Lenze partecipa alla realizzazione degli orti urbani di Penne
Lenze è da sempre molto attenta sia come multinazionale sia nella persona dell’Amministratore Delegato e Regional Manager South Europe Sergio Vellante, all’innovazione tecnologica, intesa non come ricerca di forme alternative di energia, ma come salvaguardia e corretto utilizzo delle risorse energetiche e ambientali. In questo ambito di interesse, è stato dato sostegno ad iniziative, come quella qui riportata, stimolati anche da riflessioni di carattere sociale e culturale.
Negli ultimi anni nel nostro Paese abbiamo assistito, in modo sempre più rapido, al verificarsi di una profonda crisi demografica soprattutto dei piccoli centri dell’entroterra, a causa delle scarse possibilità occupazionali che portano sempre più i giovani a migrare verso le grandi aree urbane (quando non all’estero), lasciando nelle terre natie una popolazione che invecchia inesorabilmente. Da ciò la necessità di creare luoghi e modi per mantenere attiva la popolazione anziana, creando spazi pubblici dove, oltre a nuove relazioni sociali, queste persone possano trovare un nuovo benessere fisico e mentale e sentirsi di nuovo una risorsa utile per i loro concittadini.
Cosa fare allora quando un lungimirante consigliere comunale delegato al patrimonio storico paesaggistico e ambientale di uno dei Borghi più belli d’Italia con una storia millenaria come Penne, quale è l’architetto Daniele Toppeta, (che nella sua città ha già seguito, curato e realizzato tante iniziative, come il regolamento per la tutela del verde pubblico e privato, l’istituzione dei boschi urbani come aree protette regionali, la riapertura della cripta della cattedrale, il restauro di una statua di epoca romana ecc.) chiede un aiuto per poter realizzare un’attività semplice come gli orti urbani? Bisogna dimostrare che la cultura produce risultati migliori del potere.
Gli orti urbani sono una realtà che ha cominciato a diffondersi in Italia già da molti anni; la filosofia e gli aspetti trainanti di queste iniziative sono la riqualificazione del territorio, il sostegno all’educazione del rispetto dell’ambiente e della sana alimentazione, la socializzazione e il senso di comunità, l’occupazione del tempo libero delle persone anziane che troveranno nuovi stimoli a trasmettere ai giovani i valori culturali legati al senso di appartenenza alla terra. Questa iniziativa è stata accolta con entusiasmo da Lenze, che ha partecipato con un modesto contributo alla realizzazione di tale area. L’unità di intenti e la fattiva collaborazione di Enzo Di Simone, funzionario dell’ufficio tecnico, dell’agronomo Roberto di Muzio e del Sindaco Dott. Rocco D’Alfonso, molto attento e presente, hanno permesso di concretizzare rapidamente tale progetto inaugurato ufficialmente il 2 giugno.
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