Abb partner tecnologico del Comune per fare di Genova la città intelligente del futuro
Con l’obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 23% entro il 2020, Genova si candida a diventare una delle prime smart city italiane ed europee.
Barbara Frei, country manager di Abb Italia e responsabile della Regione Mediterraneo, e Marta Vincenzi, Sindaco del Comune di Genova, hanno firmato a fine febbraio un protocollo d’intesa per sviluppare una cooperazione volta a migliorare la qualità della vita dei cittadini contribuendo all’evoluzione verso una città più intelligente, basata su tecnologie innovative.
In questo modo Genova si candida a essere una delle città europee che si sfideranno nella corsa verso l’aggiudicazione dei finanziamenti che la Comunità europea, nell’ambito del suo Piano strategico per le energie tecnologiche, ha messo a disposizione per contribuire a rendere più intelligenti alcune aree metropolitane.
Con i suoi 600.000 abitanti e un consumo energetico di oltre 8 milioni MWh all’anno, Genova rappresenta uno snodo di collegamento fondamentale, grazie anche all’asse di collegamento del Gottardo, tra le città del nord Europa e il bacino del Mediterraneo. Basti pensare che il porto di Genova è uno dei principali porti italiani, sia per la movimentazione di passeggeri e merci sia per la presenza di cantieri nautici.
Il futuro della città dipenderà inoltre dalla sua capacità di attrarre i capitali industriali e gli investimenti in ricerca e innovazione, fidelizzando in questo modo i migliori talenti e diventando al contempo un luogo gradevole e ospitale, dove casa e lavoro si fondono con architetture sostenibili e servizi adeguati.
Un territorio caratterizzato da quartieri residenziali, centro storico, zona portuale e impianti industriali merita quindi una particolare attenzione ed è per la salvaguardia e lo sviluppo dello stesso che il Comune opererà come coordinatore del progetto, che ha fra i suoi obiettivi quello di intraprendere un percorso per ridurre al minimo l’impatto delle emissioni, attraverso la realizzazione e l’integrazione di reti elettriche, sistemi edilizi e modelli di trasporto intelligenti.
Le tecnologie che Abb è in grado di mettere in gioco nell’ambito Smart City sono molteplici e in grado di coprire tutte le principali esigenze, con particolare riguardo all’efficienza energetica e all’integrazione, nonché alla gestione delle fonti di energia rinnovabili. In questo contesto Abb si propone anche come partner tecnologico nell’evoluzione dell’attuale ruolo del consumatore di energia verso un modello maggiormente proattivo.
Abb si è inoltre fatta promotrice verso il Comune del progetto “La casa della tecnologia” quale centro di ricerca e sperimentazione Smart City, dove dimostrare in scala ridotta le tecnologie e le soluzioni adottate.
“Con Abb da sempre abbiamo una buona intesa che sta diventando una proposta concreta per rendere Genova una città smart, sfruttando e valorizzando le elevatissime competenze che Abb può offrire: pensiamo solo alla sede genovese costruita già in ottica smart e anche qui alle possibilità di lavoro offerte ai nostri giovani”, ha dichiarato Marta Vincenzi.
“Abb si riconosce profondamente negli obiettivi che il progetto Genova Smart City persegue e coglie l’opportunità di questa sinergia per mettere a disposizione l’esperienza già maturata in progetti analoghi, supportati dal nostro Gruppo in Europa e negli Stati Uniti - dichiara Barbara Frei -. La sigla di questo accordo rafforza ulteriormente il nostro legame con Genova, città nella quale le nostre radici affondano profondamente e dove sono presenti quelle competenze che trovano applicazione in un progetto di questa portata”.
Genova si aggiunge agli altri progetti già annunciati da Abb per lo sviluppo di progetti Smart Grid in collaborazione con grandi città tra le quali Helsinki (Finlandia), Friedrichshafen (Germania), Stoccolma (Svezia) e Boulder (Colorado, USA).
Abb: www.abb.it
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