Depurazione per un corretto riuso delle acque
Un esempio di corretto riuso delle acque è ottenibile utilizzando sistemi fognari a perfetta tenuta capaci di permettere l’atteso efficace rendimento degli impianti di depurazione al riparo da perdite nel sottosuolo o da portate parassite diluenti la concentrazione degli effluenti da trattare.
A seguito delle attuali mutate condizioni atmosferiche in molte aree urbane e non del nostro Paese, agli abituali problemi che affliggono le reti fognarie, quali la bassa qualità dei materiali fognari esistenti spesso solo a gravità e di scarsa tenuta e imperfetti collegamenti tubo-pozzetto, si sono aggiunti i problemi dell’impossibilità dei sistemi fognari (sia misti sia separati) a ricevere le sempre più frequenti intense e concentrate piogge che, specie in zone di solito a forte densità abitativa, prive di spazi per costruire vasche e scolmatori, hanno comportato danni gravissimi alle persone e alle cose. In queste aree sarebbe sufficiente costruire installazioni costituite da fasci tubieri di grande diametro (un tubo di ghisa sferoidale DN 1.200 mm ha un volume di circa 9 m3) a perfetta tenuta, capaci di resistere alla pressione interna e pure ad elevati carichi esterni (in quanto posabili in verticale e con ridotti ingombri orizzontali), robusti e affidabili nel tempo che, interconnessi tra loro, si riempiono nel corso dell’evento ritenendo localmente l’acqua piovana e/o esondata in eccesso e proteggendo così le zone a valle.
Alla fine dell’evento le acque possono essere inviate a depurazione anche con un semplice by pass sulle condotte esistenti permettendo un’efficiente trattamento di depurazione, salvaguardia igienico sanitaria, basso/nullo impatto ambientale, redditività della depurazione.
Installazioni siffatte, realizzate con tubi Saint-Gobain PAm in ghisa sferoidale con cemento alluminoso all’interno, zincate e verniciate in epossidico all’esterno, sono da tempo in esercizio con successo in molti Paesi europei colpiti da fenomeni analoghi.
La regolazione della depurazione così ottenuta, oltre ovviamente al grande vantaggio sociale di proteggere le zone più a rischio, risulta ottimale, permettendo il riuso dell’acqua depurata per usi industriali (anti-incendio, lavaggi, scambi termici) e/o civili (lavaggi strade o in certi Paesi anche per l’irrigazione) con sensibili vantaggi sia per gli utilizzatori economici sia di risparmio della risorsa idrica potabile spesso utilizzata in Italia anche per questi servizi.
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