UE: Italia deve conformarsi alla normativa sul trattamento delle acque reflue urbane
Secondo quanto previsto dalla direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, gli Stati membri sono tenuti ad assicurarsi che gli agglomerati (città, centri urbani, insediamenti) raccolgano e trattino in modo adeguato le proprie acque reflue urbane. Le acque reflue non trattate possono essere contaminate da batteri e virus dannosi e rappresentano pertanto un rischio per la salute pubblica. Esse contengono tra l’altro nutrienti come l’azoto e il fosforo che possono danneggiare le acque dolci e l’ambiente marino favorendo la crescita eccessiva di alghe che soffocano le altre forme di vita, processo conosciuto come eutrofizzazione.
Secondo quanto previsto dalla normativa, gli agglomerati con oltre 10.000 abitanti dovevano dotarsi, a partire dal 1998, di sistemi per la raccolta e il trattamento delle acque reflue. Gli Stati membri sono tenuti inoltre a garantire che le acque che entrano nei sistemi di raccolta subiscano un trattamento “secondario” volto a rimuovere le sostanze inquinanti prima che siano scaricate nel mare o in acqua dolce. Gli impianti di trattamento devono inoltre essere in grado di fare fronte alle variazioni stagionali di carico delle acque reflue.
Tuttavia in Italia almeno 143 città disseminate sul territorio del paese non sono ancora collegate ad un impianto fognario adeguato, sono prive di impianti per il trattamento secondario e/o non hanno la capacità di gestire le variazioni di carico delle acque reflue. L’Italia ha compiuto dei progressi ma, nonostante gli avvertimenti precedenti, 13 anni dopo il termine fissato non ha ancora rispettato quanto prescritto. La Commissione ha pertanto deciso di emettere un parere motivato. L’Italia ha due mesi per mettersi in regola. Se non adotterà i provvedimenti necessari, potrà essere deferita alla Corte di giustizia dell’UE.
Questo caso è complementare a un altro, sempre riguardante l’Italia, relativo alle città di dimensioni maggiori (con oltre 15.000 abitanti) che non scaricano in aree sensibili: queste erano tenute a conformarsi alla normativa sul trattamento delle acque reflue urbane entro il 2000. Per questo caso la Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’UE a maggio 2010 (IP/10/528). Inoltre, sono attualmente in corso indagini per valutare la situazione negli agglomerati di dimensioni inferiori, per i quali il termine per conformarsi scadeva nel 2005.
Unione Europea: ec.europa.eu/environment/water/water-urbanwaste/index_en.html
Contenuti correlati
-
Dati dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano
Nel 2025 il mercato professionale dei droni e della mobilità aerea avanzata in Italia (B2b e B2g) ha raggiunto un valore complessivo di 168 milioni di euro, registrando una crescita del 5% rispetto al 2024 secondo la...
-
Eurotrol tratta l’acqua per l’Ospedale Cuori Grandi ad Amakpapé (Togo)
Eurotrol, l’azienda italiana nota nel mercato della distribuzione internazionale di componenti e soluzioni per il trattamento delle acque primarie, collabora al progetto dell’Associazione Umanitaria Luca Grisolia Onlus (Luconlus) e della missione Cuori Grandi Onlus, per la potabilizzazione...
-
A Ecomondo 2025 le soluzioni di Mitsubishi Electric per il trattamento acque
Mitsubishi Electric sarà presente a Ecomondo nel Padiglione D8 – Stand 205, per mostrare le proprie soluzioni hardware e software integrate per il controllo di processo nel trattamento acque. Allo stand saranno in mostra due demo che permetteranno...
-
Data center e transizione ecologica: Milano (e l’Italia) al bivio della competitività digitale europea
Lo sviluppo dei data center rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nuova Rivoluzione Industriale digitale ed ecologica. In questo scenario, l’Italia – e in particolare Milano e la sua area metropolitana – ha le potenzialità per affermarsi...
-
Rentri, al via il secondo scaglione di iscrizioni. Migliaia le imprese coinvolte dal 15 giugno 2025
Prosegue l’attuazione del Rentri, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per garantire il monitoraggio digitale dell’intero ciclo di vita dei rifiuti. Rentri: dal 15 giugno l’obbligo per le...
-
Waste Management Europe 2025 approda a BolognaFiere dal 10 al 12 giugno
Torna Waste Management Europe (WME), l’appuntamento europeo di riferimento per la gestione dei rifiuti e l’economia circolare. Dopo le edizioni di successo a Bergamo, l’evento si svolgerà per la prima volta a BolognaFiere, dal 10 al 12...
-
Inverter e motori per il trattamento acque
Le acque derivate dai processi industriali richiedono trattamenti specifici per essere decontaminate e rese disponibili per nuovi utilizzi. Mitsubishi Electric è in grado di offrire un pacchetto completo di soluzioni per il controllo di processo nel trattamento...
-
Eurotrol festeggia i suoi primi 25 anni alla fiera Aquatech di Amsterdam
Eurotrol, azienda italiana nata nel 2000, nota nel mercato della distribuzione internazionale di componenti e soluzioni per il trattamento delle acque primarie delle migliori marche, partecipa ad Aquatech Amsterdam, evento globale completamente dedicato alla tecnologia dell’acqua, che si...
-
PAC ridondato per il controllo di processo
Il PAC modulare Melsec iQ-R “Hot-Redundant” di Mitsubishi Electric rappresenta una soluzione altamente flessibile ed affidabile per il controllo di processo. Poter disporre di un PAC ridondato significa aumentare l’affidabilità del sistema e garantire la continuità operativa...
-
Rivestimenti adesivi Loctite per la massima durata ed efficienza di pompe e serbatoi
Henkel mette a disposizione delle aziende e dei manutentori del servizio idrico una gamma completa di soluzioni adesive a marchio Loctite che aumentano la durata e l’efficienza energetica di pompe, serbatoi, tubature e dispositivi utilizzati nel ciclo...











