ELEMENTI – Niobio, viale del Quinto Periodo, 41
Con una produzione mondiale di circa 60.000 t/anno, il Niobio deve il suo nome a Niobe, l'orgogliosa madre greca che, felice dei suoi 14 figli, aveva affermato di essere superiore alla dea Latona, la quale non aveva che un figlio e una figlia
Chi sa che cosa avrebbe pensato Niobe – ricordate? la figlia di Tantalo che vide i suoi quattordici figli, sette maschi e sette femmine, assassinati per gelosia per ordine della dea Latona – se avesse saputo che il suo nome sarebbe stato immortalato per l’eternità, almeno finché esiste la chimica, non solo nei libri di storia greca. Perché al personaggio mitologico Niobe si è ispirato Heinrich Rose per battezzare il niobio, un elemento di crescente importanza tecnica ed economica, con una complicata storia.
Il chimico inglese Charles Hatchett (1765-1847) nel 1801 identificò un nuovo elemento in un minerale inviatogli dagli Stati Uniti e lo chiamò columbio, in onore dell’America da cui proveniva il minerale. Il columbio di Hatchett era probabilmente una miscela di niobio e tantalio, due elementi che si trovano uno sotto l’altro nella tabella degli elementi di Mendeleev e quindi hanno proprietà chimiche simili. Per anni i chimici hanno discusso se il “columbio” fosse un elemento solo o una miscela di due elementi; che si trattasse effettivamente di due elementi fu scoperto nel 1846 dal chimico tedesco Heinrich Rose (1795-1864), nel 1864 dallo svedese Christian Blomstrand (1826-1897), dal francese Sainte-Claire Deville (1818-1881) e infine dallo svizzero Charles de Merignac (1817-1894).
Il lavoro di questa multinazionale di scienziati consentì di identificare le proprietà fisiche e chimiche del niobio, simbolo Nb, peso atomico 93. Il niobio ha un altissimo punto di fusione, circa 2.500°C, è grigio e malleabile; per la sua elevata temperatura di fusione per qualche tempo è stato usato come filamento delle lampade a incandescenza fino a quando non fu sostituito dal tungsteno.
Nel 1920 fu scoperto che l’addizione del niobio migliora molto le proprietà dell’acciaio; acciai con anche solo l’uno percento di niobio sono adatti a costruire i tubi che trasportano, nel mondo, un paio di miliardi di tonnellate ogni anno del gas naturale che arriva nelle cucine di ciascuno di noi, nelle centrali termoelettriche, nelle fabbriche, dopo aver attraversato deserti, pianure e le profondità marine. Il niobio forma delle leghe, specialmente con titanio e stagno, che trovano applicazioni nei treni a levitazione magnetica e nelle tecniche diagnostiche come la risonanza magnetica, molto meno dannosa dell’analisi con raggi X.
Leghe di niobio si comportano come semiconduttori, materiali che, a bassissime temperature, sono in grado di trasportare l’elettricità senza perdite; altre leghe di niobio sono usate nell’industria aeronautica, e astronautica; per esempio gli ugelli (i tubi da cui escono i gas ad altissima temperatura) dei missili e dei veicoli spaziali sono costruiti con leghe contenente niobio. Il niobio trova applicazioni nella microlettronica, soprattutto nei telefoni cellulari, nei personal computer ecc.
Il niobio si ricava industrialmente da minerali che contengono niobio e tantalio insieme; il coltan, di cui esistono giacimenti nella zona africana al confine fra Uganda, Ruanda, Congo, per la cui conquista si è combattuta per molti anni una sanguinosa guerra, è una miscela di minerali chiamati “columbite” e “tantalite” (da cui l’acronimo coltan), costituiti da ossidi di niobio, tantalio e altri metalli. Il principale produttore di niobio è il Brasile, seguito dal Canada, dall’Australia e da altri paesi. Il niobio viene esportato principalmente sotto forma di ferro-niobio, di ossido di niobio, di niobio greggio e di polveri che sono poi trattati e raffinati nei paesi di importazione.
