Sostenibilità idrica: TÜV Italia celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua
Il 22 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua, istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite per promuovere la consapevolezza sull'importanza vitale di questa risorsa e sottolineare l'urgenza di adottare pratiche di gestione sostenibile
L’acqua è infatti un elemento imprescindibile per la vita e per lo sviluppo delle società, ma oggi più che mai è minacciata da inquinamento, sprechi e cambiamenti climatici. Secondo le Nazioni Unite, circa 2,2 miliardi di persone non hanno accesso a servizi di acqua potabile sicura, mentre oltre il 40% della popolazione mondiale affronta problemi legati alla scarsità idrica.
A ciò si aggiunge il grave impatto dell’inquinamento: ogni anno circa 4 miliardi di tonnellate di acque reflue non trattate vengono riversate nell’ambiente, compromettendo la qualità di fiumi, laghi e falde acquifere. In Europa, il 60% dei corsi d’acqua e delle acque sotterranee presenta livelli di contaminazione preoccupanti dovuti all’uso intensivo di pesticidi e fertilizzanti.
In questo scenario, TÜV Italia sottolinea l’importanza della tutela e della gestione responsabile delle risorse idriche attraverso servizi di certificazione, ispezione e testing dedicati alla qualità e alla sicurezza dell’acqua. Per affrontare le sfide globali legate all’acqua, è fondamentale adottare strumenti di misurazione e strategie di sostenibilità. Tra questi, la Water Footprint si configura come un indicatore chiave per valutare il consumo e l’impatto ambientale sull’acqua dolce da parte delle attività produttive, fornendo un approccio misurabile e concreto per ridurre gli sprechi e promuovere un uso più consapevole di questa risorsa.
Water Footprint: un approccio strategico per la gestione sostenibile delle risorse idriche
Misurare e gestire in modo responsabile il consumo di acqua è oggi una priorità per aziende e istituzioni. La Water Footprint (WF) rappresenta uno strumento chiave per quantificare l’utilizzo di acqua nei processi produttivi e analizzare il suo impatto ambientale. Grazie a questa metodologia, le organizzazioni possono adottare strategie mirate per ridurre gli sprechi, migliorare l’efficienza idrica e comunicare in modo trasparente il proprio impegno verso la sostenibilità.
In particolare, la Water Footprint consente di:
- Determinare il volume totale di acqua impiegato per prodotti, servizi, processi o intere organizzazioni.
- Valutare la qualità delle acque di scarico e il livello di degrado delle risorse idriche.
- Identificare le aree critiche di consumo e adottare soluzioni per una gestione più efficiente.
- Rafforzare la comunicazione ambientale, dimostrando un impegno concreto nella tutela delle risorse idriche.
- Monitorare la gestione idrica aziendale, facilitando il miglioramento continuo delle performance di sostenibilità.
La certificazione della Water Footprint secondo lo standard ISO 14046
La verifica della Water Footprint da parte di un ente terzo indipendente garantisce la conformità agli standard ISO 14046, fornendo un’analisi scientifica rigorosa e trasparente dell’impatto idrico. TÜV Italia supporta le organizzazioni nell’implementazione di sistemi di misurazione affidabili, contribuendo a consolidare la credibilità aziendale e a promuovere una gestione responsabile delle risorse idriche.
“Oggi più che mai, la tutela delle risorse idriche è una priorità globale. Quantificare e ridurre la Water Footprint non è solo una scelta strategica, ma una responsabilità verso le generazioni future. L’adozione di standard come l’ISO 14046 consente alle aziende di dimostrare un impegno concreto per un futuro più sostenibile”, dichiara Primiano De Rosa-Giglio, Environmental Sustainability Manager di TÜV Italia.
L’entrata in vigore della Direttiva 2020/2184
Un passo decisivo per la qualità dell’acqua potabile in Europa. Questa evoluzione normativa si inserisce in un quadro più ampio di strategie per la gestione sostenibile delle risorse idriche, tra cui la misurazione della Water Footprint, un indicatore essenziale per valutare il consumo di acqua dolce nei processi produttivi e il loro impatto ambientale. TÜV Italia, attraverso i suoi servizi di certificazione e testing, continua a supportare le imprese nell’adozione di standard rigorosi e soluzioni innovative per la sicurezza e la sostenibilità delle risorse idriche.
Le nuove regole per i materiali a contatto con l’acqua
La sicurezza e la qualità dell’acqua potabile sono al centro della Direttiva europea 2020/2184, conosciuta come Drinking Water Directive (DWD), che introduce requisiti più rigorosi per la tutela della salute pubblica. Recepita in Italia con il Decreto Legislativo 18/2023, questa normativa segna un’importante evoluzione nella regolamentazione delle acque destinate al consumo umano, fissando standard armonizzati per i materiali a contatto con l’acqua potabile, come le tubature in plastica e altri sistemi di distribuzione.
Tra gli obiettivi principali della direttiva:
- Uniformità dei requisiti: definire criteri comuni a livello europeo per i materiali a contatto con l’acqua, garantendo che non alterino le caratteristiche organolettiche, non favoriscano la crescita microbica e non rilascino sostanze nocive.
- Introduzione di nuovi parametri di sicurezza: fissare limiti per sostanze come Bisfenolo A (BPA), Clorato, Clorite, PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) e Uranio, aggiornando e ampliando i parametri della precedente direttiva 98/83/CE.
Per garantire l’attuazione della direttiva, sono stati pubblicati nuovi atti delegati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea nell’aprile 2024. Questi stabiliscono che, a partire dal 31 dicembre 2026, potranno essere utilizzati solo materiali conformi alla lista positiva EU per il contatto con l’acqua potabile.
Le nuove norme disciplinano:
- Gli elenchi positivi europei di sostanze di partenza, composizioni e costituenti.
- Le procedure di valutazione della conformità e le modalità per la designazione degli organismi di certificazione.
- Le specifiche armonizzate per la marcatura dei prodotti destinati al contatto con l’acqua potabile.
Queste misure consentiranno di commercializzare i prodotti in tutta l’UE senza restrizioni, eliminando potenziali rischi per la salute pubblica e l’ambiente. È fondamentale prestare attenzione alle scadenze: le nuove norme entreranno in vigore dal 31 dicembre 2026 per i nuovi prodotti e dal 31 dicembre 2032 per quelli già certificati a livello nazionale.
“Per supportare le aziende nell’adeguamento ai nuovi requisiti della direttiva” dichiara Silvia Arrigoni, Sales Area Manager Food Contact pH Labs – Gruppo TÜV Italia. “I Laboratori pH di TÜV Italia offrono servizi di testing sui materiali a contatto con l’acqua potabile. Questi servizi includono test sensoriali, analisi della migrazione di sostanze e valutazione del rischio per garantire la conformità alle normative e la sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano”.
TÜV Italia rinnova il suo impegno nella promozione di soluzioni innovative per la tutela dell’acqua, risorsa essenziale per il benessere delle comunità e la competitività delle imprese. La Giornata Mondiale dell’Acqua rappresenta un’occasione per riflettere sull’importanza di strategie condivise e di una governance efficace delle risorse idriche. Attraverso certificazioni, ispezioni e servizi dedicati, TÜV Italia continua a supportare un uso responsabile dell’acqua, contribuendo a un futuro più sostenibile per le generazioni presenti e future.
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