La vera rivoluzione nel riciclo della plastica approda in Cina
Re4Real, brand della start-up Repet impegnata a cambiare il modo in cui si riciclano i polimeri, presenterà la sua innovazione green al padiglione Italia di Ecomondo China dall’1 al 3 aprile
Re4Real, il brand della start-up Repet che si occupa di innovare il processo di riciclo della plastica in modo completamente sostenibile e risolutivo, sarà presente alla 19a edizione di Ecomondo China, il più rappresentativo evento-convegno dedicato ai temi della Green Technology e delle energie rinnovabili per il mercato della Cina occidentale che si terrà presso il Chengdu Century City Expo Center dall’1 al 3 aprile.
La presenza a Ecomondo China
Insieme ad un’altra start-up italiana, Re4Real avrà il privilegio di rappresentare l’innovazione green nel Padiglione Italia che sarà allestito all’evento show. L’investitura di grande prestigio è arrivata dopo una selezione curata da ICE (Italian Trade Investment Agency) e rappresenta solo l’ultimo dei riconoscimenti ricevuti finora dalla start-up che ha sede presso l’Università La Sapienza di Roma e gode dell’importante sostegno dei fondi Eureka! Venture SGR e T4P, secondo Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico CDP.
“L’invito a partecipare a Ecomondo China rappresenta un’altra grande occasione per diffondere una nuova e sostenibile alternativa all’attuale riciclo della plastica in un contesto geografico di forte industrializzazione. Siamo estremamente riconoscenti per l’invito e felici di aver destato interesse per qualcosa di nuovo e utile per il nostro pianeta. Ora tocca a noi ricambiarlo. Non posso sbilanciarmi ora, ma stiamo lavorando per cercare di portare il nostro processo al centro dello sguardo di tutti i partecipanti all’evento in modo da far comprendere bene la portata della nostra innovazione” dichiara Simone Di Trapani, CEO e fondatore di Re4Real
La start-up Repet
Re4Real è un brand di Repet ovvero la start-up fondata da Davide Conte e Simone Di Trapani, giovani chimici laureati al Dipartimento di Chimica dell’Università La Sapienza di Roma e da Luciano Galantini, Professore ordinario di Chimica-Fisica presso lo stesso Istituto universitario della Capitale.
La visione dei suoi fondatori è sempre stata quella di affrontare alla radice il fenomeno dell’extra consumo della plastica nel mondo, i cui effetti nefasti sono ormai palesi. Oggi, infatti, secondo i dati del rapporto Global Plastics Outlook solo il 9% dei rifiuti plastici prodotti nel mondo viene riciclato. Non andrà meglio nel 2060 dove la percentuale di riciclo stimata è destinata a raggiungere un insufficiente 17%.
L’idea innovativa di Re4Real e il suo tentativo di offrire una risposta efficace a tale problema prende vita da una domanda: basterà aumentare considerevolmente la percentuale dell’attuale filiera del riciclo per salvare il mondo dall’invasione della plastica e dalla anidride carbonica (CO2) che occorre per produrla e smaltirla quando essa viene incenerita?
“La risposta è purtroppo negativa perché quello che viene definito riciclo non è altro che riutilizzo, con conseguente downgrading qualitativo della materia plastica rigenerata e riutilizzo limitato della stessa ad una sola volta e con ulteriore integrazione di materiale plastico vergine derivanti da fonti fossili. Questo è quello che in molti non dicono, oltre ad essere il motivo che ci spinge a fare ricerca scientifica per trovare una vera soluzione al problema. Spinti da questo dato di fatto, poniamo grande fiducia nel processo che stiamo sviluppando” dichiara Davide Conte, Presidente e fondatore di Re4Real.
Un sistema di riciclo della plastica innovativo
Per uscire da questo cortocircuito semantico, tecnologico e produttivo, Re4Real sta lavorando ad un sistema di riciclo completamente diverso: un processo di depolimerizzazione sulla base dei principi della green-chemistry, in grado di restituire plastica riciclata e riciclabile all’infinito, senza downgrading qualitativo e in modo sostenibile per arrivare ad una graduale eliminazione della dipendenza da raffinazione di fonti fossili che servono per produrla.
La rivoluzione di Re4Real sta anche nel mezzo e non solo nel fine. La tecnologia alla base del processo di depolimerizzazione si fonda, infatti, su una nuova classe di catalizzatori di origine bio-organica, capaci di favorire la depolimerizzazione già a temperatura e pressione ambientali.
Il sistema risulta così intrinsecamente green, sia dal punto di vista del consumo energetico – grazie alla ridotta necessità di energia elettrica necessaria per realizzarsi – sia per i materiali impiegati nel processo, che non prevedono l’uso di sostanze tossiche e sono biodegradabili per loro natura. I risultati di laboratorio ottenuti sono incoraggianti. Ad oggi, il processo di depolimerizzazione – da polimero a monomero – è compiuto. Il successivo passaggio, a cui il team di Re4Real sta già lavorando, prevede la ripolimerazzazione della plastica a partire dai monomeri.
La start-up è attualmente impegnata sul tema della scalabilità del nuovo processo di depolimerizzazione. Sono già in fase di costruzione prototipi di piccola e media taglia, concepiti per svolgere la funzione di Minimum Viable Product (MVP) presso i grandi produttori e gli operatori ecologici attivi sul mercato.
I riconoscimenti
L’impegno di Re4Real nel diffondere la cultura del vero riciclo della plastica attraverso la forza dell’innovazione scientifica ha già destato interesse e riconoscimenti tra gli addetti ai lavori e non solo. La start-up ha ottenuto il premio “Lorenzo Cagnoni per l’innovazione green” nella categoria Start-up, settore Circular and Regenerative Bio-economy durante l’edizione 2024 di Ecomondo Rimini. Inoltre, Re4Real è stata selezionata quale “Deep Tech Pioneer” da Hello Tomorrow e chiamata a partecipare all’omonimo summit che si svolge, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica francese, nel mese di marzo a Parigi.
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