La produzione mondiale di niobio si aggira sulle 60.000 tonnellate all’anno. Inutile dire che la Cina, oggi il più grande produttore mondiale di acciaio, è anche il principale importatore di niobio, con interessi nelle attività minerarie africane. Come nel caso di simili metalli, che si trovano in natura in piccolissima concentrazione, l’estrazione del niobio e del tantalio e le successive operazioni di raffinazione si lasciano dietro effetti ambientali negativi, sotto forma di scorie e inquinamenti, spesso in paesi poverissimi, e, purtroppo, sono anche accompagnate da violenze e dolori umani.
Contenuti correlati
-
Plastica: Voestalpine High Performance Metals Italia alla 13a edizione di Smart Plastics
Voestalpine High Performance Metals Italia parteciperà alla 13a edizione di Smart Plastics, in programma il 6 e 7 maggio 2026 presso il Museo Storico Alfa Romeo di Arese (Milano), con uno stand espositivo e un intervento tecnico....
-
Oman-Italia: l’industria italiana guarda ai grandi progetti infrastrutturali del Sultanato con la Missione Anie
Anie Federazione, in collaborazione con ICE Agenzia e con l’Ambasciata d’Italia in Oman, ha promosso una missione imprenditoriale dedicata al settore dei trasporti ferroviari ed elettrificati in Oman, con l’obiettivo di rafforzare la presenza industriale italiana nel...
-
ABS Acciaierie: nasce il primo e-commerce per l’acciaio speciale
Supportare le imprese metalmeccaniche semplificando la pianificazione produttiva, riducendo i fermi macchina e ottimizzando i costi operativi. Con questo obiettivo, ABS – Acciaierie Bertoli Safau SpA, divisione Steelmaking del Gruppo Danieli, ha lanciato il nuovo e-commerce dell’...
-
Filiere fragili, transizione a rischio: Anie lancia l’allarme sulle materie prime
Le recenti crisi globali – dalla pandemia ai conflitti internazionali – hanno messo a nudo la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento industriali. In Italia, le Materie Prime Critiche contribuiscono alla produzione industriale delle imprese tecnologiche che Anie...
-
Cyient Semiconductors e Mips insieme per spingere la tecnologia Risc-V nei semiconduttori personalizzati
Cyient Semiconductors, specializzata nella produzione di semiconduttori personalizzati con sede in India a Hyderabad, e Mips, attiva a livello globale nei blocchi IP (Intellectual Property) per processori con architettura Risc-V, annunciano una collaborazione strategica. La partnership verterà sullo sviluppo...
-
Anie: il ruolo strategico di digitalizzazione e innovazione per il rilancio del comparto automotive
In occasione delle audizioni presso la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera del 24 aprile 2025 nell’ambito dell’esame della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e...
-
PPA, accordo tra Iberdrola e Acciaierie Venete per la fornitura di rinnovabili
Iberdrola e Acciaierie Venete, tra i principali attori nel mercato europeo dell’acciaio, annunciano la firma di un accordo di Power Purchase Agreement (PPA) Off-site pluriennale, relativo ad una potenza di 12MW. L’accordo, della durata di 10 anni,...
-
Anie Confindustria, ombre e luci dello stato dell’occupazione in Italia
Anie Confindustria ha analizzato lo stato dell’occupazione nell’industria italiana elettrotecnica ed elettronica. Una domanda in crescita, in termine di numeri, di competenze e di impiego di nuove tecnologie per le imprese manifatturiere dei settori elettrotecnico ed elettronico,...
-
Azionamenti ABB per il nuovo impianto H2 Green Steel in Svezia
SMS Group, specializzato nella costruzione di impianti e in progetti di ingegneria meccanica per l’industria metallurgica, ha scelto la nuova generazione di azionamenti di ABB per la tecnologia di processo dell’impianto H2 Green Steel situato a Boden,...
-
Il 96% del rottame ferroso per il siderurgico italiano proviene da Italia e UE
Si parla di esportazione di rottami ferrosi in relazione alle esigenze della siderurgia nazionale, che utilizza il rottame come materia prima per la produzione di acciaio. Assofermet, l’Associazione che rappresenta il recupero e riciclo di rottami metallici,...











