RMO 268 - Maggio 2025 - Energia Plus
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RMO 268 – Maggio 2025

IN ITALIA IL COSTO DELL’ENERGIA SUPERIORE AL 24% DELLA MEDIA UE

Uno degli elementi che influisce negativamente sulla competitività delle nostre imprese sullo scacchiere internazionale è indubbiamente il costo dell’energia. Un parametro che acquisisce una maggiore incidenza soprattutto in un contesto geopolitico così fragile e complesso come quello attuale. Se i maggiori competitor continentali – come Francia, Germania e Spagna – riescono a beneficiare di costi energetici significativamente più bassi al contempo le aziende italiane continuano a pagare il prezzo di una struttura energetica inefficiente e fortemente dipendente da fonti fossili. Nel 2024, il costo dell’energia elettrica per le imprese italiana si è rivelato significativamente superiore rispetto agli altri principali Paesi continentali e alla media dell’Unione Europea. Rispetto alla Francia il costo italiano è maggiore del 15%. Il divario si amplia ulteriormente confrontando l’Italia con la Germania, dove la differenza è del 31%, e con la Spagna che presenta un costo inferiore del 50%. Rispetto alla media UE l’Italia registra un costo maggiore del 24%. Per ridurre i costi e mettere in sicurezza energetica il Paese, è necessario un piano strategico energetico che preveda investimenti massicci non solo sulle fonti rinnovabili, ma anche nel nucleare. L’energia nucleare di ultima generazione rappresenta una soluzione concreta per assicurare una produzione stabile, sostenibile e competitiva, in linea con gli obiettivi di transizione energetica e con le esigenze del nostro sistema produttivo. Serve un intervento strutturale e deciso, come stanno facendo con massicci investimenti altri Paesi europei.

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