Enel: inaugurato a Brindisi il primo impianto pilota in Italia per la cattura di CO2
Al via il primo test della promettente tecnologia “azzera-emissioni” sostenuta dall’Europa, nell’ambito dell’accordo strategico di sperimentazione integrata siglato con Eni nel 2008
Enel ha inaugurato all’inizio di marzo presso la centrale termoelettrica Federico II di Brindisi l’impianto pilota di cattura e sequestro dell’anidride carbonica. Alla cerimonia, insieme all’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti hanno partecipato il commissario europeo all’Energia, Gunther Oettinger, il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, il presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, il sindaco di Brindisi Domenico Mennitti.
L’impianto pilota di Brindisi è il primo in Italia e uno dei primi in Europa di questo tipo ed è parte delle attività integrate previste dall’accordo strategico siglato con Eni nel 2008. Consente di trattare 10.000 metri cubi l’ora di fumi provenienti dalla centrale a carbone Federico II per separare 2,5 tonnellate l’ora di anidride carbonica (CO2), fino a raggiungere un massimo di 8.000 tonnellate l’anno. La stessa quantità di CO2 assorbita da circa 800 mila alberi, ovvero una foresta di dieci chilometri quadrati.
Grazie alle tecnologie di Ccs (Carbon Capture & Storage) è possibile catturare la CO2, uno dei principali gas effetto-serra, dai fumi in uscita dagli impianti a combustibili fossili e, una volta liquefatta, è possibile trasportarla e confinarla in un sito geologicamente sicuro.
“La realizzazione dell’impianto di Brindisi”, ha sottolineato Fulvio Conti, “è un passo importante nello sviluppo delle nuove tecnologie su cui si costruirà il futuro energetico del mondo. La cattura dell’anidride carbonica e il successivo sequestro permetterà di continuare a utilizzare combustibili fossili, eliminando drasticamente le emissioni di CO2, un gas non inquinante ma considerato il principale responsabile dell’effetto serra. Con le rinnovabili e il nucleare, sarà una delle risposte vincenti alla sfida di avere energia abbondante rispettosa dell’ambiente. Enel ha una leadership mondiale nella ricerca e sviluppo di tecnologie per migliorare le prestazioni degli impianti termoelettrici, destinati a rivestire un ruolo importante ancora per diversi decenni. In Italia, con un mix equilibrato costituito da fonti rinnovabili, carbone pulito, nucleare e gas, potremmo ridurre la bolletta delle famiglie e delle imprese, allineandoci agli altri Paesi europei”.
L’obiettivo, in linea con la Piattaforma Europea “Zero Emission Fossil Fuel Power Plants”, è rendere possibili nel giro di un decennio centrali elettriche a combustibili fossili a zero emissioni. La tecnologia di cattura post-combustione utilizzata a Brindisi è la più matura e adatta a intervenire sulle centrali termoelettriche esistenti.
Interviene a valle del processo di combustione con un sistema che, utilizzando sorbenti chimici, permette di separare la CO2 dai fumi: i sorbenti vengono poi scaldati con vapore e rilasciano la CO2 catturata, pura e pronta per essere liquefatta ed immagazzinata. Lo sviluppo del progetto di cattura si colloca nel programma congiunto con Eni per la sperimentazione del primo pilota integrato italiano. La CO2 prodotta dall’impianto di Brindisi sarà trasportata presso il sito Eni/Stogit di Cortemaggiore, dove sarà iniettata e immagazzinata permanentemente nel sottosuolo, andando a realizzare un utile know-how per progettare future applicazioni della tecnologia su larga scala.
L’impianto pilota di stoccaggio è previsto in esercizio nel 2012: è stata completata la fase di progettazione e si è in attesa del rilascio delle ultime autorizzazioni. Nel frattempo sono già stati avviati da alcuni mesi i monitoraggi di base per accertare i livelli preesistenti di CO2 nell’area coinvolta. La sperimentazione di Brindisi permetterà di maturare l’esperienza di progettazione e di esercizio degli impianti di cattura post combustione della CO2, di ottimizzare il processo e di valutarne l’impatto ambientale, rafforzando il know-how di Enel.
La prima applicazione su scala industriale sarà realizzata da Enel nella nuova centrale a carbone di Porto Tolle, (Rovigo). L’impianto tratterà 810 mila metri cubi l’ora di fumi (il 40% di quelli di uno dei tre gruppi da 660 Mw con cui sarà equipaggiata la centrale) separando fino a un milione di tonnellate l’anno di CO2, che saranno confinate in un acquifero salino profondo sotto il fondo del mare Adriatico.
