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RMO 254 – Settembre 2023

Sarà un 2023 di moderata crescita

Secondo le analisi elaborate da Ucimu, per i costruttori italiani di macchine utensili, robot e tecnologie d’automazione quest’anno dovrebbe chiudersi ancora con un segno positivo, anche se con percentuali di crescita inferiori a quelle fatte registrare nello scorso anno. Nel primo trimestre del 2023, infatti, si è verificato un marcato rallentamento della raccolta degli ordinativi, che ovviamente influenzerà l’andamento finale. A incidere sono le incertezze che ancora caratterizzano il contesto internazionale. Nelle previsioni l’aumento del consumo trainerà le consegne sul mercato interno, con una crescita del 9%. L’export dovrebbe far registrare un aumento però meno forte, con una crescita del 3,7%. Nei primi tre mesi del 2023, i principali mercati di sbocco dell’offerta italiana di macchine utensili sono risultati gli Stati Uniti (con un +35,4%), la Germania (con un +43,8%), la Cina (con un +23,3%), la Francia (con un +33,9%) e la Polonia (con un +10,2%). Lo scorso anno, a livello mondiale, la produzione di macchine utensili ha continuato nel suo percorso di crescita, con un aumento del 13,1% registrato e con un fatturato di 79.500 milioni di euro. La Cina si è confermata leader mondiale, con un vantaggio importante su tutti gli altri Paesi, sia nelle costruzioni (25.736 milioni di euro) sia nei consumi (26.027 milioni di euro), con un importante vantaggio su tutti gli altri Paesi. In Germania, invece, si è assistito alla crescita del consumo interno con una forte ripresa della domanda domestica, permettendole di consolidare il terzo posto nella classifica mondiale di consumo. Con riferimento all’export, a causa di una crescita modesta di vendite oltreconfine, la Germania ha perso la guida della classifica, superata dal Giappone. Il Paese del Sol Levante si è nuovamente piazzato in terza posizione mondiale tra i produttori, con un valore di 9.156 milioni di euro, e, grazie al forte incremento delle vendite all’estero, ha conquistato il primo posto tra gli esportatori. L’Italia ha registrato incrementi a doppia cifra e messo a segno nuovi record per gran parte dei principali indicatori economici, tra cui produzione (+15%) e consumo (+26%). Risultati che hanno permesso all’industria italiana di settore di confermarsi quarta al mondo nella classifica di produzione, export e consumo.

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@lurossi_71