Giornata Mondiale dell’Ambiente: i consigli per un’infrastruttura IT (più) sostenibile
La digitalizzazione porta inevitabilmente con sé un significativo consumo di risorse, ma ridurne l’impatto è possibile. Un ruolo cruciale, soprattutto a livello aziendale, è giocato dalla scelta del giusto equipaggiamento tecnologico, come drive SSD, che permettono di efficiente e ottimizzare le prestazioni delle infrastrutture in uso
Viviamo in un mondo sempre più digitale e ce ne siamo resi conto, ancora di più, nell’ultimo anno: il contesto di continuo cambiamento legato alla pandemia da Coronavirus ha infatti causato un repentino picco della domanda di servizi online, generato dal lavoro remoto, dalla didattica a distanza e dall’intrattenimento in streaming.
Ovviamente, la digitalizzazione, e l’equipaggiamento tecnologico che essa richiede, hanno un significativo impatto ambientale. Se, a livello mondiale, si vogliono raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’impatto zero e del contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C, le aziende di ogni settore devono quindi impegnarsi per migliorare, quanto possibile, il livello di sostenibilità della propria infrastruttura IT.
Con questa consapevolezza e in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che cade sabato 5 giugno, Kingston Technology Europe Co LLP, affiliata di Kingston Technology Company, Inc., attiva a livello mondiale nella produzione di memorie e nell’offerta di soluzioni tecnologiche, cerca di dare il proprio contributo. In qualità di fornitore di hardware, Kingston si è infatti interrogata su come può aiutare le aziende a migliorare il proprio livello di sostenibilità, dal punto di vista tecnologico, partendo da un’analisi svolta, all’interno del progetto #KingstonCognate, di Sally Eaves, Chief Technology Officer, Professor in Advanced Technologies e Global Strategic Advisor in materia di trasformazione digitale, e da Neil Cattermull, analista tecnologico e social media influencer. Vediamo insieme i loro consigli.
Ottimizzare l’infrastruttura IT: evolvere, creare o sostituire?
Oggi molte aziende faticano a trovare un equilibrio tra il bisogno di innovare e quello di limitare i costi. Non essendovi mai due situazioni identiche, il consiglio generale è sempre quello di personalizzare la strategia in base al proprio specifico contesto aziendale, rivedendola e aggiornandola regolarmente. Avendo a disposizione capitale da investire – e potendo approfittare del fatto che oggi le aziende hanno a disposizione soluzioni finanziarie più flessibili – chi investe oggi in innovazione beneficerà nel tempo di risparmi economici oltre che energetici.
Per esempio, il drive SSD DC500 di Kingston Technology consente di ridurre i costi di licenza e di capitale fino al 39% , incrementando la produttività di intelligenza artificiale, machine learning e big data analytics per impieghi quali cloud computing, software-defined storage, operational database (ODB), database e data warehousing.
Allo stesso modo, e rifacendosi anche ai principi del valore nell’economia circolare, si consiglia di lavorare all’ottimizzazione delle risorse attuali, estendendo la vita operativa utile delle infrastrutture tecnologiche esistenti. Ad esempio, l’installazione di nuove memorie e di drive SSD rappresenta una soluzione economicamente vantaggiosa per incrementare in modo significativo le prestazioni di PC e Laptop. I vantaggi che è possibile conseguire in termini di prestazioni passando da un drive tradizionale HDD ad un più moderno drive SSD sono orami già ben noti: ora, stiamo assistendo a una nuova evoluzione, quella del passaggio dai drive SSD SATA ai drive SSD NVMe. I drive SSD entry level di Kingston sono 10 volte più veloci di un drive HDD tradizionale. Tutto questo offre la possibilità di beneficiare di un’innovazione incrementale, ottimale anche sotto il profilo economico, che aumenta proporzionalmente alla sua adozione.
Data center più sostenibili: è possibile?
Nonostante il loro funzionamento sia sconosciuto ai più, ormai da decenni i data center ricoprono un ruolo cruciale nello scenario socioeconomico globale. L’enorme mole di dati divorati dalla società odierna richiede uno smodato consumo energetico – che tuttavia è possibile ridurre. Secondo gli esperti indipendenti interpellati da Kingston Technology, Sally Eaves and Neil Cattermull, quando si parla di data center, la sostenibilità passa attraverso due ambiti fondamentali:
• Operatività: per garantire la migliore efficienza, è fondamentale implementare alcuni accorgimenti operativi, come ad esempio il cosiddetto monitoraggio “Smart Tech” e lo sfruttamento delle capacità predittive offerte dai sensori. Inoltre, è essenziale adottare tecnologie di intelligenza artificiale e di automazione nelle aree funzionali alla qualità delle prestazioni, come il controllo delle temperature, l’impianto di condizionamento e i sistemi di protezione e distribuzione dell’energia
• Progettazione: l’attenzione verso la sostenibilità deve partire già dalle fasi iniziali, attraverso lo sviluppo di data center a efficienza energetica modulare, con l’impiego di materiali riciclati, acqua ricondizionata e fonti di energia sostenibile alternative – quali, ad esempio, eolica, geotermica, mareale, solare e quella prodotta da biomasse. Inoltre, è essenziale il ruolo della trasparenza, che porta a divulgare attivamente le misure adottate e a scegliere partner che condividano la medesima vision.
“Per ottimizzare l’infrastruttura IT aziendale, un primo fondamentale passaggio è dotarsi di soluzioni tecnologiche d’avanguardia in grado di garantire prestazioni elevate: ogni investimento ripaga nel tempo, in termini di risparmio economico ma anche energetico” commenta Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Technology. “Quando si punta alla massima efficienza, è essenziale affidarsi al giusto partner e analizzare attentamente le misure che si vanno ad adottare”.
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