fino all’85% delle emissioni e payback in 2 anni
Riduzione delle emissioni nell’85% dei casi, miglioramento dell’efficienza energetica in tutti gli interventi e tempi di rientro degli investimenti compresi tra 18 mesi e 3 anni: sono questi i principali risultati emersi dai casi analizzati. Sono alcuni...
-
ABB scelta da Fervo Energy per un progetto geotermico di nuova generazione
ABB ha firmato un accordo con Fervo Energy, nota azienda texana attiva nei sistemi geotermici avanzati, per la fornitura di soluzioni avanzate di controllo motore per il progetto di geotermia di Cape Station nello Utah sud-occidentale, negli...
-
Riutilizzo degli inerti, report 2026 di Quattro A: più riciclo, meno emissioni e una filiera più efficiente
Grazie all’ottimizzazione logistica, all’impiego di mezzi a minor impatto e al maggiore ricorso ai materiali riciclati, Quattro A, storicamente attiva nell’ambito del Gruppo Seipa nei settori estrattivo, di trasporto, recupero e riciclo dei materiali inerti e di...
-
EcoVadis: medaglia d’Oro a Rittal per la sostenibilità
Un segnale forte per il futuro: Rittal non solo è stata valutata con successo da EcoVadis, ma ha anche ricevuto la medaglia d’oro per la sua sostenibilità, posizionandosi così tra il 5% delle migliori aziende a livello...
-
Riciclo chimico: Italia prima in Europa con 12 progetti sulle nuove tecnologie
Lo stato dell’arte del riciclo delle plastiche in Europa delinea un contesto che è distante dal raggiungimento degli obiettivi comunitari. Se infatti la quantità di rifiuti da imballaggi è in aumento, la capacità di riciclaggio della materia...
-
Würth vince il Red Dot Design Award con EcoTrack: il sensore che promuove una mobilità più sostenibile
Würth Italia, noto nella distribuzione di soluzioni per il fissaggio e il montaggio, si è aggiudicato il prestigioso Red Dot Design Award, categoria Best of the Best, con EcoTrack, l’innovativo sensore portatile per il monitoraggio delle emissioni...
-
950 tonnellate di emissioni di CO₂ in meno per Crest Leather grazie a Centrica Business Solutions
Nel cuore della Valle del Chiampo, distretto conciario di eccellenza riconosciuto a livello internazionale, Crest Leather compie un ulteriore passo nel proprio percorso verso la sostenibilità, una produzione sostenibile e ad alta efficienza energetica. L’azienda, nota a...











