Industrial Performance & Sustainability Summit di Aveva: un futuro più sostenibile e digitale
A Milano il summit dedicato alla trasformazione sostenibile dell’industria: A2A, Enel, Iplom, Lamberti, Nextchem (Gruppo Maire), RINA, Schneider Electric e Termokimik mostrano come i dati e l’intelligenza predittiva rendono più efficienti i processi industriali, riducendone l’impatto ambientale
La sostenibilità industriale passa dai dati. È questo il messaggio chiave emerso dall’Aveva Industrial Performance & Sustainability Summit Italy, l’evento organizzato da Aveva, azienda esperta nel software industriale parte del gruppo Schneider Electric, che ha riunito alla Fondazione Riccardo Catella a Milano top manager, esperti e rappresentanti del mondo energetico, chimico, ingegneristico e manifatturiero per discutere strategie, tecnologie e best practice per una transizione sostenibile e misurabile.
La sostenibilità è misura: standard, tecnologie e azioni convergenti
Dopo i saluti introduttivi di Luca Branca, country director di Aveva Italia, Andrea Bombardi, Global market development di Rina, ha aperto i lavori con un intervento dedicato agli standard di sostenibilità e al loro raggiungimento nella progettazione di impianti e infrastrutture complesse, attraverso l’impiego di tecnologie e azioni convergenti.
Nell’intervento successivo, Edoardo Disarò, Technology Process engineer di NextChem ha presentato la visione di sostenibilità dell’azienda (parte del gruppo Maire-Tecnimont) specializzata in soluzioni per decarbonizzare impianti esistenti e nuovi, illustrando come strumenti di ingegneria avanzata permettano una progettazione più efficiente e operazioni ottimizzate, agevolando la collaborazione tra i team di lavoro.
Il caso Enel Green Power: sostenibilità e performance grazie alla diagnostica predittiva
Andrea Pica, head of Global TS Cross Remote Diagnostic Area di Enel Green Power e Thermal Generation, ha presentato i risultati della collaborazione con Aveva per la digitalizzazione dei processi O&M e la valutazione dell’impatto sostenibile delle attività di diagnostica remota.
Attraverso l’uso delle soluzioni Aveva Predictive Analytics e Aveva PI System, Enel ha analizzato due anni di dati operativi della flotta termica e geotermica, dimostrando come la manutenzione predittiva permetta di ridurre i fermi non pianificati, migliorare l’efficienza operativa e abbattere le emissioni.
Il progetto ha consentito di evitare 1,2 TWh di energia non prodotta e oltre 54 mila tonnellate di CO₂ equivalente, a cui si aggiungono 3 mila tonnellate di emissioni risparmiate grazie a una maggiore generazione da fonti rinnovabili.
All’inizio della sessione pomeridiana, Claudio Giulianetti, VP Industrial Automation di Schneider Electric, ha presentato la visione del gruppo Schneider nel percorso aziendale di decarbonizzazione, e proposto soluzioni integrate per il percorso di efficientamento e sostenibilità dei propri clienti.
Termokimik: un approccio sinergico per i progetti di Carbon Capture, Utilization and Storage
Nella sessione di Termokimik, tra le principali realtà italiane EPC specializzata nella progettazione e sviluppo di impianti industriali per la protezione dell’ambiente, Alberto Gambarè, Process Engineering manager, e Mario Crespi, Senior Process engineer, hanno raccontato la loro esperienza riguardo ai progetti di Carbon Capture, Utilization e Storage.
Dopo aver validato con le tecnologie EPC di Aveva il progetto pilota di Ccus realizzato anni fa per Enel, Termokimik ha intrapreso un nuovo progetto sfruttando la simulazione creata per le fasi di early design per testare diverse condizioni operative: questo approccio consentirà di mitigare l’impatto ambientale della produzione di energia elettrica grazie all’impiego di tecnologie per la cattura e lo stoccaggio di carbonio, promuovendo maggiore circolarità con risultati concreti sulla riduzione delle emissioni di CO2.
Dati, AI e collaborazione per un’industria più resiliente
Sotto la moderazione di Marta Ponis, Strategic Streams Global vice president di Rina, la tavola rotonda “Sostenibilità: Decisioni e Azioni Condivise basate sui Dati” ha visto la partecipazione di:
- Mona Mohamed Mohiyeldin Soliman, head of Digital Ambiente and Operational Technology Solutions di A2A,
- Lamberto Lamberti, head of Group Sustainability di Lamberti,
- Valter Mantelli, direttore tecnico di Iplom,
- e Giuseppe di Bartolo, Sales director and Board member, E-matica.
Al centro del confronto, il ruolo dell’intelligenza artificiale industriale, dell’analisi predittiva e della gestione integrata dei dati nel promuovere l’efficienza energetica, la riduzione degli sprechi e il prolungamento del ciclo di vita degli asset industriali in settori ad alto impatto climatico.
Un ecosistema aperto per la sostenibilità industriale
L’Aveva Industrial Performance & Sustainability Summit si inserisce nel percorso della software company volto a favorire la convergenza tra performance operativa e obiettivi ESG, supportando con le proprie tecnologie industriali le imprese nel raggiungere traguardi di decarbonizzazione e nell’adottare metriche condivise e trasparenti per misurare i progressi verso la neutralità climatica.
“Misurare la sostenibilità significa anche migliorarla. Solo attraverso dati affidabili e tecnologie interoperabili possiamo rendere più efficiente e responsabile l’intera catena industriale”, ha dichiarato Luca Branca, country director di Aveva Italia (in foto).
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