Montagne di rifiuti a 8.000 metri: raccolti quasi 8 tonnellate sul Baltoro

Pubblicato il 7 settembre 2011

La missione “Keep Karakorum Clean”, guidata da Maurizio Gallo (guida alpina e responsabile tecnico delle iniziative EvK2Cnr in Pakistan), è partita il 1 giugno 2011 con la pulizia dei campsite lungo il trekking da Askole a Concordia e dei campi base dislocati lungo il ghiacciaio del Baltoro: K2, Broad Peak, Gasherbrum e via via verso il Gondogoro La.

Lo staff di pulizia è composto da personale pakistano appositamente formato all’interno dei progetti EvK2Cnr e prevede il coinvolgimento di nuovi portatori ogni anno, provenienti da diverse regioni, perché diffondano la cultura della tutela ambientale nelle valli di origine. 


Da metà luglio a metà agosto, un gruppo selezionato di portatori d’alta quota si è dedicato alla pulizia del Gasherbrum II fino al campo 4, posto a 7.800 metri di quota, dove la situazione dei rifiuti abbandonati dalle spedizioni alpinistiche è risultata molto grave, anche perché sulla montagna non è mai stata effettuata nessuna spedizione di pulizia questo tipo.

“Abbiamo raccolto circa 8 tonnellate di rifiuti tra il ghiacciaio del Baltoro e il Gasherbrum II”, racconta Gallo. “La spedizione è stata un grande successo perché lavorare in alta quota non è mai facile. Non credevo che saremmo arrivati a campo 4 e invece è stato importante arrivarci, perché così abbiamo potuto recuperare molte bombole d’ossigeno, tantissime lattine, tende distrutte dal vento, materiale da cucina, lattine Epi gas per i fornelletti in quantità esagerate e pezzi di zaino. Il materiale era per il 50-60% già usato, ma ce n’era anche molto di non utilizzato, abbandonato dagli alpinisti al termine delle spedizioni. In sostanza, la tipologia di rifiuti che abbiamo trovato al Gasherbrum II è la stessa che abbiamo recuperato l’anno scorso al K2, ma le quantità sono sicuramente molto più alte”.

Nel 2009 il Comitato Evk2Cnr ha lanciato la prima campagna di pulizia del Baltoro, che ha raccolto e portato a valle oltre 8 tonnellate di rifiuti tra carta, plastica, lattine, vetro e materiali tossici. I rifiuti che potevano essere bruciati sono stati smaltiti grazie a Earth, lo smaltitore installato sempre dal Comitato EvK2Cnr nel villaggio di Askole.

Nel 2010 alla pulizia del Baltoro si è aggiunta la missione ai campi alti del K2: il totale dei rifiuti raccolti ha toccato le 13 tonnellate. Durante la campagna è stata anche creata una piattaforma ecologica per la raccolta di rifiuti organici a Circo Concordia, 4.700 metri, punto d’unione dei ghiacciai Baltoro, Abruzzi e Godwin-Austen.

“Già l’anno scorso avevamo portato sul ghiacciaio del Baltoro 8 toilet per la raccolta dei rifiuti umani”, continua Gallo. “Le avevamo piazzate tutte a Concordia mentre quest’anno ne abbiamo aggiunte di nuove, posizionandole sia al campo prima di Concordia sia ai campi base dei Gasherbrum. Le toilet si sono rivelate un successo, perché le utilizzano tutti. Tanto che anche quest’anno, oltre agli 8.000 chili di spazzatura raccolti sul ghiacciaio e i campi base delle montagne, abbiamo portato via anche 2.800 chili di rifiuti umani, che sono stati trasportati e seppelliti a Paju in un’area destinata a questo scopo. Siccome l’anno scorso era emerso un problema nel trasporto di questo materiale a valle, quest’anno abbiamo aggiunto costantemente nei bidoni sotto le toilet del materiale biologico che ha la capacità di compattare e solidificare i liquidi. Così è risultato molto più facile il trasporto a valle”.

Keep Karakorum Clean si inserisce in un programma più vasto di educazione ambientale e di formazione per un turismo ecosostenibile promosso da Seed, progetto di cooperazione nato dall’accordo di conversione del Debito firmato tra Italia e Pakistan, per salvaguardare il patrimonio del Karakorum, da secoli meta di alpinisti ed esploratori, e per migliorare la qualità della vita delle popolazioni che abitano questo stupendo, ma fragile, ecosistema che ancora con difficoltà risponde all’afflusso turistico e allo sviluppo che ne consegue.

“In 3 anni abbiamo portato via quasi 30 tonnellate di rifiuti dal Baltoro”, conclude Gallo. “Contrariamente a quello che pensavo, ci sarebbe ancora molto da lavorare perché ogni anno il ghiacciaio rilascia nuovi rifiuti. Dall’anno prossimo però dovremo cambiare il livello di operazione. È necessario coinvolgere sia i Tuor operator dei trekking sia il Dipartimento del turismo di Gilgit-Baltistan, in modo che diventi una faccenda istituzionale. Sicuramente continueremo a fare attività di pulizia a livello basico, però è necessario instaurare, anche attraverso un meccanismo di tasse e penali, un sistema attraverso cui le spedizioni vengano responsabilizzate sul problema dei rifiuti. Dobbiamo fare un salto di qualità”.


Il ghiacciaio Baltoro è lungo circa 60 km, si estende per circa 700 km2 e sbocca nella valle del Braldo a poca distanza dal villaggio di Askole, ultimo centro abitato sulla strada per il ghiacciaio.

È tra i più grandi ghiacciai vallivi al mondo ed è attorniato da alcune delle principali vette della Terra come il K2, il Broad Peak, il Masherbrum e il gruppo del Gasherbrum. La catena montuosa del Karakoram ha la più alta concentrazione di ghiacciai del continente asiatico, che comprende un’area estesa per circa 18.000 km2.

I ghiacciai costituiscono grandi depositi di acqua dolce in un ambiente altrimenti del tutto arido, nell’area continentale interna. Questi depositi sono di importanza cruciale per i flussi dell’Indo e dello Yarkand. La maggior parte del ghiaccio ricopre le creste principali del Greater Karakoram.


EvK2Cnr: www.evk2cnr.org



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