Eco Tool: il nuovo strumento di Conai per i consorziati
Sono quattro le mosse per vincere nella prevenzione dell’impatto ambientale nella filiera dell’imballaggio: innovazione aperta (open innovation), Lca (Life cycle assessment), piattaforme web-based e collaborazione tra soggetti pubblici, imprese e società civile. Queste le caratteristiche irrinunciabili delle politiche di prevenzione ‘emergenti’ presentate dalla ricerca che Conai ha commissionato al Centro Ricerche su Sostenibilità e Valore dell’Università Bocconi (CReSV).
La ‘partita’ del waste management va, infatti, affrontata soprattutto puntando alla diffusione di modelli di produzione e consumo compatibili con l’ambiente e alla introduzione di sistemi avanzati di progettazione e di gestione delle risorse secondo una prospettiva ‘dalla culla alla culla’.
Lo studio, presentato alla fiera di Milano-Rho in occasione del convegno ‘Prevenzione è Innovazione: il nuovo tool Lca di Conai’, ha analizzato lo stato dell’arte nel campo della prevenzione, a livello internazionale, con un focus specifico sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Il lavoro ha riguardato 11 Paesi e 20 imprese e i suoi risultati forniscono una mappatura in grado di delineare le principali caratteristiche delle strategie di prevenzione che si stanno affermando su scala globale.
“La domanda di sostenibilità è in crescita sia da parte del mercato sia da parte dei cittadini – osserva il professor Antonio Tencati del CReSV Bocconi, che ha illustrato la ricerca –. Caratteristiche come l’open innovation, intesa come coinvolgimento di tutti gli attori della supply chain (dai fornitori di raw materials fino ai consumatori), Lca per l’individuazione delle soluzioni più appropriate, piattaforme web-based per lo scambio di informazioni in tempo reale e collaborative governance, come elemento imprescindibile di strategie che includano tutti i soggetti coinvolti, si stanno facendo strada nelle politiche di prevenzione cosiddette ‘emergenti’. Per questo – aggiunge Tencati – la prevenzione e l’innovazione vanno introdotte come paradigmi del sistema e gli attori della filiera debbono lavorare insieme in modo integrato”.
I risultati della ricerca confermano che le più avanzate politiche per la sostenibilità derivano da forme di collaborazione. Sin dalla sua istituzione Conai si è caratterizzato per una piena implementazione di questa prospettiva. I risultati d’eccellenza a livello europeo, conseguiti nel riciclo e recupero dei rifiuti d’imballaggio, sono il frutto della collaborazione tra imprese, soggetti pubblici (i Comuni) e società civile (i cittadini, che determinano il successo della raccolta differenziata). E lo stesso impegno sul fronte della prevenzione, che è strutturale nell’azione di Conai, nasce da un confronto costante con le imprese e le richieste provenienti dal mercato e dai cittadini/consumatori.
Nella linea tracciata dalla ricerca si inserisce perfettamente il nuovo tool Lca Conai. L’Eco Tool è lo strumento per l’analisi semplificata dell’impatto ambientale degli imballaggi, che permette alle aziende Consorziate, che intendono partecipare al Dossier Prevenzione, di valutare l’ecoefficienza dei propri imballaggi attraverso un confronto, in termini di impatto ambientale (riduzione delle emissioni di CO2, dei consumi energetici e di acqua), tra la versione prima e dopo l’intervento adottato.
Conai: www.conai.org
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