Riqualificazione energetica e digitale per la sede principale di Schneider Electric a Stezzano
Interessate le due palazzine per uffici e servizi, utilizzate quotidianamente da circa 540 persone Si prevede un risparmio di consumi elettrici del 6% all’anno e una riduzione del 16% di emissioni, pari a 53 tonnellate di CO2 annue Interventi sull’involucro esterno e digitalizzazione dell’edificio per ottenere il massimo risultato e creare un ambiente di lavoro più sostenibile e attrattivo
Si è concluso dopo un anno e mezzo di lavori il progetto di profonda riqualificazione energetica che ha interessato la sede principale di Schneider Electric a Stezzano (Bergamo). Il rinnovamento delle palazzine che ospitano uffici, mensa e servizi è stato celebrato insieme ai dipendenti dell’azienda, alla presenza della Executive vice president di Schneider Electric, Europa Gwenaelle Avice Huet e dell’amministratore delegato di Schneider Electric Italia, Davide Zardo.
La riqualificazione di Stezzano
La riqualificazione di Stezzano si inserisce in un più ampio programma di efficientamento e decarbonizzazione delle sedi commerciali e industriali di Schneider Electric nel nostro Paese, e contribuisce al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi globali dell’azienda, che si è impegnata a eliminare le emissioni di CO2 scope 1 e 2 (ovvero le emissioni legate direttamente alla sua attività operativa e all’energia impiegata per alimentarla) entro il 2030.
Il sito di Stezzano era stato ampliato alla fine degli anni 90 con nuovi capannoni produttivi e strutture per uffici, realizzate con un’estetica di tipo industriale. Da allora ad oggi, il core business dell’azienda si è trasformato perseguendo, in particolare, obiettivi di sostenibilità e di innovazione tecnologica Oggi Schneider è una Impact Company, che vuole avere un impatto positivo sul pianeta e sulla società con le proprie scelte e supporta i clienti nel loro percorso di transizione digitale e sostenibile.
“La sostenibilità è al centro della nostra strategia e della nostra pratica quotidiana, ci sta guidando nella nostra attività e nello sviluppo delle innovazioni che proponiamo ai mercati cui ci rivolgiamo. Gli edifici, in particolare, sono un elemento chiave nel percorso della decarbonizzazione: secondo l’IEA, sono responsabili del 26% delle emissioni globali legate all’energia” ha dichiarato Zardo.
“La riqualificazione della nostra sede di Stezzano si inserisce nel progetto generale, intrapreso da diversi anni, per l’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni delle nostre sedi commerciali ed industriali. Corona un percorso che è una scelta di valore per l’ambiente, ma anche per le persone: la sostenibilità di un edificio è anche legata alla sua vivibilità, alla possibilità di creare le migliori condizioni di comfort e benessere e di lavorare in ambienti che favoriscono la produttività. Anche questo fa parte della nostra visione di sostenibilità che è globale: economica, sociale ed ambientale”.
Un progetto ambizioso
Il progetto della riqualificazione di Stezzano, disegnato dell’architetto Pietro Vallicenti e realizzato con il team Schneider Electric Real Estate Italia, rispecchia questa trasformazione e rende la sede aziendale un luogo non solo più efficiente, ma anche più attrattivo per i lavoratori e i nuovi talenti.
I rinnovati spazi dimostrano nella pratica come sia possibile riqualificare in modo profondo edifici di vecchia data, evidenzia le possibilità della digitalizzazione, dell’efficienza e della sostenibilità – e come Schneider Electric possa supportare i clienti che vogliano affrontare lo stesso percorso.
Le strutture interessate sono due palazzine utilizzate quotidianamente da circa 540 persone.
Il tutto è stato realizzato con un grande lavoro di squadra con gli esperti della divisione Digital Energy di Schneider Electric, dedicata al mondo del building, e i partner local, tra cui in particolare Saint-Gobain Italia, che ha fornito le soluzioni per l’isolamento dell’involucro esterno.
Le grandi finestre orizzontali continue che ora caratterizzano l’edificio – dotate sulla facciata principale di strutture ombreggianti – sono realizzate con il “solar control glass”: un sistema di ultima generazione, con un contenuto di carbonio incorporato molto basso, pensato per minimizzare l’impatto ambientale e limitare le emissioni di gas serra in tutto il ciclo di vita. A ciò si aggiunge un sistema di ultra-isolamento termico, che protegge anche efficacemente l’edificio dagli agenti atmosferici, e l’isolamento del tetto.
Oltre all’efficientamento della struttura esterna si è portata avanti la digitalizzazione dei singoli piani uffici, che prevede il controllo in automazione delle luci, impianto di climatizzazione estivo e invernale, gestione del ricircolo aria, misurazione della qualità dell’aria interna agli uffici, con soluzioni realizzate interamente con le piattaforme e tecnologie dell’offerta Schneider Electric EcoStruxure per la Building Automation.
Per la sicurezza sono stati rinnovati i sistemi di illuminazione di emergenza e di rilevamento dei fumi; l’ambiente di lavoro è stato riprogettato per favorire la collaborazione, in ambienti immersivi più piacevoli e sostenibili, seguendo le linee guida che Schneider adotta in tutto il mondo.
A seguito di questi interventi, Schneider Electric stima di poter ottenere importanti risparmi energetici con la riduzione del consumo di energia ed anche una riduzione delle emissioni. La previsione è di risparmiare 310.000 Kwh all’anno (-6% rispetto ai consumi precedenti alla riqualificazione) e di ridurre le emissioni del 16%, pari a 53 tonnellate di CO2 annue.
In foto – Il taglio del nastro (da sinistra): Stefania Iandolo, country sustainability & Sere leader di Schneider Electric; Gwenaelle Avice Huet, president, Schneider Electric Europe Operations; Davide Zardo, presidente e AD di Schneider Electric Italia; Aldo Colombi, ex presidente e AD di Schneider Electric Italia
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