Efficienza energetica data-driven
Dalla rivista:
Automazione Oggi
Ridurre il consumo di energia per le attività industriali è un imperativo. Per questo un produttore di apparecchiature per il vuoto ha scelto un partner come Omron per raggiungere l’obiettivo
Con l’aggravarsi del problema della carenza di manodopera, anche nei reparti produttivi si stanno presentando numerose sfide che non possono essere affrontate semplicemente attraverso i miglioramenti più convenzionali. In questo contesto, lo sviluppo di fabbriche intelligenti tramite analisi dei dati e l’implementazione di tecnologie digitali come il cosiddetto IoT (Internet of Things) e l’IA (intelligenza artificiale) sta attirando molta attenzione da parte delle aziende manifatturiere che, tuttavia, spesso non sanno come approcciarsi a questi temi. Ulvac, produttore di apparecchiature con un focus specifico sulle tecnologie per il vuoto, ha deciso di lavorare per arrivare all’utilizzo dei dati provenienti dagli impianti di produzione e ottenere una serie di risultati positivi, trovando un valido partner in Omron. Le due aziende, nell’ottica di generare valore insieme, hanno portato, l’una, la conoscenza approfondita delle apparecchiature e l’altra, la tecnologia di rilevamento in grado di convertire le informazioni del sito in dati.
Utilizzare i dati di produzione
Sebbene Ulvac non avesse mai effettuato una visualizzazione approfondita, ha deciso di incorporare attivamente l’utilizzo dei dati come soluzione a problemi quali la carenza di manodopera, l’invecchiamento della società e l’impatto ambientale, raggiungendo diversi esiti positivi, tra cui una riduzione del 23% della quantità di elettricità utilizzata dalle attrezzature di fabbrica. Ma come è stato possibile arrivare a tutto ciò? Uno dei punti chiave delle iniziative dell’azienda per l’utilizzo dei dati è la co-creation, ovvero la sinergia tra la tecnologia Omron e i processi interni, messa in moto attraverso l’impiego del data service i-Belt di Omron. Quest’ultimo si fonda sul concept strategico di Omron chiamato ‘innovative-Automation’, che si si fonda su tre ‘i’, tutte legate all’innovazione: integrato (evoluzione del controllo), intelligente (sviluppo di intelligenza nel settore ICT), e interattivo (nuova armonizzazione tra uomo e macchina). L’elemento distintivo di i-Belt, tuttavia, è che non si limita ad analizzare i dati, ma combina l’esperienza degli ingegneri Omron con quella dei tecnici del sito, il know-how sugli impianti di produzione con la conoscenza delle apparecchiature e del software di controllo, in modo da instaurare con i clienti una collaborazione continua e permettere l’innovazione negli impianti di produzione. Con un’attenzione particolare alla co-creation, i-Belt ripete i processi di raccolta e accumulo dei dati dagli impianti di produzione, la visualizzazione e l’analisi dei dati, per procedere con l’evoluzione degli impianti di produzione agendo da vero e proprio partner. Utilizzando i-Belt, Ulvac ha collaborato con Omron per progredire sui temi dei dati da utilizzare, come analizzarli e come realizzare piani pratici per la conservazione dell’energia. In particolare, Omron è riuscita a fornire i dati sull’energia utilizzata da varie apparecchiature, combinati poi con le informazioni sul funzionamento delle attrezzature per ulteriori analisi. Per individuare i punti in cui i risultati potevano essere effettivamente raggiunti, entrambe le aziende hanno installato dei sensori su varie apparecchiature, hanno raccolto dati e proceduto all’analisi. Dopo aver misurato l’energia e analizzato i dati di varie attrezzature, tra cui riscaldatori, robot e alimentatori per lo sputtering, è stato deciso di procedere alla conservazione dell’energia per le pompe del vuoto utilizzate per mantenere le condizioni di vuoto. Come risultato dell’analisi, Ulvac si è resa conto che esistevano periodi in cui la produttività non veniva intaccata, anche se le pompe del vuoto venivano fermate, così sono state dotate di un eco-mode per interromperne il funzionamento: modalità che ha permesso di avere una riduzione del consumo energetico di tutte le apparecchiature del 23% e dei sistemi di scarico del 66%.
Verso una nuova modalità di conservazione dell’energia
Dal momento che sono stati raggiunti risultati positivi con le pompe del vuoto, Ulvac continuerà a lavorare sulla conservazione dell’energia per altre apparecchiature e dispositivi e amplierà le aree di co-creation utilizzando iBelt. Attraverso il servizio, l’obiettivo sarà quello di ridurre il consumo energetico dell’intero impianto Ulvac, ma non solo. Ulvac sarà in grado di scoprire le correlazioni tra attrezzature e qualità dell’output, analizzando lo stato della qualità dei prodotti dei clienti e quali dati dei sensori sono correlati a quali parti delle attrezzature, realizzando un avanzamento data-driven della produttività e del consumo energetico.
Omron – https://omron.it/it/home
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