Premio A+CoM, quasi 50 iscritti al concorso per i migliori Piani d’azione per l’energia sostenibile
Per tutti i Comuni interessati a concorrere c’è tempo fino al 18 marzo per iscriversi alla seconda edizione del concorso promosso da Alleanza per il Clima in collaborazione con Kyoto Club
Ci sarà tempo fino al 18 marzo per partecipare alla seconda edizione del Premio A+Com, riconoscimento che andrà ai migliori Piani d’azione per l’energia sostenibile italiani elaborati e deliberati nel 2012. Promosso da Alleanza per il Clima Italia Onlus (struttura di supporto del Patto dei Sindaci) e Kyoto Club, il premio nasce per incoraggiare e stimolare le amministrazioni comunali a dotarsi di Piani che siano strumenti di lavoro ambiziosi, qualificati e operativi.
Una proroga di 10 giorni, rispetto alla data comunicata inizialmente, per permettere a tutte le amministrazioni interessate di potersi iscrivere (info sul sito): un procedimento molto semplice che, al momento, vede già quasi 50 Comuni in lista. Altri, appena passate le elezioni politiche, si stanno informando, ed è per consentire a tutti di partecipare che gli organizzatori hanno deciso di prolungare i termini delle iscrizioni. Una “pausa elettorale” dalla quale Alleanza per il Clima esce sottolineando anche alcuni dei punti fondamentali che il prossimo Governo dovrà mettere in agenda. Seguendo le istanze di queste municipalità che hanno dimostrato la volontà di impegnarsi volontariamente per il clima mondiale e lo sviluppo sostenibile territoriale. “I Comuni che assolvono o superano la propria parte”, spiegano da Alleanza per il Clima, “devono essere messi in grado di andare avanti, incentivando il burden sharing locale. Chi si fa carico delle proprie responsabilità deve essere sostenuto, anche con fondi nazionali, di procedere su questa strada”.
Interventi che siano al centro di “una strategia nazionale che crei le condizioni quadro e metta a disposizione le risorse per i Comuni, per poter agire aumentando la resilienza del proprio territorio. Alla Energiewende tedesca e alla Transition energetique della Francia si deve affiancare urgentemente la Svolta energetica dell’Italia, della quale la Strategia Energetica Nazionale sarebbe comunque solo un primo passo, peraltro troppo timido e, per quanto riguarda le proposte di nuove estrazioni di idrocarburi, sbagliato. Una svolta energetica che riconosca il ruolo centrale di più di 2.000 Comuni italiani, che con il proprio Piano d’azione per l’energia sostenibile danno una grande spinta ‘dal basso’ verso un futuro energetico intelligente”. Paes spesso efficaci ed efficienti, come quelli dei 9 i Comuni premiati da A+CoM nel 2011, tra i vincitori delle 4 categorie in gara (divise in base al numero di abitanti: Montaione, Castelnuovo del Garda, Lodi, Castelfranco Emilia e Genova), i segnalati (Palena e Villasanta) e i meritevoli di una menzione (Bari e Firenze).
Quest’anno, per poter partecipare, i Comuni devono aver previsto, nell’elaborazione dei propri Piani, azioni concrete nel settore municipale (analizzando ed efficientando in primis gli edifici e le strutture comunali) e in quelli del settore residenziale, del terziario e del trasporto, considerati campi di intervento fondamentali per una politica di riduzione della CO2 che sia realmente efficace.
Allo stesso tempo, il Paes deve includere anche interventi concreti in almeno tre degli altri ambiti, ugualmente essenziali: produzione locale di energia, pianificazione territoriale, acquisti pubblici, coinvolgimento della cittadinanza, degli stakeholder e del settore produttivo.
Alleanza per il Clima Italia: www.climatealliance.it
Kyoto Club: www.kyotoclub.org
Contenuti correlati
-
Passaporto digitale, un modello di economia circolare closed loop
In un mercato globale che la vede come il principale driver di scelta, la sostenibilità non può essere soltanto una dichiarazione di intenti ma deve diventare un dato di fatto tangibile e dimostrabile, soprattutto per non incorrere...
-
Carbon farming mediterraneo: per il progetto nato in Puglia è il momento di accelerare
Radica (già Alberami), Mediterranean carbon infrastructure company con sede a Ostuni (Brindisi), vive un momento di accelerazione e i due traguardi appena raggiunti segnano un momento importante nel suo percorso. Da un lato, è stato appena annunciato...
-
Illuminazione, sulla certificazione ambientale di prodotto c’è spazio di crescita
Nel settore italiano dell’illuminazione, la sostenibilità certificata non è distribuita in modo uniforme: è concentrata nelle mani di pochissimi operatori. È quanto emerge da un’analisi condotta da Ollum sulle EPD pubblicate su EPD Italy, il programma italiano...
-
ESG: i dati si trasformano in valore grazie a Zucchetti, Sostenibile.cloud e TÜV Italia
In un contesto in cui la sostenibilità rappresenta sempre più un fattore di accesso al credito, alle filiere e ai mercati internazionali, Zucchetti, Sostenibile.cloud e TÜV Italia, azienda del Gruppo TÜV SÜD, annunciano una partnership strategica volta...
-
Canon: come le aziende possono guidare la trasformazione del workplace nel 2026 e negli anni a venire
I progressi tecnologici stanno portando a rapidi cambiamenti nel moderno ambiente di lavoro e, parallelamente, promettono vantaggi concreti alle aziende di ogni dimensione e settore. Si punta a investire in una vasta gamma di strumenti e funzionalità –...
-
Logistica: le aziende aumentano gli investimenti sulla sostenibilità
Secondo la World Bank il settore della logistica e del trasporto merci è responsabile di ben un decimo delle emissioni globali di CO₂. La transizione è già in corso: secondo una survey riportata da ESG Today, l’83%...
-
A SPS Italia 2026, SMC Italia presenta la ‘Fabbrica sostenibile’
In occasione della fiera SPS Italia 2026, SMC Italia (Pad 6 Stand G016) presenta una visione evoluta della fabbrica digitale, ponendo al centro un concetto chiave: la sostenibilità come leva strategica per l’industria. Non solo fornitore di...
-
Sostenibilità digitale: guida pratica per aziende tra impatti nascosti, dati e infrastrutture IT
Email, cloud, software e streaming vengono spesso considerati “invisibili”. Ma dietro ogni attività digitale si nasconde un’infrastruttura fisica che consuma energia, utilizza risorse e genera emissioni. Un impatto ancora poco percepito, ma destinato a diventare sempre più...
-
GSE e Osservatorio Nazionale Tutela del Mare insieme per la transizione energetica del sistema marittimo-portuale
Il Gestore dei Servizi Energetici – GSE SpA e l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM) hanno siglato oggi un Protocollo d’Intesa per avviare una collaborazione istituzionale volta a promuovere la sostenibilità ambientale, la transizione energetica e la...
-
L’economia circolare come uno dei temi centrali di AMB 2026
“Where metal comes alive”: con questo nuovo slogan, AMB apre le sue porte a Stoccarda dal 15 al 19 settembre 2026. In tutti e 10 i padiglioni fieristici, AMB offre una panoramica completa delle attuali tecnologie e mette in...










