Parte a gennaio la commercializzazione delle pompe di calore 2G
La filiale italiana dell’azienda tedesca specializzata in cogenerazione, completa la sua offerta mettendo a disposizione una soluzione in più per affrontare efficientemente la transizione energetica e decarbonizzare i processi
2G Italia, filiale italiana di uno dei leader mondiali specializzati in cogenerazione, avvia la commercializzazione delle pompe di calore mettendo a disposizione di tutte le aziende una soluzione in più per rendere la produzione di energia onsite, completa ed efficiente.
La nuova offerta, i cui ordini saranno aperti a gennaio 2026, sarà suddivisa nella gamma afilia aria-aria e afilia aria-acqua – a seconda della fonte di calore naturale da valorizzare – e disponibile in diverse taglie al fine di soddisfare le più svariate esigenze produttive, a partire dalla temperatura di mandata richiesta. Sempre più, infatti, sono le aziende che, per proprio processo interno, richiedono acqua calda e altrettanto calore a temperature elevate.
Oppure il raffrescamento degli ambienti di lavoro.
Le nuove pompe di calore di grandi dimensioni di 2G, grazie all’uso di gas refrigeranti a basso GWP (Global Warming Potential) e alla loro naturale integrazione con i sistemi di cogenerazione della stessa azienda si candidano ad essere i partner sostenibili ed efficienti di molte necessità produttive – dall’alimentare al manifatturiero – e delle grandi strutture ospedaliere.
Le due gamme di pompe di calore, i cui singoli prodotti sono tutti made in Europe, hanno caratteristiche ben precise:
- la serie afilia air, progettata per l’installazione esterna e ideale per il raffrescamento o il riscaldamento di liquidi in applicazioni HVAC oppure per alimentare unità di ventilazione ad alta efficienza ambientale;
- la serie afilia water che si adatta in modo automatico e flessibile alle esigenze termiche di edifici e processi industriali, garantendo una temperatura costante anche in presenza di variazioni significative della domanda.
I vantaggi di scegliere le nuove pompe di calore 2G, oltre all’alta efficienza energetica, si traducono in soluzioni pronte all’uso, disponibili in container insonorizzati, integrate con il sistema di monitoraggio my2g e dotate di analisi predittiva intelligente dei guasti.
Efficienza e sostenibilità
Oltre all’efficienza della soluzione è importante integrare il loro operato in un sistema più ampio di produzione di energia, improntato ai criteri di affidabilità, efficienza e sostenibilità.
Attiva da oltre 30 anni, 2G è specializzata in sistemi di cogenerazione ovvero produzione simultanea ed efficiente di energia elettrica e calore da una sola fonte (dal gas naturale al biometano, dal biogas all’idrogeno) con efficienza elettrica e termica ai massimi della categoria.
Nell’ambito di questa “expertise”, l’integrazione della nuova offerta di pompe di calore nell’eco-sistema 2G spinge il principio di efficienza al massimo: l’energia elettrica prodotta dai cogeneratori in modo più economico diventa la fonte di alimentazione delle pompe stesse mentre il calore di “scarto” generato naturalmente dal processo di cogenerazione può essere recuperato e portato dalle pompe di calore a temperature più elevate. Lo “scarto della cogenerazione”, il calore efficientemente processato, diventa pertanto l’energia rinnovabile da valorizzare attraverso l’operato delle pompe di calore, che lo rendono disponibile ai più svariati processi produttivi o per il riscaldamento degli ambienti di lavoro.
Dichiara Christian Manca, CEO di 2G Italia:
“Quello che per molti è uno scarto, per noi diventa una risorsa da mettere a disposizione della tecnologia che lo trasforma in energia al servizio delle realtà produttive. Con il lancio delle nostre pompe di calore vogliamo completare il nostro eco-sistema efficiente e metterlo al servizio delle aziende che vogliono decarbonizzare la produzione di calore o il raffrescamento dei loro spazi, eventualmente in configurazione stand alone o nel caso più efficiente partendo proprio dallo ‘scarto’ dei nostri cogeneratori”.
Apertura degli ordini a gennaio 2026.
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