Attraverso l’European Energy Programme for Recovery, l’Unione Europea ha riconosciuto a Enel un finanziamento di 100 milioni di euro, per il progetto pilota di Brindisi e per le attività preliminari alla realizzazione dell’impianto a Porto Tolle. A testimoniare l’impegno di Enel su questo fronte ci sono anche gli accordi internazionali raggiunti per lo sviluppo della Ccs in Cina e Corea.
La centrale termoelettrica “Federico II” gioca un ruolo fondamentale nella produzione di energia elettrica in Italia. È dotata di quattro sezioni da 660 MW alimentate a carbone per una potenza installata di 2.640 MW. L’utilizzo di sofisticati impianti per l’abbattimento degli inquinanti, nonché la certificazione ambientale Iso 14001, la rendono una delle più efficienti. L’impianto è entrato in esercizio nel 1997.
Enel: www.enel.it
Eni: www.eni.com
Contenuti correlati
-
Logistica: le aziende aumentano gli investimenti sulla sostenibilità
Secondo la World Bank il settore della logistica e del trasporto merci è responsabile di ben un decimo delle emissioni globali di CO₂. La transizione è già in corso: secondo una survey riportata da ESG Today, l’83%...
-
Snowflake Energy Solutions accelera la transizione verso un futuro a basse emissioni
Snowflake, l’AI Data Cloud company, ha annunciato la disponibilità di Energy Solutions, una nuova offerta che integra in un’unica piattaforma le funzionalità di governance di Snowflake, soluzioni sviluppate dai partner e dataset strategici per il settore energetico. Snowflake...
-
Città e transizione energetica: il 58% della CO2 globale è prodotto da 26 metropoli
La transizione climatica passa dalle città. Le prime 26 metropoli al mondo concentrano il 58% delle emissioni globali di CO2. Il dato emerge dall’elaborazione 2026 di Resolglass, brand che punta a intercettare la domanda di soluzioni architettoniche...
-
Efficienza energetica e digitalizzazione: 35 casi dimostrano riduzioni fino all’85% delle emissioni e payback in 2 anni
Riduzione delle emissioni nell’85% dei casi, miglioramento dell’efficienza energetica in tutti gli interventi e tempi di rientro degli investimenti compresi tra 18 mesi e 3 anni: sono questi i principali risultati emersi dai casi analizzati. Sono alcuni...
-
ABB scelta da Fervo Energy per un progetto geotermico di nuova generazione
ABB ha firmato un accordo con Fervo Energy, nota azienda texana attiva nei sistemi geotermici avanzati, per la fornitura di soluzioni avanzate di controllo motore per il progetto di geotermia di Cape Station nello Utah sud-occidentale, negli...
-
Riutilizzo degli inerti, report 2026 di Quattro A: più riciclo, meno emissioni e una filiera più efficiente
Grazie all’ottimizzazione logistica, all’impiego di mezzi a minor impatto e al maggiore ricorso ai materiali riciclati, Quattro A, storicamente attiva nell’ambito del Gruppo Seipa nei settori estrattivo, di trasporto, recupero e riciclo dei materiali inerti e di...
-
EcoVadis: medaglia d’Oro a Rittal per la sostenibilità
Un segnale forte per il futuro: Rittal non solo è stata valutata con successo da EcoVadis, ma ha anche ricevuto la medaglia d’oro per la sua sostenibilità, posizionandosi così tra il 5% delle migliori aziende a livello...
-
Riciclo chimico: Italia prima in Europa con 12 progetti sulle nuove tecnologie
Lo stato dell’arte del riciclo delle plastiche in Europa delinea un contesto che è distante dal raggiungimento degli obiettivi comunitari. Se infatti la quantità di rifiuti da imballaggi è in aumento, la capacità di riciclaggio della materia...
-
Würth vince il Red Dot Design Award con EcoTrack: il sensore che promuove una mobilità più sostenibile
Würth Italia, noto nella distribuzione di soluzioni per il fissaggio e il montaggio, si è aggiudicato il prestigioso Red Dot Design Award, categoria Best of the Best, con EcoTrack, l’innovativo sensore portatile per il monitoraggio delle emissioni...
-
950 tonnellate di emissioni di CO₂ in meno per Crest Leather grazie a Centrica Business Solutions
Nel cuore della Valle del Chiampo, distretto conciario di eccellenza riconosciuto a livello internazionale, Crest Leather compie un ulteriore passo nel proprio percorso verso la sostenibilità, una produzione sostenibile e ad alta efficienza energetica. L’azienda, nota a...











