Il gasdotto che si regola con il sole

Pubblicato il 21 dicembre 2010

Avviati in Algeria i lavori per la realizzazione di un innovativo sistema a energia fotovoltaica progettato dal Gruppo Schiavoni a servizio del gasdotto collegato al giacimento Menzel Ledjmet East. Saipem (Gruppo Eni) ha infatti affidato a Imesa, società del Gruppo Schiavoni, la progettazione e la fornitura di un sistema capace di garantire continuativamente l’energia elettrica alle stazioni di regolazione anche in condizioni particolarmente avverse: il gasdotto, che unisce il giacimento al sito di lavorazione, si sviluppa lungo 128 km in un’area desertica, dove le condizioni climatiche e geologiche sono particolarmente difficili e dove sarebbe molto costoso installare cavi elettrici.

Gli impianti disposti lungo la condotta, collocati a 10 km circa l’uno dall’altro, sono dotati del sistema ‘stand alone’, ovvero sono provvisti di batterie che accumulano energia dal sole, assicurando l’alimentazione delle apparecchiature anche in assenza della luce necessaria, come accade di notte o durante una tempesta di sabbia. In questo modo viene garantito il funzionamento delle valvole che regolano il flusso del gas e dei sistemi di trasmissione dati, che via rete forniscono informazioni sul gas in transito.

Un contratto da un milione di euro che il Gruppo Schiavoni ha acquisito grazie a un’esperienza quarantennale nel settore dell’energia elettrica e alle elevate capacità nell’ingegnerizzazione. Il sistema da tredici impianti fotovoltaici sarà completato entro un anno circa.

Imesa: www.imesa.it
Sapiem: www.saipem.it



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