Le pompe di calore di Johnson Controls alimenteranno la città di Zurigo sfruttando il calore residuo riutilizzato
La soluzione di pompe di calore ad ammoniaca su larga scala favorirà la transizione verso un riscaldamento sostenibile in Svizzera, con un incremento di efficienza atteso fino al 30%
Johnson Controls ha annunciato che convertirà il calore residuo in energia utile per la città di Zurigo attraverso un nuovo progetto di incenerimento dei rifiuti promosso dai servizi municipali di Zurigo ERZ (Entsorgung & Recycling Zurich). L’iniziativa prevede l’ampliamento dell’impianto con una terza linea di produzione e il recupero dell’energia termica dai gas di scarico. Le pompe di calore di Johnson Controls immetteranno questa energia nella rete di teleriscaldamento, fornendo ulteriore riscaldamento a circa 15.000 abitazioni. La soluzione, che entrerà in funzione nel 2027, è una delle più grandi in Europa ad utilizzare l’ammoniaca, un refrigerante a potenziale di riscaldamento globale (GWP) pari a zero, per una pompa di calore di queste dimensioni.
Recupero di energia
Secondo la European Heat Pump Association, il riscaldamento rappresenta oltre il 60% del consumo energetico nell’industria europea e vi è una grande opportunità per soddisfare questa domanda utilizzando fonti di energia termica ambientale o di scarto liberamente disponibili. Le stime suggeriscono che il calore inutilizzato nell’Unione Europea sarebbe sufficiente a garantire il riscaldamento centralizzato e acqua calda per tutti i Paesi membri. Le pompe di calore possono recuperare questa energia, per esempio da terra, acqua, aria o processi industriali – e sono generalmente da tre a quattro volte più efficienti rispetto ai metodi tradizionali.
“Il calore in eccesso, una delle più grandi fonti di energia ancora inutilizzate, rappresenta un enorme potenziale per le aziende, che possono così ridurre i costi operativi e diventare più resilienti, raggiungendo al contempo gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio”, ha dichiarato Richard Lek, presidente Enea di Johnson Controls. “Solo nel 2024, Johnson Controls ha contribuito a abbassare le spese dei clienti del 53% e le emissioni del 60% rispetto alle tradizionali caldaie alimentate a gas naturale. Siamo orgogliosi di collaborare con ERZ in questo progetto innovativo e di valorizzare le grandi opportunità offerte dalle fonti di energia termica di scarto, contribuendo allo sviluppo di città più efficienti dal punto di vista energetico e sostenibili”.
La soluzione per la città di Zurigo
Per la città di Zurigo, Johnson Controls fornirà una soluzione personalizzata di pompe di calore con sei compressori a vite ad alte prestazioni, per una potenza totale di sistema pari a 42 MW. Le heat pump estrarranno energia termica a bassa temperatura dai gas di scarico di un grande impianto di termovalorizzazione dei rifiuti, aumentando significativamente l’efficienza complessiva dell’impianto. Per massimizzare l’estrazione del calore residuo e incrementare ulteriormente l’efficienza, le unità saranno installate come tre coppie di pompe di calore in serie, riducendo il dislivello termico richiesto e prevedendo un aumento dell’efficienza fino al 30%.
Inoltre, le condizioni operative sono ideali per le heat pump, che entreranno in funzione per prime in un sistema che sfrutta diverse fonti di energia termica, consentendo di alzare la temperatura prima della reimmissione nella rete. In questo modo si garantisce la massima efficienza complessiva dell’impianto.
“La città di Zurigo è fortemente impegnata a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040 e una parte fondamentale di questo obiettivo è l’aumento della distribuzione di calore privo di emissioni. Collaborando con Johnson Controls, diamo un ulteriore impulso alla transizione energetica e apriamo la strada a un futuro più sostenibile”, ha dichiarato Jürg Bruder, ERZ.
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