Con le etichettatrici Sato stampe perfette senza spreco di carta
La multinazionale giapponese Sato fornisce soluzioni per l’identificazione e per la tracciabilità dei prodotti. E’ un’azienda che punta sulla sostenibilità e sull’innovazione: per questo è stata insignita nel 2021 dell’“Encouragement Award for Invention” all’evento “Kanto Region Invention Awards” sponsorizzato dal Japan Institute of Invention and Innovation (JIII). La tecnologia premiata, e brevettata da Sato, consente di configurare con precisione la posizione di stampa iniziale, evitando inutili sprechi di carta.
L’Encouragement Award for Invention è un’iniziativa nata per incoraggiare e promuovere l’innovazione, quindi contribuire al miglioramento di scienza e tecnologia dell’industria giapponese. Il primo evento nazionale di premiazione si è tenuto nel 1919. Dal 1921 si sono sviluppate manifestazioni regionali per promuovere l’industria locale e le iniziative di ricercatori e ingegneri che, con la loro creatività, hanno sviluppato importanti innovazioni. Numerosi i premi assegnati negli anni nei settori della chimica e della tecnologia elettronica.
Grazie all’innovazione introdotta le etichettatrici Sato permettono di stampare con precisione anche la prima etichetta del nastro. La tecnologia è basata un sensore e su un sistema di avvolgimento del nastro all’indietro che permette di identificare le dimensioni delle etichette, quindi procedere con precisione già dalla prima stampa. È una tecnologia innovativa e una delle dimostrazioni degli investimenti dell’azienda a supporto della sostenibilità. La produzione e lo sviluppo di prodotti rispettosi dell’ambiente sono infatti importanti sia per l’azienda che per suoi clienti, uniti dall’obiettivo comune di ridurre ed eliminare l’uso della plastica e affrontare il riscaldamento globale.
Fondata nel 1940, l’azienda è oggi una multinazionale che fornisce soluzioni intelligenti per l’identificazione automatica e per la tracciabilità dei prodotti, mantenendo sempre grande attenzione all’innovazione. Produce stampanti dal 1962, anno nel quale il fondatore Yo Sato ha ideato la prima etichettatrice manuale, Nel 1981 ha progettato, prima nel mondo, una stampante di codici a barre a trasferimento termico e nel 2003 ha sviluppato la sua prima stampante Rfid, dal 2013 è proprietaria della tecnologia d’avanguardia Pjm Rfid. L’azienda è attiva in oltre 90 paesi, in 27 dei quali è presente direttamente; in Italia opera direttamente dal 2006.
L’etichettatura dei prodotti è oggi, grazie all’adozione di sistemi per l’identificazione automatica, uno degli elementi fondamentali per migliorare l’organizzazione e la produttività delle aziende. Da non dimenticare, inoltre, nel settore alimentare il sempre maggiore interesse da parte dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti che finiscono sulla loro tavola, e la spinta verso la tracciabilità data dalla normativa. Dal 2018 è obbligatorio indicare sull’etichetta di tutti i prodotti alimentari la sede dello stabilimento di produzione e, se diverso, di quello di confezionamento. Altrettanto importante il settore dell’healthcare, uno dei più regolamentati, con un’attenzione del legislatore a definire processi di tracciabilità per garantire la tutela della salute pubblica.
“Sato supporta le attività di identificazione delle merci per garantire alle aziende efficienza, tracciabilità e sicurezza, sempre e comunque nel rispetto dell’ambiente. E’ inoltre un’azienda che investe nella sostenibilità, con un’attenzione particolare ai prodotti di consumo, sviluppati per eliminare gli sprechi di carta e ridurre l’uso della plastica.” afferma Domenico Cianferri, responsabile Sato Italia” Il 2022 sarà per Sato Italia un anno importante, nel corso del quale consolideremo la nostra presenza sul mercato. Abbiamo recentemente inserito nel nostro staff due risorse dedicate al supporto prevendita e commerciale per favorire lo sviluppo di nuovi progetti. Inoltre, alla nostra sede storica in provincia di Como si aggiunge la nuova sede a Bologna che sarà operativa a brevissimo”.
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